CAPITOLO 7

87 7 2
                                    

•Per te ci sarò•
CAPITOLO 7
"È incredibile la sensazione di pace che provo ora che posso stringerla tra le braccia. Non sento nemmeno la tensione per il concerto. E se fosse questo l'amore? Se fosse lei l'unica mia salvezza? Temo la fine di quest'abbraccio, temo il suo sorriso che mi sconvolge i sensi, ho paura ad innamorarmi, ma è così bello che non riesco a sottrarmi a questa dolce tortura. Come si può resistere all'amore? Come ci si riesce? L'amore è tutto, in ogni sua forma. Il mio cuore riconosce il suo, battono all'unisono ed io ora desidero solo ascoltarli!" - era questo il pensiero di Gianluca mentre stringeva Anna a se sempre più forte.
Tutta la confusione ed il boato del pubblico sembravano essere spariti in un colpo, i suoni erano ovattati, la visione sfocata ed i movimenti rallentati, Anna si sentiva come essere sott'acqua, come in un sogno, le mancava il respiro.
Non poteva essere un sogno, sentiva i calore del suo petto sotto le sua mani, sentiva i suoi seni sul suo torace, troppo vero, troppo intenso per essere un semplice sogno.
Alzò piano lo sguardo ed i suoi occhi si posarono sul suo collo, immaginava di posare le sue labbra su di esso, fino a risalire sul suo mento e giungere finalmente alle sue calde labbra, arrossì per l'intensità dei suoi pensieri.
Gianluca affondò il viso tra i suoi morbidi e profumati capelli, si accostò al suo orecchio e con un fil di voce le disse: "Sei qui, allora credi nei sogni." - la sua voce le sembrò un soffio di vento tra i suoi capelli, un brivido la pervase tutta.
Lentamente lui cominciò a lasciare la presa, doveva andare, Anna si ritrovò davanti a lui di nuovo incapace di dire qualcosa, abbagliata totalmente della sua presenza, lui sorrise e mentre si avviava verso il palco, insieme a Piero e Ignazio, si voltò verso di lei dicendo: "Non sparire ancora, aspettami."
Lei rimase li ferma, con aria sognante, priva di qualsiasi riserva di energia, come se lui le avesse prosciugato tutte le forze, ma ne era felice.
La voce impertinente di un ragazzo la distolse dallo stato in cui era piombata: "Ehi bellezza. Sveglia, vieni di qui, altrimenti ti perdi lo show. Ci sei?"
Anna tornò in se e si rese conto di essere presa in giro niente meno che da Alessio, uno dei migliori amici di Gianluca.
Alessio: "Ciao, io sono Alessio, tu sei la nuova tipa di Gianluca?"
"Era proprio un ficcanaso" - pensò Anna - "La nuova tipa? Perché ne ha altre nei paraggi, sono l'ultima arrivata? Questo moccioso mi da sui nervi!"
Anna: "Non sono la tipa di nessuno, mi spiace, comunque io sono Anna."
Alessio scoppiò a ridere: "Ti sei offesa? Ma sai quante vorrebbero essere qui al tuo posto? Secondo me sei proprio la tipa di Gian, lui non porta mai ragazze dietro le quinte, tranne Mar... Ehm, dicevi?" - si tirò indietro i suoi capelli ricci e castani e continuò a fissare Anna con il suo tipico sguardo di chi la sa lunga ed il sorriso furbetto.
Anna si sentiva in imbarazzo sotto gli occhi di Alessio, ma alla fine stette al gioco, si mise a ridere e con un aria da finta snob rispose: "Ma guarda non so se mi va di essere la sua tipa, ci sto pensando!" - gli strizzò l'occhio continuando a ridere.
Alessio: "Bella questa! Sei ok, lo sai? Hai un bellissimo sorriso."
Alla fine Alessio non era così male, anzi lo trovava divertente - "Comunque se non ti dovesse interessare Gian, eccomi qua." - si guardarono in faccia, scoppiarono a ridere per l'assurdità del battuta, Anna si stava proprio divertendo - "Dai Anna, seguimi, qui è il posto migliore per vedere il concerto, è come stare sul palco con loro ma il pubblico non ti vede, io lo so, sono anni che mi guardo i loro concerti così."
Aveva ragione, era come essere parte della scenografia, poteva sentire l'energia del pubblico, la tensione dei musicisti pronti a iniziare.
Su un grande monitor alle spalle del palco veniva proiettata il video di 'l'amore si muove'.
Il pubblico era in delirio.
Ecco che Gianluca, Piero e Ignazio erano entrati in scena.
C'era solo una persona che Anna osservava, Gianluca.
Non riusciva ancora a credere che quel corpo, li fermo davanti a centinaia di fans adoranti, poco prima era stretta a lei, così stretti da sentirne le forme.
La musica di 'l'amore si muove' li travolse ad alto volume.
Lo spettacolo era fantastico, giochi di luci, ombre proiettate, coinvolgevano continuamente gli spettatori.
Le canzoni si susseguivano una dopo l'altra, solo il tempo di qualche cambio d'abito.
Ogni volta che Gianluca rientrava nel backstage, nonostante avesse i secondi contati, non tralasciava mai una piccola accortezza per la sua ospite, Anna ne era stupita ed onorata: "È così dolce, con tutta la concentrazione per lo spettacolo trova sempre il tempo per rivolgermi uno sguardo, un sorriso."
Pensava questo ogni volta che lo vedeva fermo davanti a lei prima di rientrare in scena, ed anche quella volta si aspettava il suo sorriso e invece, il suo volto era serio, il suo sguardo era sognante, con la mano scostò i capelli dalle guance di Anna e le accarezzò il viso, scivolando dolcemente fino a prenderle il mento tra l'indice ed il pollice, avvicinò il suo viso, avrebbe voluto baciarla ma non lo fece, la lasciò li tremante dall'emozione e rientrò in scena con 'io che amo solo te'.
Ad Anna sembrava di non averne mai abbastanza di lui.
Finì per sentire le lacrime scivolarle sulle guance senza riuscire a fermarle, sulle note di 'per te ci sarò' nel sentire quanto amore dava al pubblico.
Quel concerto fu per lei un continuo susseguirsi di emozioni che la coinvolgevano totalmente.
Avrebbe voluto non finisse più.
Per tutto il tempo non si era resa conto di stringere ancora tra le mani la rosa rossa lasciata per lei nella Limousine e la teneva ancora tra le mani quando a fine concerto lui le si avvicinò con aria timida.
Gianluca: "Spero che lo spettacolo ti sia piaciuto, signorina?"
Anna: "Anna!" - abbozzò un sorriso - "È stato fantastico, non so come posso ringraziarti per tutto questo." - finalmente era riuscita a pronunciare qualcosa.
Gianluca: "Puoi ringraziarmi uscendo a cena con me?"
"Oh santo cielo, come si fa a dirgli di no? Guarda che occhi! Che sorriso, no ti prego non passarti quel dito sul ciuffo no... Minchia l'ha fatto! Ti prego Anna respira, lui aspetta una risposta. Porca vacca, come faccio ad andare a cena con lui, non ho abiti adatti ad uscire con una star, ma io non voglio perdermi quest'occasione, pensa Anna pensa..." - cercò di non farsi prendere dal panico.
Anna: "Gianluca ti ringrazio ma non mi sembra il caso di approfittare ancora della tua generosità accettando anche l'invito a cena. Forse potrei essere io a contraccambiare invitandoti domani sera a cena da me, sempre se per te è possibile?" - Anna stentava a crederci, dove aveva trovato il coraggio di provocarlo così? Ma ormai era fatta.
Gianluca la guardava divertito, faceva la preziosa, non gli era mai successo prima e la cosa lo intrigava molto, sorrise e disse: "Ok, accetto volentieri."
Anna: "Allora a domani!" - gli lasciò la rosa tra le mani, si voltò e si avviò verso l'uscita scortata dalla security che l'avrebbe accompagnata a casa. Avrebbe voluto voltarsi a guardarlo, moriva dalla voglia di girarsi, sentiva i suoi occhi su di lei, ma non lo fece, si mordicchiò il labbro inferiore per la tensione e tirò dritto.
Gianluca rimase a guardarla, era totalmente preso da quella ragazza che non cedeva al fascino della star, stava al gioco, lo provocava.
Si avvicinò la rosa rossa al viso e ne sentì il suo profumo, lo respirò chiudendo gli occhi.
Il gioco tra loro era appena iniziato!

~Iris

Per te ci sarò.Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora