Alex
Si sono fatte le dieci ed Elizabeth non è ancora tornata. Le sarà successo qualcosa?
La porta di casa si apre ed entra Elizabeth.
-Ciao- la saluto
-Ciao. Pensavo che dormissi -dice piano sedendosi accanto a me.
-Non riuscivo a dormire sapendo che tu sei fuori da qualche parte- dico guardandola
-Ero con delle mie amiche. Non c'era pericolo -dice togliendosi il cappellino e sistemandosi i capelli.
-Erano solo ragazze o anche ragazzi? -chiedo
-Only girls -risponde
-Possiamo parlare di ciò che è successo oggi?-chiedo
-A quest'ora?-
-Ellie tu mi piaci- dico guardandola intensamente negli occhi.
-Per una botta e via?!-chiede alzando un sopracciglio
-So di essere un ragazzo da una botta e via ma tu non sei come tutte quelle oche là fuori-
-Cosa vuoi da me?-chiede
-Voglio i tuoi baci piccola -dico avvicinandomi a lei
-Ecco i miei baci- dice mandandomi due baci volanti-Notte- e sale in camera sua. La seguo e ci ritroviamo soli nella sua stanza.
-Alex che vuoi ancora?- chiede
Squoto la testa e la guardo. Lei si chiude i bagno e due minuti dopo ne esce cambiata.
-Vai a dormire -dice dolcemente
-Non posso. Non voglio-
-Mi spieghi che hai?-chiede sedendosi sul letto.
-Il bacio di oggi...ti ho obbligata a darmelo...-dico guardando dritto davanti a me.
Resta zitta per qualche minuto e poi parla.
-Non mi hai obbligata. Lo volevo, ma è sbagliato. Io non sono una ragazza da una botta e via, vai solo a pensarlo e ti ritrovi senza un braccio come minimo- dice facendomi ridacchiare- Lo so che sono attraente, me lo dicono sempre, ma non sono nata ieri Alex. So distinguere un coglione da un "bravo ragazzo"-
-E io in che categoria sono?-
-Tu dove ti inseriresti ?-
Dove mi inserisco? Tra i good boys o tra i bad boys?
-Mi inserisco tra i coglioni -rispondo
-Raramente una persona passa dalla categoria in cui ti sei inserito nell'altra. Ci vuole un "miracolo"-dice mimando le virgolette.
-Sogni d'oro piccola -e poso le mie labbra sull'angolo della sua bocca. Guardo quelle labbra che alcune ore prima erano sulle mie e mi facevano dimenticare tutto ciò che mi circondava.
-Sogni d'oro Alex- e mi bacia sulla guancia.
Mi chiudo nella mia stanza e guardo il soffitto senza chiudere occhio per un tempo indefinito.
Elizabeth Miller è un vero e proprio dilemma per me.
La mattina seguente.....
Apro gli occhi e mi alzo svogliatamente dal letto. Faccio una doccia, indosso un jeans, un maglione e le Vans nere.
-Buongiorno -saluto i miei genitori entrando in cucina.
-Buongiorno anche a te Alex! Andresti a svegliare le tue sorelle. A quanto pare non hanno sentito la sveglia.-dice mia madre e io vado dalle mie sorelle. Sveglio prima Chloe che sbuffa vedendomi e poi vado dalla mia piccolina .
-Piccola, sveglia- sussurro accanto al suo orecchio
-Ancora un po'....-brontola
Poso le mie labbra sulle sue e lei sorride aprendo gli occhi.
-Buongiorno piccola mia -dico sorridendole
-Buongiorno Alex...-sussurra sorridendo e mi viene una voglia matta di baciare quel sorriso che io stesso ho creato.
-Sei in ritardo. Ti sei dimenticata di mettere la sveglia -le dico andando verso la porta
-Grazie per avermi svegliato. Io al posto tua avrei usato un secchio d'acqua fredda e non un semplice "svegliati" ma mi va benissimo così -
-La prossima volta ti sveglierò così -e vado a fare colazione
-Buongiorno -dicono le sorelle
-Buongiorno! -rispondono i genitori
-Ti sei divertita ieri sera con le tue amiche?-chiede mio padre
-Sì molto.-risponde Ellie
-Siete andate a qualche festa?-chiede mia madre bevendo il suo caffè
-Niente festa. Una chiacchierata davanti ad una tazza di tè. Nulla di più -
-Pensavo che Nicole fosse più energetica- dice Stefano
-Non sono stata con Nicole ma con delle vecchie amiche- risponde seccata Elizabeth. I nostri genitori non fanno più domande vedendo un briciolo di irritazione nella voce della ragazza.
-Andiamo? -chiedo non appena finiamo di mangiare e la ragazza annuisce.
-Buona giornata pulce- dice alla sorella baciandole la guancia
-Grazie anche a te- risponde sorridendo leggermente
Saliamo sulla mia macchina ma prima che possa metterla in moto Elizabeth mi fa una domanda.
-Posso guidare io?-
-Ok...-dico scendendo e lasciandole il posto alla guida.
-Grazie -sussurra partendo
-Perché vuoi guidare?-chiedo curioso
-Non voglio pensare- risponde accelerando
-Oi! Vai piano! Questa è la mia macchina! -esclamo vedendo che schiaccia sempre di più sull'acceleratore.
-Calmati. So quello che faccio- dice diminuendo la velocità.
-Lo spero-brontolo
Ellie accosta e scende dalla macchina.
-Che fai?-chiedo
-Non ci tieni più alla tua popolarità?-chiede con le mani sui fianchi
-Certo che ci tengo!-dico ritornando al posto di guida e partendo.
Si sta comportando da stronza. Dio quanto la odio! Ecco perché non riuscivo a sopportarla i primi tempi. Parcheggio nel cortile della scuola e vengo accolto dalle solite ragazze pronte a tutto per rendermi felice. Oggi le accontento. Devo dimenticare quella stronza della mia sorellastra.
Elizabeth
Accelero sempre di più mentre decido cosa fare. Essere stronza o essere gentile? Non può giocare con me. Non voglio affezionarmi a lui.
-Oi! Vai piano! Questa è la mia macchina! -esclama Alex
-Calmati. So quello che faccio- dico diminuendo la velocità.
-Lo spero-brontola
Accosto e scende dalla macchina.
-Che fai?-chiede il ragazzo. Ho deciso di fare la stronza.
-Non ci tieni più alla tua popolarità?-chiedo con le mani sui fianchi
-Certo che ci tengo!-dice ritornando al posto di guida e partendo. Non appena arriva a scuola viene sommerso da tutte quelle oche. Vado dai miei amici e li saluto con un sorriso.
-Ma quanto è stronzo?-chiede Shon indicando il suo amico
-Perché credi sia stronzo?-chiedo facendo finta di niente
-Beh...voi due ieri vi..-comincia a dire ma io lo blocco
-E chi se ne frega! Quella è la sua natura. Non sarò io a cambiarlo.-dico tranquilla. Le ragazze mi guardano sorprese e io faccio segno che ne parliamo dopo.
-Questa sera possiamo venire da te a vedere il talent-show?-chiede Nicole e io acconsento.
Entriamo in classe e io decido di cambiare posto e di sedermi accanto a Shon, visto che ha litigato con il suo compagno di banco.
-Grazie Shon -dico sorridendo
-Di niente. Tutto bene?-
-Sono stata io a cominciare a comportarmi da stronza perciò non è tutta colpa di Alex-
-È uno stronzo comunque. Per me è come un fratello, ma quando esagera esagera!-dice facendo una faccia molto seria. Scoppio a ridere per la troppa serietà. Alex entra in classe e sposta lo sguardo da me al suo amico.
Le ore passano lentamente e quando arriva l'ora di uscire vediamo Alex e Shon litigare. O cavolo! Corro da loro e mi metto in mezzo.
-È arrivata la tua salvatrice Bro -dice Alex rivolgendomi uno sguardo
-Tu fai un respiro, ti calmi e ci spieghi cosa cavolo hai- dico calma guardandolo negli occhi.
-Perché ti sei spostata accanto a lui? -chiede indicando il suo amico
-Era l'unico posto libero e comunque non sono tenuta a darti spiegazioni -
-Ah, è così?! Torna a casa a piedi!-dice e poi sale sulla sua macchina partendo a tutto gas.
-STRONZO!-urlo dietro.
-Ti accompagno? -chiede gentilmente Shon
-No grazie. Ti ho creato già abbastanza problemi-
-Non ti preoccupare. Ci sono abituato - mi sorride e se ne va.
Prendo il telefono e chiamo Alan.
-Dimmi Angelo !-
-Ciao Al. Passi a prendermi alla New York Arts?-chiedo
-Certo! Sono già qui!-dice mentre entra nel cortile.
-Come hai fatto?-chiedo salendo. Alan è un ventunenne, alto, capelli neri e ricci e occhi castani. Molto bello.
-Ero in zona. Dove ti porto piccola?- chiede accarezzandomi un ginocchio.
-Qui- dico togliendo la sua mano dal mio ginocchio e mostrando l'indirizzo.
-Siamo arrivati! -dice parcheggiando davanti al cancello di casa.
-Grazie Alan-
-Prego piccola. Questa sera siamo tutti davanti alla TV -e mi fa l'occhiolino. Scendo ed entro in casa dove i miei fratelli mi aspettano.
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Perdonatemi tanto per il capitolo orribile. Baci💋
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Lasciati Amare(#WATTYS2016)
Romantik[COMPLETATA] Elizabeth Miller è una 17enne orfana che ha alle sue spalle un passato triste e doloroso. Verrà adottata dalla famiglia Walker. Qui incontrerà Alex il solito ragazzo bello,stronzo,senza sentimenti e puttaniere. Si odieranno da subito. Q...
