Capitolo 107✔

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Elizabeth
Sono stata sveglia tutta la notte. Non sono riuscita a chiudere occhio per la paura.
Scendo dal letto, faccio un'altra doccia, indosso una felpa bordeaux, dei jeans a vita alta, le Vans bordeaux, faccio una coda alta e mi trucco per coprire le occhiaie.
-Buongiorno.-dico entrando in cucina.
-Caio Elizabeth.-dice Marta triste.
-Che succede?-mi avvicino alla donna e le circondo le spalle con un braccio.
-Ho fatto un'incubo che mi ha turbata un po'. Tranquilla.-sorride e io l'abbraccio.
Dopo aver fatto colazione decido di uscire di casa per andare da Chloe per assicurarmi che stia bene.
-Ciao! Entra.-dice Momo aprendo la porta di casa di French.
-Buongiorno a tutti.-dico entrando in salotto.
-Ellie!- mia sorella mi abbraccia forte.
-Sono qui. Sono qui.-
-Novità?-chiede Alan.
-No, ma sento che presto ne avremo di novità.-mi siedo sulla poltrona.
-Angelo, tieni.-dice French.
-Un coltello tascabile?-dico.
-Per ogni evenienza. La pistola ce l'hai nel cruscotto, ma non credo Noris sia così stupido da farti venire con la tua macchina.-dice ancora.
-E non credo sia tanto stupido da portarti in un posto dove ci sia segnale per telefono e GPS.-dice Dj.
-Già...-sussurro.
-Giochiamo a GTA3?-chiede Sissi per cambiare argomento. Giochiamo per due ore e poi il mio telefono squilla. Sconosciuto.
-Metti il viva voce.-dice Travis e io lo faccio.
-Ciao Elizabeth! Come stai? Sono Noris se non mi hai ancora riconosciuto.-
-Ciao Noris. Io sto bene. Tu?-cerco di essere calma.
-Benissimo, visto che c'è anche un bel ragazzo, veramente simpatico che mi tiene compagnia.-a quelle parole il respiro muore in gola.
-Sono contenta che tu abbia compagnia.-
-Lo sono anche io. Alex Walker è veramente di compagnia.-ride mentre una lacrima riga il mio volto. L'ha rapito.-Però io non voglio la sua compagnia, voglio la tua e se non verrai da me io ucciderò il tuo amico. Decidi tu.-dice serio.
-Dove vuoi che venga?-chiedo.
-Scegli un posto e vengo a prenderti io.-
-Davanti all'orfanotrofio.-dico.
-Tra mezz'ora ti voglio lì. Niente polizia, niente famiglia, niente armi. Chiaro? Altrimenti uccido Alex. Ci sentiamo!-e chiude.
Comincio a fare respiri profondi mentre i ragazzi pensano a come aiutarmi.
-Non seguitemi. Se ne accorgerebbe e ci farebbe del male.-dico alla mia "famiglia".
-Il GPS è acceso?-chiede Betty.
-Sì.-
-Telefono carico al 100%?-chiede Ray.
-Sì.-rispondo ancora.
-Non ti mostrare agitata. Noi ti rintracceremo. Abbiamo o no in squadra uno dei migliori hacker della FBI?-dico French riferendosi a Momo.
-Ok. Io vado.-
-Ti prego di stare attenta.-dice mia sorella piangendo come una fontana.
-Sono l'Angelo dalle ali nere, niente e nessuno potrà mai battermi.-cerco di rassicurarla.
Salgo sulla macchina di French e guardo il bracciale che ho al polso, il bracciale che Alex mi regalò il giorno del mio compleanno e del nostro fidanzamento.
-Siamo arrivati.-dice French. Lo abbraccio e poi scendo dalla macchina, che riparte a tutta velocità. Cinque minuti dopo, una grossa macchina nera si ferma davanti a me e un uomo mi dice di salire dopo che mi ha bendato gli occhi. Portatemi da lui. Sto zitta mentre conto i secondi. Quando mi fanno scendere è passata un'ora. Un'ora di distanza dall'orfanotrofio. Mi fanno entrare in una vecchia casa e chiudono la porta alle mie spalle. Mi guardo attorno e vedo Alex addormentato su una sedia e legato come un salame.
-Alex!-corro verso di lui e lo abbraccio.
-Piccola...vattene. Lasciami qui...-sussurra.
-Mai. Non ti lascio qui.-prendo il coltello tascabile.
-Cosa pensi di fare Elizabeth?-chiede Jennifer.
-Jennifer?!-chiedo.
-Proprio io. Socio, è arrivata!-ride. È lei che ha messo la lettera nel mio armadietto e che ha dato informazioni a Noris.
-Ciao Elizabeth. Ti sono mancato? -chiede Noris. Il coltello mi cade dalle mani mentre sbianco in volto.
-Per niente.-rispondo.
-Oh bimba. Quanto sei bella! Guarda che bel corpo che hai!-mi guarda incantato.
-Non ti azzardare!-urla Alex. Noris mi sposta e da uno schiaffo forte sulla guancia di Alex. Amore mio....
-Cosa vuoi?-chiedo.
-Cosa voglio? Voglio vendicarmi, voglio il tuo corpo, voglio te in tutti i modi, voglio mantenere il giuramento che ti ho fatto, ti voglio morta.-
-Allora spara.-mi avvicino a lui.
-No bimba. Dove sarebbe il divertimento?-accarezza il mio viso.
-Non mi toccare!-ringhio.
-Sei cambiata Elizabeth. Dov'è quella ragazza che ho lasciato?-
-L'hai distrutta. Non c'è neanche l'ombra di quella ragazza.-dico fredda.
-Mi piaci così.-mi attira contro il suo petto.
-Lasciami!-mi dimeno.
-Zitta puttana!-mi tira uno schiaffo e mi butta su un materasso.
-Non ti premettere bastardo!-urla Alex cercando di liberarsi.
-Taci!-un uomo gli mette un coltello al collo.
-Lascia Elizabeth!-dice ancora.
-Alex, calmati.-dico cercando di essere calma.
-Brava Elizabeth, vedo che hai capito.-Noris sorride e poi mi bacia all'angolo della bocca.
-Mi fai schifo!-mi pulisco il punto dove mi ha baciato.
-Troia! -mi picchia.
-Lasciami bastardo!-cerco di impedire a Noris di togliermi i vestiti di dosso.
-Zitta!-uno schiaffo.
-Mai!-cerco di liberarmi. Un pugno nello stomaco.
-Non toccarla! Non toccarla!-Alex cerca di liberarsi.
Sono nuda sotto Noris e il mio incubo sta per ripetersi. Alex continua ad urlare mentre io piango. Noris entra dentro di me con violenza, facendomi urlare dal dolore. Continua con spinte sempre più veloci e violente mentre lascia segni sulla mia pelle.
Esce da me e si riveste.
-Sei stata fantastica bimba. Veramente fantastica.-mi morde le labbra poi mi fa rivestire.
-Mi stai sui coglioni!-urlo.
-Dillo ancora una volta e il tuo Alex crepa.-tiene la pistola contro la sua tempia.
-Cosa vuoi fare ora?-chiedo asciugandomi le lacrime.
-Voglio vederti morire.-
-Uccidi me! Non lei! Uccidi me!-Alex si agita.
-Tranquillo Alex. Uccido entrambi.-ride.

Continua.....
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Ciao a tutti! Cosa succederà ora? Che ne pensate del capitolo?
Spero che vi piaccia. Commentate se vi va.
Vi voglio bene ❤
Baci 💋

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