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3. Ho tanta paura

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Sono sempre più confusa, non capisco cosa stia succedendo tra di noi.

I nostri baci sono durati fino al tramonto e solo quando in spiaggia rimaniamo soli ci rendiamo conto che c'è qualcosa da chiarire.


Mi stacco da lui, lo guardo negli occhi, lui mi fissa, ma non si scioglie dal nostro abbraccio.
Siamo senza fiato e senza parole, abbiamo tutti e due il fiatone, vorrei fargli tantissime domande, ma temo le sue risposte, temporeggio dubbiosa.

Il primo a prendere la parola è Adrian

- Kat! Ti voglio... -

- Adrian ti prego, rivestiamoci! -

È tardi e anche se non vorremmo separarci, dobbiamo, come mi alzo da sopra le sue gambe noto la sua erezione che premere nel costume, abbasso lo sguardo, divento rossa, sono in evidente imbarazzo, ma un piccolo sorriso si dipinge sulle mie labbra.

Allora gli piaccio davvero!


Ci vestiamo, decidiamo di chiamare i nostri genitori per avvisarli che stiamo bene e che rimaniamo fuori a cena. Abbiamo bisogno di parlare, da soli.


Mamma mi chiede subito se ho le chiavi della casa al mare, quella che abbiamo sempre condiviso con la famiglia di Adrian, controllo in borsa, non ce l'ho, chiedo ad Adrian e lui controllando nello suo zaino le trova, mamma ne è sollevata.

Non vuole che quando vado al mare poi non mi faccio la doccia e che con la moto andiamo in giro di notte, quindi mi dice che a lei va bene se rimaniamo al mare a dormire questa notte e la stessa cosa dice Marie ad Adrian.

Ma sono matte non sanno di sicuro cosa è successo tra di noi oggi e cosa quindi potrebbe succede questa notte.

Anche se ho una grande paura e una grande morsa allo stomaco guardo negli occhi Adrian e rispondo che per me va bene.

Saliamo in moto e andiamo a casa nostra, si nostra, perché i nostri genitori sono amici da 30 anni, io e Adrian ci conosciamo da prima che nascessi, mamma mi ha raccontato che "parlava" con me quando ancora ero nella sua pancia.

Come Adrian apre la porta, entro e appoggio lo zaino sul divano, comunico ad Adrian che vorrei tanto andarmi a fare la doccia, se lui per cortesia accende la caldaia, così da potermela fare calda. Il bravo ragazzo si dirige sul balcone e come mi comunica che l'ha accesa entro in bagno e chiudo la porta, mi accorgo che non c'è la chiave e spero che ad Adrian non vengano strane idee.

Mi spoglio lentamente, ho tanta confusione e sono agitatissima, devo pensare a cosa dire al mio amico quando esco da qui dentro.

Apro l'acqua e dopo poco arriva calda, mi bagno e comincio ad insaponarmi i capelli, come mio solito il getto della doccia mi rilassa e canticchio la mia canzone preferita, alzo un po' la voce così da non accorgermi della porta che si apre, sento un abbraccio caldo dietro di me.


No, Adrian!

Ho i brividi anche se l'acqua è bollente e sono immobile.
Sento le sue mani sui miei fianchi, cerca di farmi girare, ma ho paura, paura di vederlo nudo, questa volta è diverso.

L'ho visto molte volte nudo e so già che è un bello spettacolo, siamo venuti nella casa al mare spesso da soli, ma ora provo dei desideri verso di lui e ciò mi preoccupa.
Mi eccita guardarlo e di sicuro lui sarà eccitato come me.


Alla fine mi giro, alzo la testa, chiudo gli occhi e mi sciacquo i capelli, ho il suo sguardo su di me.
Dopo pochi secondi le sue mani sono di nuovo suoi miei fianchi, mi tira a se, sento la sua erezione, lambisce le mie labbra, mi stringe e con delicatezza mi mette sotto il getto dell'acqua, mi bacia con molta più passione e trasporto, la sua bocca scende sul mio collo, sussurra nelle orecchie il mio nome, sono in estasi.

Ti amo, ma devo partireLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora