07; Matteo.

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Ad Asya , che accompagna me e
Marten dall'altra parte della scuola per comprare degli Oreo.
Grazie.

«Che cazzo ci fai qua?» fu quella la domanda che fece Alex ad Genn. Poi si abbracciarono come se si conoscessero da una vita, lasciando Sara, Marten, Camilla ed Asya, sull'uscio del cancello, ancora confuse.

«Perché puzzi d'aceto?» chiese il biondo, staccandosi da quell'abbraccio fraterno e guardandolo divertito. Alex si girò verso Sara, rivolgendole un sorriso smagliante ed uno sguardo di scuse.

«Qualcuno qui ha preso vino per aceto, e diciamo che io sono entrato nel posto sbagliato al momento sbagliato.» sorrise il moro, guardando ancora la bionda, che arrossì violentemente.

«Umh, okay, chi vuole un po' di Jack Daniel's?» chiese Camilla, nell'imbarazzo più totale. Marten alzò gli occhi al cielo e sbuffò, Asya la guardò contrariata, Sara fece spallucce e i due ragazzi acconsentirono con un cenno della testa, dirigendosi nella casa.

«Perché mi sono lamentata di questa gita?» si chiese Sara, emozionata.
Ricevette uno spintone da Asya ed una risata da parte di Camilla.

Sì, sarebbe stata una gita fantastica.

***

Due ore dopo, Camilla, assieme ad Alex erano brilli, mentre Sara completamente andata.

«Perché, non vogliamo parlare di quella volta in cui Sara al Romics-» Camilla venne bruscamente interrotta da una manata in faccia da parte di Sara, che solo al sentir nominare quell'evento, divenne subito rossa sulle guance e singhiozzò, complice l'alcol.

«Sei una merda Cammei.» biascicò la bionda, continuando a tenere la mano sulla faccia di Camilla, che si ribellava.
Nel frattempo, Asya, Genn ed Alex ridevano alla scena, mentre Marten se ne stava seduta in un angolo a guardare le sue migliori amiche sorridendo.

Chiamata in arrivo da: Matteo.

Sospirò pesantemente, Marten, quando le arrivò quella chiamata.
La sua cotta colossale del liceo si era finalmente interessata a lei, si erano messi insieme. Poi, lui aveva finito il liceo e lei rimase a scuola, bloccata per un altro anno.
Complice la distanza tra la loro città natale e quella in cui il suo fidanzato studiava, in quell'ultimo periodo erano sul punto di rompere definitivamente.
Alzò gli occhi al cielo, la riccia, per poi decidere velocemente se rispondere o meno: era stufa di quei litigi inutili, tanto vale farla finita.

«Pronto?» rispose velocemente, alzandosi da terra ed allontanandosi da quel salotto che tutto d'un tratto le pareva troppo stretto.

«Ehi.» fu quella la risposta da parte del ragazzo.

«Come va?» chiese di nuovo Marten, uscendo fuori sotto lo sguardo attento di Genn.

«A me va tutto bene, tu piuttosto, come va a casa?» ecco, quello era l'esatto momento in cui avrebbe dovuto raccontargli una cavolata.

«Al solito, le ragazze stanno qui da me e Sara si è completamente ubriacata.» rispose, in fondo era una mezza verità. Era a casa con le sue amiche. Solo che non era proprio casa sua. «Quando torni da Roma?».

«E tu quando mi dirai che sei partita?» a quella domanda, Marten sentì il cuore arrivarle in gola.

«Ma che dici! Sono qui!» continuò a dire il falso, e non seppe neanche il perché.

«Ci sono appena stato a casa tua, e tua madre mi ha appena detto che sei partita.» disse il ragazzo dall'altra parte del telefono. Sospirò, sapendo che non poteva più mentire.

«Sono partita lo stesso.» sputò fuori quelle parole con rabbia. Quando aveva detto a Matteo che doveva andare in gita, lui si era subito mostrato contrariato e poco permissivo, così avevano discusso. «Tu puoi vivere a Roma e partecipare a tutte le feste che vuoi, mentre io devo starmene a casa senza far nulla?! Sono cose didattiche, non sto facendo un giro al mare!»

«Potevi anche dirmelo!» ribatté il ragazzo, mentre Marten sentì chiaramente la porta d'ingresso sbattere e un biascicare molto familiare.

«Non posso parlare ora, Sara è completamente andata e ha bisogno di me.» affermò velocemente prima di riagganciare il telefono.
Quando si girò vide la sua amica bionda con una sigaretta tra le labbra e il vano tentativo di accenderla. «Da qua, faccio io.» sospirò la riccia, bruciando velocemente l'estremità della sigaretta.

«Grazie.» sussurrò Sara, tirando e sbuffando fumo ad un ritmo regolare. «Era Matteo?»

«Facciamo il test del naso, che ne dici?» chiese Marten. Era un trucchetto che aveva letto su internet, per vedere se una persona fosse ubriaca o meno. Sara annuì vigorosamente, e chiuse gli occhi. Mosse lentamente il braccio destro verso il suo naso, mancando la punta di qualche millimetro.

«Sono stata brava, vero?» chiese la bionda, aprendo gli occhi e ciccando la sigaretta a terra.

«Non sei totalmente andata.» sorrise la mora. Un sorriso triste, e tirato. «Era Matteo, ma tranquilla, non è successo niente.»

«Questo vuol dire che me ne parlerai quando la situazione avrà un che di stabile, quindi...» fece l'ultimo tiro, buttando via la sigaretta. «...beviamo. L'alcol è la risposta a tutto!» esclamò Sara, alzando le braccia al cielo e barcollando un po'.

«Non diventerò un'alcolizzata per una piccola discussione.» s'imposte Marten, scortando delicatamente la sua migliore amica in salotto e osservando che anche Asya aveva cominciato a bere.

«Un bicchierino di Daniel's non ha mai fatto male a nessuno, cara la mia Mike.» la rimproverò scherzosamente la sua amica, facendole un occhiolino e ammiccando al tavolo.

«E va bene, ma solo un goccio, nulla di più, nulla di meno!» cedette.
E forse sbagliò.

Heyyy.
È un po' corto il capitolo, but non fa niente perché è tutto intenzionale.
Prima che qualcuna di voi mi chieda se ci sia un sequel, vi risponderò che non ho la fanfiction pronta, perciò non so neanche io come finirà, dove, quando e perché.
Ma ho già una piccola idea su come farla finire, tempo al tempo.
Allora? Vi è piaciuto?
Premetto che non beviamo così tanto e che personalmente mi sono ubriacata fino a star male solo un paio di volte. È stata una cosa voluta per la storia, non sto pubblicizzando in alcun modo il bere.
Ci tenevo a dirvelo perché è una cosa sbagliata e non mi andava magari di mandare un messaggio del genere. Il divertirsi non è assolutamente l'ubriacarsi con gli amici. Bere non è sinonimo di divertimento.
Detto ciò, vi mando un beso.

xoxo, ex renashair.

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