Capitolo 117✔

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Tre settimane più tardi...
Elizabeth
Alex è appena tornato a casa, ma è triste. Non parla, non sorride, non mangia. È andato a casa dei suoi genitori felice ed è tornato da lì triste.
-Amore mio, ti prego, parlami. Dimmi cos'hai.-dico triste.
-Sto bene Ellie. Tranquilla.-cerca di sorridere ma quello che ne esce è una smorfia.
Vado in cucina e comincio a preparare una torta al cioccolato. Di tanto in tanto vado a vedere se Alex si è mosso dal divano o se almeno ha acceso la TV e ha smesso di guardare il vuoto. È sempre lì, sul divano a guardare il vuoto.
Cosa ti sta succedendo Alex? Cosa ti turba?
Tolgo la torta dal forno e la lascio raffreddare. Ha un bell'aspetto. Dopo essersi raffreddata ne taglio due fette, una per me e una per Alex.
-Amore tieni.-metto il piatto davanti a lui.
-Grazie, ma non ho fame.-si passa una mano nel ciuffo.
-Vuoi dirmi cos'hai? Posso aiutarti se mi parli.-dico.
-Non puoi far nulla per me.-mangia un pezzo di torta.-È buonissima!-sorride.
-Grazie.-mi siedo al suo fianco.
-Ellie...-sussurra.
-Mhh?-mi toglie il piatto dalle mani.
-Tu mi credi quando dico di amarti?-mi guarda negli occhi.
-Certo che ci credo. Me lo dimostri ogni giorno e poi io mi fido ciecamente di te.-prendo il suo viso tra le mani e lo bacio. Il bacio diventa sempre più intenso, ma non è come i nostri soliti baci. Questo ha una nota di disperazione. Ma perché?
-Ti amo piccola mia.- mi guarda negli occhi.
-Ti amo tanto anche io Alex.-lo abbraccio. Mi prende in braccio, mi porta in camera nostra, mi posa sul letto e viene accanto a me.
-Stringimi forte piccola.-non me lo faccio ripetere due volte e lo stringo con tutta la forza che ho in corpo. Sento che ha paura di qualcosa, ma non riesco a capire di cosa.
-Non smetterla di stringermi tra le tue braccia amore mio. Non smettere.-dice con voce tremante.
-Non smetto amore. Non smetto.-chiudo gli occhi e lo stringo ancora di più. Tutto il pomeriggio e la sera ci ripetiamo di amarci e che nessuno ci dividerà. Ci baciamo dolcemente e ci addormentiamo abbracciati.
La mattina dopo....
Apro lentamente gli occhi e cerco Alex con lo sguardo ma non lo trovo. Sul mio comodino trovo la colazione. Un sorriso spunta sul mio volto. Un cornetto alla crema, un bicchiere di spremuta d'arancia e una rosa.
Che dolce! Mangio tutto e poi i miei occhi cadono su un particolare: un biglietto sul cuscino di Alex. Lo prendo con le mani che tremano e lo apro piano.

Buongiorno piccola mia. Ti starai chiedendo dove sono. Me ne sono andato. Non ti ho mai mentito sul mio amore nei tuoi confronti, ma ora devo andare. Non voglio ma devo. Devo per te piccola. Ti amo, non mi dimenticherò mai di te e cercherò di tornare. Perché voglio tornare tra le tue braccia, voglio tornare a stare con te. Lo voglio con tutto me stesso. Ma per ora non si può.
Ti amo. Il tuo Alex.

Le lacrime rigano il volto e i singhiozzi colmano il silenzio della stanza. Mi ha lasciata. Mi ha lasciata con un biglietto.
-Sei uno stronzo!-scendo dal letto. Entro nella cabina armadio e vedo che quasi tutti i suoi vestiti mancano. Gli unici che sono rimasti sono legati insieme da un fiocco rosso. Li prendo tra le mani.

Questi sono i tuoi vestiti preferiti. Ti prego di conservarli amore mio. Ti ho preso alcuni tuoi vestiti dall'armadio. Spero non ti dispiaccia. Voglio avere il tuo profumo con me.

-Stronzo!-dico tra le lacrime stringendo una sua maglietta tra le braccia.-Stronzo!-
Vado in salotto. Un mazzo di rose rosse.

Perdonami per ciò che ti sto facendo, ma non sono io a decidere. Se fosse per me sarei ancora al tuo fianco e ti riempire di baci. Ma devo andarmene per te. Ti amo e ti amerò per sempre.

-Idiota, stronzo, stupido, babbeo!-singhiozzo.-Ti amo brutto stronzo!-
Prendo il telefono e chiamo Chloe e i miei amici. In venti minuti sono tutti alla mia porta e quando mi vedono in quelle condizioni mi abbracciano.
-Ditemi che è uno scherzo! Ditemi che mi sta facendo incazzare per poi farmi una sorpresa stupenda! Ditemelo!-dico distrutta dal dolore. Nessuno di loro parla, mi guardano tutti amareggiati.
-Se n'è andato veramente? Mi ha lasciata veramente con un biglietto? Lo ha fatto seriamente?-
Di nuovo silenzio.
-Lo ha fatto veramente....-sussurro.-Bastardo di merda! Dove sono tutti i "ti amo"? Dove sono quelle parole che mi hanno riempito di felicità? Quella domanda stupenda che mi hai fatto durante il matrimonio di Betty e French "Ti immagini se un giorno in quel bellissimo abito bianco ci fossi tu, piccola? E l'uomo al tuo fianco fossi io?"? Dove sono finite tutte quelle parole?-stringo i braccioli della poltrona sulla quale sono seduta.
-TI AMO STORNZO!-urlo con tutta me stessa.

Tre giorni dopo....
Ho preso una decisione che tutti condividono, anche se li addolora: me ne vado da New York, dagli Stati Uniti in generale. Vado a Londra. Vado da mia zia Melody.
Ho comprato un biglietto, ho fatto le valigie e ora sto andando in aeroporto. Prenderò questo aereo e volerò lontano da tutti.
Marta e Stefano sono in pezzi e mia sorella si rifiuta di crederci. Ho preso anche il violoncello con me. Ho preso tutto ciò che mi stava più a cuore e ora parto. Arrivederci New York, mia amata città. Arrivederci amici. Arrivederci "famiglia".
Addio Alex.

***The end***

Lasciati Amare(#WATTYS2016)La tua prossima ossessione. Scoprilo ora