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17. Christian

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Sono ubriaca e quasi mi addormento durante il viaggio in auto, non mi rendo conto di dove mi sta portando.
Si ferma davanti ad una casa sulla spiaggia, sono semi addormentata, mi stropiccio gli occhi e cerco di vedere meglio, Chris mi apre lo sportello e cerca di farmi scendere, ma sono troppo ubriaca e cado su di lui, mi prende tra le sue forti braccia e mi porta dentro, mi appoggio ai suoi pettorali scolpiti, sento il suo cuore battere forte, mi appoggia a terra, trattenendomi a lui con il braccio, solo un attimo per aprire la porta.
Si gira verso di me, mi sussurra all'orecchio se c'è la faccio a camminare, gli rispondo che se mi tieni stretta a lui di sicuro ce la faccio, entriamo, mi fa sedere sul divano, gli chiedo di non lasciarmi sola, si siede vicino a me e mi costringe a guardarlo.
Ho il cuore che mi batte fortissimo, mi sta parlando, ma non lo ascolto, ho gli occhi fissi sulle sue bellissime labbra carnose, mi prende il viso tra le sue mani, mi obbliga a guardarlo negli occhi, ho il cuore che tra poco mi esce dal petto, si avvicina sempre di più, mi sussurra qualcosa, ma l'unica cosa che sento è il suo profumo di menta e muschio, si avvicina ancora e mi bacia.
All'inizio non rispondo, sono di gesso, poi rispondo con tanta passione che non me lo aspettavo, le sue mani cominciano e scivolare su tutto il mio corpo, mi fa sdraiare gradualmente sul divano finché non è sopra di me, affondo le mani nei suoi capelli così morbidi, lo attirò ancora di più a me, ora scende sul mio collo, mi lascia bacia focosi fino al seno, cerca di scoprirmi un po di più, sente che mi irrigidisco, si ferma, mi chiede scusa e ricomincia a baciarmi la bocca, i nostri baci sono pieni di passione.
Gioco con le sue labbra, le succhio, le mordo e ricomincio a fiondarmi sulla sua lingua, i nostri respiri sono sempre più affannosi e caldi.

- Hei che state facendo, Christian smettila e portala a dormire!-

dice Brian con un tono misto tra divertimento e rimprovero.
Sono arrivati Brian e Annalise, si fermeranno a dormire qui, almeno ho capito così.
Li sento parlare dietro al divano, complice la scanchezza, la tranquillità, o le troppe birre, mi rilasso e mi addormento.
La mattina mi sveglio con i raggi del sole sul viso, sono su un bel letto comodo, con lenzuola écru e una veduta fantastica sulla spiaggia a quest'ora vuota e il mare è azzurro e calmo.
Mi alzo per spostare meglio le tende e godermi appieno la veduta.
Mi squilla il cellulare e senza pensare rispondo è Adrian!
Ho paura, ma ho già risposto, lui si accorge dal mio sguardo che sono dispiaciuta

- Scusa Kat! Ieri sono stato uno stronzo, ma ti ho visto con quel ragazzo, ti toccava e ti ha baciata, non ci ho visto più, ma tu non hai colpa se sei così bella e nessuno ti può resistere, ho visto che non è successo niente, per favore rispondimi, dimmi che mi perdoni, ti credo scusa e mi devo far perdonare anche per l'altra volta, ieri ti avevo chiamato per chiederti scusa....-

Lo interrompo per dirgli che non fa niente sono pronta a perdonarlo a patto che non succeda più!

- Ok! Cercherò di tenere a freno la mia gelosia, ma ti prego non mi tradire non resisterei- abbasso lo sguardo - Kat? Devi dirmi qualcosa?-

Sto per cominciare a parlare, ma la porta si apre ed entra Chris, è solo in boxer.

- Buon giorno dormigliona, ti ho portato la colazione! Spero ti piaccia ....-

si blocca come mi sente urlare il nome di Adrian.
Appoggia il vassoio sul letto e corre da me, mi chiede scusa, ma come faceva a sapere che ero al telefono, gli dico che non fa niente, ho sbagliato io!

- Non hai nessuna colpa, è lui che ha problemi!-

Mi abbraccia forte, la sua stretta è talmente energica, che mi rendo conto che qualcosa mi sta salendo lungo la schiena, tocco l'orlo di quella che dovrebbe essere una maglietta, mi allontano da lui rendendomi conto che non indosso i miei abiti, mi accorgo che non indosso il costume, allungo e stringo la maglietta sulla mia parte bassa. Lo guardo con sgomento, non ricordo niente di ieri sera.

- Grazie -

balbetto e muovendomi in modo goffo mi metto seduta sul letto sperando che ora risulti meglio coperta.

- Non mi ricordo, come sono arrivata qui e di chi è questa maglietta?-

la testa è bassa e sono rossa, penso di conoscere la risposta, non sono di certo a casa di zia Elisa.

- Ieri ti sei ubriaca, e ti sei addormentata sul divano, sono arrivati Annalise e Brian e ci hanno interrotto, così ti ho portato in camera, ma i tuoi vestiti erano ancora umidi. Ho cercato di aiutarti, ma....-

- Ma cosa? Cosa ho fatto! Cosa hai fatto!-

La mia voce è fievole sento un leggero tono di rabbia alla mia seconda affermazione, l'interrotto, balbettando e diventato rossa, non ricordo quasi niente, solo il suo sapore e i suoi occhi!
Cosa avrò combinato ieri sera, ho i sensi di colpa e ho paura a chiederlo.

- Hei! Che faccia buia!- mi dice scherzando e alzando il mio viso verso di lui che ora è in ginocchio davanti a me - ti giuro ho solo approfittato di un tuo bacio! E che bacio!!!-

approfitta del mio sbigottimento per baciarmi un'altra volta.
Vorrei allontanarlo invece lo attirò a me e si accomoda tra le mie gambe.
Mi bacia con gran passione e mi sta piacendo davvero tanto.
Mi accarezza la schiena, sono piena di brividi, ma quando sento il suo addome muscolo contro la mia parte più intima, ma irrigidisco e lo allontanò leggermente abbassando la maglia per coprirmi.

- Chi mi ha spogliato?-

sono di nuovo rossa, la mia voce trema.

- Vuoi la verità o ti posso continuare a baciare o offrire una birra così ti scordi!-

lo odio quando mi tratta così e se ne accorge, ieri sera è stata la mia prima sbornia e già stamattina sto molto meglio, quindi non dovrei aver bevuto molto.

- Ok! Tutta la verità. - ha un sorriso furbetto - Dopo che sono rientrati i due piccioncini e ci hanno beccati a pomiciare sul divano Brian mi ha litigato e mi ha detto di comportarmi bene, che sei una ragazza seria, Annalise mi ha chiesto di fare il bravo altrimenti lei avrebbe dormito con te e gli occhi supplicanti del mio miglior amico mi hanno fatto decidere!-

-Ma chi mi ha svestita e messo la maglietta!-

non voglio sentire tutta la storia.

-Tu!-

mi risponde guardandomi negli occhi, è sincero.

- Come io, se dormivo?-

- Mi fai continuare o smetto?-

gli faccio segno di continuare, anche se le sue mani sulle mie ginocchia mi confondono.

- Dopo che loro sono andati in camera, ti ho preso in braccio e ti ho portato qui in camera mia, ti ho tolto la maglia e mentre ti stavo togliendo i pantaloncini, mi hai fermato, eri ben sveglia, almeno penso, sei scesa dal letto e con fare sexy ti sei tolta il reggiseno e i pantaloncini, ti coprivi in modo provocante il seno con la mano, mi hai rubato la maglia da sopra al cuscino e l'hai infilata, poi ti sei tolta la parte di sotto e ti sei messa a dormire abbracciandomi, ho dormito con te tutta la notte e ogni tanto mi spostavi la mano sul tuo corpo. Tutto qui! Poi alle 7 Annalise è andata a lavoro e ti ha lasciata qui a dormire.-

- Davvero?-

occhi sono pieni di meraviglia. <<Io ho fatto ciò? Non ci posso credere, e lui ha dormito buono buono al mio fianco?>>

- Te lo giuro! Non ti ho toccato, anche se l'avrei tanto voluto ed è stato molto difficile, tu ogni volta che toglievo la mano me la riprendevi e la appoggiavi sul tuo corpo, da tutte le parti, senza farti problemi, ma ........
ti ho rispettata.-

Ti amo, ma devo partireLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora