Anche questa mattina io, Annalise e Colin siamo di nuovo prestissimo nella studio, verranno dei nuovi modelli e ci sarà che Brian.
Colin ci sta aspettando fuori con i nostri caffè, in solo 4 giorni già conosce i miei vizi, penso che si voglia far perdonare i suoi modi di ieri sera.
Mi dà un bacio sulla guancia e stendendomi il cappuccino mi sussurra
- Per te principessa!-
Ricambio il bacio ed entriamo, Brian è dentro, si sta facendo aggiustare i capelli, Annalise saluta il suo ragazzo e dandomi lo storyboard, va nello studio con Colin e io vado nei camerini a preparare i vestiti per oggi, sono meravigliosi!
Arrivano i nuovi modelli e si può cominciare a lavorare, non faccio molto caso a loro, sono troppo impegnata, Colin sta mattina ci ha informato che dobbiamo finire obbligatoriamente tutto il servizio oggi perché dobbiamo non lavoriamo.
Tutto si svolge veloce, cammino sempre a testa bassa controllando lo storyboard e i vestiti, non faccio altro, metto in ordine, preparo i vestiti, posiziono le scarpe, parlo con i parrucchieri, il lavoro sembra noioso, invece è molto inebriante.
Finalmente la pausa pranzo, sono stanchissima.
Il nostro gruppo va in mensa, oggi ho veramente fame, prendo il farro con le verdure, una bistecca e la cicoria, da bere come al solito acqua, passo il badge per pagare e mi dirigo verso il tavolo.
Mentre procedo per la sala, sono talmente tanto con la testa tra le nuvole che vado bruscamente a sbattere con un ragazzo, che mi guarda arrabbiato, l'ho sporcato, lo guardo dispiaciuta e come mi scontro con quegli occhi di un azzurro più luminoso del cielo terso, mi blocco ad ammirare la sua bellezza.
Non ho parole mi ha tolto il fiato, è splendido! sono imbambolata, ma è... lo stesso ragazzo con cui mi sono scontrata l'ultimo giorno di scuola, che ci fa qui, o che ci faceva in Italia?
Continuo a fissarlo, si sposta, è infastidito e si pulisce sgarbatamente la camicia e facendomi il dito medio se ne va, mi giro e gli faccio una bella linguaccia.
Arrivo al tavolo e tutti mi stanno fissando.
- Che c'è?- Scoppiano a ridere all'unisolo.
- Ti imbambolati fissandolo e poi gli fai la linguaccia?-
Mi chiede Brian
- Non è come pensi, mi sono scontrata allo stesso modo con lui in Italia, l'ultimo giorno di scuola e ora me lo ritrovo qui... È un'impertinente mi ha rifatto lo stesso gesto che gli avevo fatto io... -
Ridono di nuovo tutti.
- Forse sei tu l'impertinente, se non lo conoscevi perché gli hai fatto quel gesto?- mi chiede ancora Brian.
- Forse perché mi aveva appena sbattuto contro della macchine parcheggiate? E poi a te che te ne frega?-
Lo so, sto esagerando però tutto queste curiosità mi stanno innervosendo, vederlo qui mi ha sconvolto, sento il mio corpo formicolare e non mi piace.
- Ok! Ok! - alza le mani in segno di resa - non ti scaldare altrimenti scatta l'allarme antincendio, è solo che mi è sembrato strano e non è da Christian comportarsi così!- mi dice Brian.
- Perché tu lo conosci?- ho la bocca aperta e sembro una cretina.
- Lo conosciamo tutti, fa anche lui il modello qui e ha lavorato con noi tutta la mattina!- mi dice Annalise.
Ora mi sento veramente stupida, come ho fatto a non notarlo prima? ma lui mi avrà riconosciuto?
Cerco di tornare in me e non subire più gli effetti del ragazzo biondo, ma come provo a parlare mi si fermano le parole in gola, sento gli altri parlare e ridere, Annalise prova anche a coinvolgermi, ma sono assente e non riesco a partecipare, così continuo a mangiare e non parlo più fino a che non torniamo al lavoro.
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Ti amo, ma devo partire
RomanceKatrine è una ragazza che non è mai uscita dalla sua città, ma ha tanta voglia di evadere da una realtà che le sta stretta, una possibilità le viene data dalla zia che vive in America, ma gli imprevisti sono dietro l'angolo. Finalmente la scuola è f...
