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16. Litighiamo!!

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Finalmente è Adrian! Sono felicissima, il mio cuore batte forte, mi mancava e speravo tanto di risentirlo.
Osservo ancora un secondo il mio cellulare, mi guardo in giro e cerco di scegliere il posto migliore per parlare con lui, giusto anche per non fargli vedere più del dovuto, perché come al solito la sua chiamata è tramite Skype, così da non litigare di nuovo.

- Che ci fai in spiaggia?- sbotta come nota dove mi trovo.

Invece di chiedermi come sto mi chiede cosa ci faccio qui, spero non voglia litigare di nuovo.

- Ciao amore come stai? Sono ad un falò in spiaggia con Annalise, la mia collega, tu che fai?-

e dicendo ciò mi allontano da Chris, ho paura che lo veda.

- Ti stai divertendo? -

Mi risponde senza dirmi che sta facendo lui.

- Non tanto, Annalise è con il suo ragazzo! -

non voglio mentirgli e non voglio rovinarmi la serata.

- Ok! Ti vedo lo stesso molto bene, che avete fatto oggi? -

mi sorride. Per fortuna è calmo!

- Niente di eccezionale, oggi non dovevamo lavorare, così abbiamo deciso di stare insieme, siamo venute in spiaggia, la mattinata siamo state a prendere il sole, abbiamo mangiato e abbiamo fatto una piccola partita a beachvolley, ho vinto! Alla fine siamo venute qua! -

- Ma tu sei sola? - mi chiede

- Si, cioè no, siamo con dei suoi amici! -

Sposto il cellulare per fargli vedere il falò, ci sono molte coppie.

- Ok! Amore ti amo! - sorride, mi ha perdonato, sono felice e lo nota, mi manda un bacio - Comportati bene, io ti sto aspettando! -

Ma proprio mentre mi sta dicendo ciò arriva Chris, mi abbraccia da dietro, e mi sussurra all'orecchio che mi devo spicciare altrimenti il falò si spegne.
Mi rendo conto da sola di essere nei guai.

- Chi era quel coso? Che voleva da te? -

Sta urlando, è di nuovo infuriato, mi giro verso Chris e cerco di fargli capire che si deve allontanare, ma lui è troppo vanitoso e strafottente così si intromette

- Ciao sono Christian e non ti preoccupare la tua sorellina sta in buone mani, la controllo io! -

Dicendo ciò mi dà un casto bacio sulla guancia.
Sono pietrificata.


Comincia ad urlare, ma io vedo solo lo sguardo feroce e minaccioso di Adrian.

- Imbecille, lei è la mia ragazza, togliere le mani e quei gommoni di dosso subitooo! -

Chris non aveva capito niente, è sempre troppo preso dal suo ego, solo ora si tira indietro, è mortificato, io ho gli occhi lucidi e non riesco a reagire, Adrian mi urla contro tantissimi insulti e io ricomincio a piangere, mi rinfaccia anche la nostra vecchia telefonata, mi urla che sperava avessi capito e ora mi stessi comportando bene, ma niente resto e rimango una poco di buono. Non riesco a rispondere, non posso ribattere alle sue parole, gli ho mentito e me lo merito.
Lo faccio sfogare e continuo a piangere, chiude la chiamata dandomi della puttana bugiarda.
Cado sulle mie ginocchia in preda ai singhiozzi.


Chris che nel frattempo si era appena allontanato, mi si avvicina e mi prende per le spalle cercando di farmi alzare, ma non ci riesce, si inginocchia davanti a me e mi alza il viso con la sua mano.

- Scusa Kat!
...... non lo sapevo!
........ se avessi immaginato,
....... non ho parole!-

È sicuramente molto imbarazzato, mi scivolano ancora sulle guance tante lacrime, Chris con l'altra mano me le asciuga e mi chiede di seguirlo.
Mi prende la mano e mi porta alla macchina di Brian, entriamo, ci mettiamo seduti sui sedili posteriori, come entra si appoggia allo sportello. È terribilmente sexy. Mi tira a se, mi fa sdraiare quasi sopra di lui e mi fa sfogare sul suo torace, non mi chiede niente anzi cerca solo di tranquillizzarmi, mi accarezza i capelli e mi dice di non piangere per quel ragazzo che se ha detto quelle cose di certo non mi conosce molto bene e che tutto si sistemerà.
Mi trovo costretta, mio malgrado, a spiegargli che Adrian era il mio migliore amico e che la nostra storia è cominciata da poco, non voleva che io partissi, ma poi è stato proprio lui a farmi coraggio e costringermi a venire a Los Angeles, dicendomi che non lo dovevo tradire ma era sicuro che non sarebbe successo perché sono una ragazza seria, ero io ad avere tanti dubbi, ma poi quando ha visto le foto dei modelli è andato su tutte le furie e che la sfuriata di quella e di questa sera non è stata la prima volta, vedo nei suoi occhi un lampo di rabbia e frustrazione.

- Se gli metto le mani a addosso gli faccio rimpiangere quello che ti ha detto, io non ti conosco bene, ma per quello che ti ho frequentato oggi sei una ragazza apposto e una come te deve essere rispettata, non insultata! -

Non ho voglia di rispondere, stringo nel suo abbraccio, le lacrime ricominciano a scendere e inizia ad accarezzarmi con calma i capelli, ad un certo punto mi stringe ancora di più a se e mi deposita dolci baci sulla testa.
È così diverso da ieri e da oggi pomeriggio.


Sente che mi sto calmando e le sue mani cominciano a percorrere la mia schiena, si fermano appena sopra il mio fondoschiena e tornano su, è così delicato.
Si sposta verso me mi alza il viso, ho i brividi su tutto il corpo mi dice

- Ora che ti sei calmata, ti puoi staccare e andiamo da qualche parte, io ho sete! -

Con gli occhi ancora lucidi gli rispondo che per me va bene. Sarò orribile, ma non mi interessa. È tornato il solito stronzo, ma che per caso è bipolare? Prima dolcissimo e ora il solito Christian.


Comunque è meglio se siamo in pubblico e distanti mi fa uno strano effetto essere così vicina a lui. Lo trovo così sexy appoggiato allo sportello, e le sue mani così calde e mi lasciavano una scia di brividi per tutto il corpo, inoltre ho notato una luce nei suoi occhi che non avevo mai notato prima, erano dolci e... non lo so come se gli dispiacesse davvero che stessi male.


Andiamo in un bar vicino alla spiaggia, non c'è molta gente, il posto è carino, ma troppo luminoso, il cameriere non è molto simpatico, ci porta due birre come se fossimo venuti a scocciare.

Non sono molto di compagnia questa sera, voglio solo bere per dimenticare le parole e lo sguardo di Adrian che riesco ancora a ricordare molto bene. Cerco di non piangere. Perdiamo poco dopo un'altra birra a testa.

La bevo quasi tutta e Chris mi guarda male, ricambio lo sguardo per fargli capire di lasciarmi stare, così ordino ancora un'altra birra e la bevo tutta di un fiato. Sono già brilla, ma non riesco a scordare la telefonata con Adrian.
Chris è stranito e deluso.


Entrano nel bar due belle ragazze vestite con abiti molto succinti che lasciano poco all'immaginazione, vedo Chris guardare in modo lussurioso quelle due.

- Non sei molto di compagnia ora, vado a vedere se trovo di meglio! -

Si alza e va verso il bancone, dove si stanno avvicinando le due ragazze che ridono giulive guardando il biondo.

Ok! Non sono di compagnia dico tra me e me ma lui mi ha portato qui, mi poteva riportare da Annalise e fare quello che voleva.


Mi faccio portare un'altra birra che bevo quasi in un sorso, sono arrabbiata ed ora anche con Christian, ma sono quasi ubriaca, non mi interessa, guardo la birra di Chris è quasi piena, bevo pure la sua, mi appoggio al tavolo e guardo la spiaggia, mi gira tutto, piango in silenzio, passano i minuti e mi sento prendere il polso, mi ritrovo contro il suo petto, il mio respiro è corto.

- Forza andiamo! -

Mi avvolge il braccio intorno ai fianchi, sfiorandomi il sedere con la sua mano, m i riempio di brividi. Non capisco dove mi stia portando, ma mi ritrovo nella macchina di Brian.
Sono troppo ubriaca per opporre qualsiasi tipo di resistenza.

Sono completamente alla sua mercé.


Angolo Autrice:

Che intenzioni avrà il bel Chris?

Dove vorrà portare l'ubriaca Kat?

Con Adrian come andrà a finire?

Attendo i vostri consigli e le vostre stelline. Baci


Ti amo, ma devo partireLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora