«AND I'M SO SORRY, I CANNOT SLEEP, I CANNOT DREAM TONIGHT.» quella mattina di dicembre, Sara si era svegliata tramite le urla incessanti di Asya.
«Cristo Eisciah*, sì che ti portiamo dietro come mascotte, ma non è necessario che tu urli a squarciagola!» era entrata in cucina così, quella fredda mattina, inciampando qui e là negli scatoloni che stavano in giro per casa da quando era cominciato dicembre.
Natale, nel loro appartamento, era una cosa sacrosanta, e cominciavano ad addobbare tutta la casa dalla fine di novembre.
«Il buongiorno si vede dal mattino, eh Wen?» l'odore di caffè caldo le aveva invaso le narici non appena aveva messo piede lì dentro, e le parole di Camilla avevano addolcito un minimo quel risveglio traumatico e stressante.
«A me fallo amaro!» Marten aveva fatto capolino dalla porta, con un turbante in testa, segno che si era appena fatta una delle sue docce interminabili.
«CRISTO ASYA, BASTA CANTARE!» alla fine era esplosa, dopo l'ennesimo verso di I Miss You dei Blink, al limite della sopportazione.
«Tu non puoi interrompermi nel bel mezzo dell'assolo.» la moretta era entrata nella stanza con lo spazzolino in mano e i capelli ancora umidi. «Non puoi!»
«Potresti anche fare i tuoi meravigliosi concerti quando siamo tutte quante via!» la rimproverò di nuovo, come fa una madre con la figlia adolescente. «Visto che non fai un emerito cazzo dalla mattina alla sera!»
Ma Asya non l'ascoltò nemmeno, girò i tacchi e se ne andò, probabilmente offesa.
«Ma chi me l'ha fatto fare di trasferirmi qui con voi.» borbottò Sara a mezza voce, mentre Camilla le metteva praticamente sotto il naso il suo latte di soya con una tazzina di caffè da parte.
«In realtà è stata tua l'idea, razza di scalmanata!» esclamò Camilla, sedendosi per finire la sua colazione.
«Ci hai pensato per quella cosa?» chiese alla sua amica.
La riccia la guardò prima confusa, poi i suoi occhi s'illuminarono di consapevolezza.
«Devo vedere se mi coincide tutto con l'orario dell'università, però credo di esserci. A che ore ci sono i provini?»
«Alle quattro per i ballerini e alle sei per i pianisti, vedi di essere puntuale Cammei, Ramona ha detto che abbiamo solo un'occasione!» si raccomandò Sara, prevedendo uno dei famosi ritardi in pieno stile Camilla.
«Lo sarò, non preoccuparti! Adesso devo andare, Marten esce alle dieci, Asya deve dare un esame alle undici, ti tocca pulire.» affermò alzandosi da tavola e poggiando le varie stoviglie sporche nel lavandino.
«Non posso, ho le prove di danza per il provino!» esclamò Sara, controllando bene l'ora e notando che era già tardi. «E sono in un ritardo mostruoso!»
Ignorò le proteste della sua migliore amica e corse in bagno a cambiarsi.
***
Le prove di danza erano state stressanti, come al solito.
Era da poco tornata a casa e l'aveva trovata vuota, a farle compagnia solo i piatti da lavare e un paio di post-it lasciati dalle sue amiche.
S'infilò subito in doccia, sentendo dopo pochi minuti un po' di sollievo. Le facevano male tutti i muscoli, dopo una settimana di prove, su prove, su prove.
Uscita dalla doccia decise di mettere su un po' di musica, e prese a caso un vinile dei Beatles, beccando proprio il suo preferito.
Mentre le note di Help si diffondevano nella stanza, si accese una sigaretta e cominciò a ballare senza sosta.
Mancava un quarto d'ora alle quattro quando finalmente decise di uscire di casa vestita di tutto punto, diretta all'xFactor arena per l'ultimo provino.
Voleva far parte di un corpo di ballo, ed xFactor al momento, cercava ballerini disponibili per la semifinale.
Non le erano mai piaciuti i talent, sebbene avesse partecipato ad Italia's Got Talent con la sua crew di ballo, ma l'aveva fatto solo per la sua insegnante di danza.
Si accese una sigaretta, quando vide da fuori una specie di sala d'attesa piena zeppa di ballerini.
L'ansia le stava salendo a livelli inimmaginabili, ma s'impose di stare tranquilla: non sarebbe andata male.
Finì la sua sigaretta a metà, l'ansia la stava divorando piano piano, entrò dentro con le mani tremanti.
«Sara Gwendolyn?» una donna bassa e bionda la richiamò, e si alzò con calma, seguendola dietro le quinte dell'arena. «Luca Tommassini ti riceverà tra cinque minuti.»
«Luca Tommassini?!» s'era fermata a metà corridoio, balbettando il nome del noto ballerino. «Non pensavo ci fosse lui a fare questi provini.»
«E chi pensi che li scelga tesoro?! Maga Magò?» la prese in giro la donna, alzando gli occhi al cielo. «Ti conviene essere puntuale, Tommassini odia i ritardatari.»
Sara seguì sempre più perplessa la donna, alzando di tanto in tanto gli occhi al cielo.
Arrivarono direttamente dietro le quinte dell'arena, a tre passi dal palco.
«Il prossimo!» non face in tempo a fermarsi per posare la borsa che la donna (Sara cominciava a non sopportarla) la spinse sul palco.
«Umh...salve!» esclamò, mentre seduto al tavolo dove solevano esserci i giudici, c'era Luca.
«Sara Gwendolyn.» affermò l'uomo, scrutandola per bene, mentre la ragazza posava ad un lato del palco la sua borsa. «Puoi cominciare con la coreografia.»
A quel punto partì la base e decise per una volta nella sua vita, di andare in freestyle e di lasciarsi andare.
Dopo qualche parola della canzone, cominciò a chiedersi dove l'avesse già sentita, era dannatamente familiare.
Quando la musica sfumò in silenzio, si focalizzò su Luca Tommassini, ed attese il suo giudizio.
«Tecnica pulita, tempi giusti, era perfetto.» affermò soddisfatto l'uomo, passandosi una mano sulla barba. «Ci vediamo domani mattina alle 9, proverai con gli Urban Strangers, quelli che hanno scritto la canzone che hai appena ballato.»
Urban Strangers? Ma chi diavolo erano?!
Scosse la testa e lo ringraziò, promettendo che sarebbe stata puntuale ed uscì dal palco, saltellando.
Solo il giorno dopo avrebbe scoperto che quegli Urban Strangers lei li conosceva.
Non ho nulla da dire, sono contenta che abbia vinto Giòsada, mi piace un sacco il suo stile.
Sono anche contenta che hanno perso, non giudicatemi ma sono contentissima di come sia andata quest'anno.
Alla prossima, mainith.
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School Trip. || Urban Strangers
Fanfiction«Somma Vesuviana?! Che cazzo è Somma Vesuviana?!» story written by baernardeschi. 10/01/2016; #27 in Fanfiction.
