Sara e Marten che si nascondono da Camilla.
Foto scattata 'da qualche parte' a Somma Vesuviana.
Se non fosse stato per Sara, era quasi certa che non si sarebbero perse, o perlomeno non così in fretta.
Non erano arrivate neanche alla metà del primo giorno, e già lei e Camilla si erano pentite di averla ascoltata.
Il problema di Sara è che sa essere una persona dannatamente convincente, almeno sotto il punto di vista orientamento. Quando ti dice 'so quello che sto facendo', c'è uno strano scintillio nei suoi occhi che ti fa dire 'si, okay, sa quello che sta facendo'.
In realtà non lo sapeva mai.
In fondo però, non è stata neanche tutta colpa sua, è stata anche colpa del ragazzo dagli occhioni blu e magnetici.
Carino ma stronzo.
Un'ora e mezzo prima.
«Sei sicura al cento per cento che questa sia la strada giusta per ritornare al centro?» la richiesta di Camilla era semplice e coincisa.
Se si fossero disgraziatamente perse, lei di sicuro non avrebbe chiamato la prof, ne era davvero terrorizzata. E terrorizzata, in quel campo, era un eufemismo.
«Certo che sì! Google Maps dice così.» ed eccola lì, la scintilla di sicurezza nello sguardo, che fece fidare sia Marten, che Camilla, della loro amica bionda.
Avevano perso tanto tempo, anche troppo, a fare foto in un vicoletto disperso per la città e si erano rese conto del loro ritardo solo allora.
«Sara, ti prego.» sospirò Marten, quando vide la bionda bloccarsi nel bel mezzo di un vicolo. «Te lo sto chiedendo per favore, dimmi che non ci siamo perse.» la biondina era ancora di spalle, ma se la conosceva bene, sapeva che stava sfoggiando uno dei suoi sorrisi migliori.
Difatti non tardò ad arrivare: la ragazza si girò con talmente tanta fretta da schiffeggiarle leggermente la faccia con i lunghi capelli biondi e stampato sul viso aveva quel sorrisetto innocente che in quei casi le faceva saltare su i nervi.
«Non di nuovo!» esclamò Camilla frustrata dalla situazione, sapeva che alla fin fine, sarebbe toccato a lei chiamare la professoressa, perché ovviamente avrebbero tirato fuori la scusa de 'sei la più grande, quindi chiami tu'.
E Camilla non sopportava minimamente quelle situazioni.
«Raga, è colpa di Google!» sospirò la bionda. «Ehi! C'è un tizio biondo! Tra biondi ci capiamo, posso chiedere a lui!» esclamò Sara, indicando un ragazzo girato di spalle, biondo, con una camicia a quadri.
«Wen* aspetta a chie-» Marten non fece in tempo a terminare la frase che la bionda era partita in quarta. Si scambiò uno sguardo rassegnato con Camilla e si decisero a seguirla, prima che combinasse qualche altro guaio.
«EHI TU!» come non detto. «Tizio biondo? Uhu?» continuavano a seguirlo ma da parte del ragazzo nessuna reazione.
«Preparatevi al cazziatone della prof, mi raccomando evitate di tremare.» affermò Camilla, pensando già al peggio.
Ma all'improvviso videro la loro amica bionda piantarsi davanti al ragazzo e guardarlo minacciosamente.
«Aaah! Ecco perché!», Sara tolse velocemente l'auricolare al ragazzo, che la fulminò con gli occhi azzurri. «Scusa zì, ma è urgente!»
«Oh Dio, lascia fare a me!» Camilla si piazzò di fianco all'amica, cercando di ricordare il nome del bar dinanzi cui dovevano ritrovarsi con il resto della loro scuola.
«In pratica ci siamo perse e umh, siamo in gita ed è tutto un casino.» sospirò Camilla, al che il ragazzo la guardò confusa. Marten pensò che fosse un turista, ma ancora non l'aveva visto in faccia, visto che si trovava alle spalle del ragazzo, per godersi meglio la scena. Ma decise di intervenire, visto che le sue due amiche le facevano un po' pena, giusto un po'.
Le raggiunse con cautela, ma si fermò quasi incantata quando si trovò dinanzi un paio d'occhi blu ed un sorrisetto timido.
«Do you speak italian?» cercò di mantenere la calma, perché oh mio dio, quel ragazzo era perfetto. Mingherlino, vestito largo e con un cappellino messo al contrario. Classico look da eroinomane, d'altronde le erano sempre piaciuti i tipi strani.
Si era di nuovo incantata, ma una gomitata ed un sorrisetto perverso da parte di Camilla la fecero cadere dalle nuvole.
Si rese conto che il ragazzo la guardava divertito ed arrossì un poco.
«Sono di qui, quindi sì, lo parlo bene.» l'affermazione del ragazzo la colpì in pieno, non sembrava neanche lontanamente italiano, ma quell'accento napoletano la fece sorridere.
«Okay, siamo turiste, ci siamo perse, dobbiamo tornare tipo alla chiesa di San Pietro, potresti aiutarci?» lo implorò con lo sguardo, erano davvero disperate, e una sgridata il primo giorno della gita non le pareva proprio il caso.
«Uh, finisci questo vicolo, gira due volte a destra, poi arrivi in fondo a Via San Pietro e la chiesa è lì giù.» affermò sicuro il ragazzo, aggrottando un paio di volte la fronte.
«Ci hai parato il culo alla grandissima, ti amo.» dichiarò Sara, sotto lo sguardo imbarazzato del biondino. «Ma...ti amo di più se hai una sigaretta. Hai una sigaretta, vero?».
«Wen!» esclamarono in coro le due ragazze, guardandola male e prendendola a braccetto, cercando di trascinarla via.
«Oh ferme!» urlacchiò Sara, quando vide che ridendo, il ragazzo tirò fuori un pacchetto di Camel. «Grazie mille! Adesso possiamo andare!» esclamò prendendo tra le mani una sigaretta dal pacchetto del biondino e accendendosela con cura, per poi fargli un occhiolino.
Presente.
«Non ci posso credere.» la lenta affermazione di Marten le fece sospirare tristemente. Che stronzo! Erano appena sbucate (di nuovo) in un vicolo cieco.
«Raga, non è una grave perdita, si fuma le Camel, già da quello si capisce che persona è.» l'affermazione di Sara fece ridacchiara Martina ed indignare Camilla.
«Lo dice lei che si fuma le Chesterfield, capisci? Le Chesterfield!» difatti la sua amica partì col piede di guerra, ricominciando la solita discussione Camel vs Chesterfield.
«Okay, okay, smettetela, non voglio sentirvi.» esclamò Marten, troncando la cosa sul nascere. «Adesso Camì, chiama la prof e non fare quella faccia, sei la più grande.».
Camilla sospirò rassegnata, perché lei sapeva che sarebbe successo.
*Wen: è il mio nome d'arte che non usa nessuno, datemi una gioia almeno nella mia fanfiction
EHI.
Lo so che starete pensando 'ma ha aggiornato ieri sera!'. Who cares?
Comunque, sto ancora cercando un'anima buona che mi rifaccia la copertina, perciò fatevi avanti e non abbiate vergogna. Pls.
Ciaociao, un bacino a tutti🌈
xoxo renashair.
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School Trip. || Urban Strangers
Fanfiction«Somma Vesuviana?! Che cazzo è Somma Vesuviana?!» story written by baernardeschi. 10/01/2016; #27 in Fanfiction.
