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14. Lo sconosciuto

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Anche questa mattina io, Annalise e Colin siamo di nuovo prestissimo nella studio, verranno dei nuovi modelli e ci sarà che Brian.


Colin ci sta aspettando fuori con i nostri caffè, in solo 4 giorni già conosce i miei vizi, penso che si voglia far perdonare i suoi modi di ieri sera.

Mi dà un bacio sulla guancia e stendendomi il cappuccino mi sussurra

- Per te principessa!-

Ricambio il bacio ed entriamo, Brian è dentro, si sta facendo aggiustare i capelli, Annalise saluta il suo ragazzo e dandomi lo storyboard, va nello studio con Colin e io vado nei camerini a preparare i vestiti per oggi, sono meravigliosi!

Arrivano i nuovi modelli e si può cominciare a lavorare, non faccio molto caso a loro, sono troppo impegnata, Colin sta mattina ci ha informato che dobbiamo finire obbligatoriamente tutto il servizio oggi perché dobbiamo non lavoriamo.


Tutto si svolge veloce, cammino sempre a testa bassa controllando lo storyboard e i vestiti, non faccio altro, metto in ordine, preparo i vestiti, posiziono le scarpe, parlo con i parrucchieri, il lavoro sembra noioso, invece è molto inebriante.


Finalmente la pausa pranzo, sono stanchissima.
Il nostro gruppo va in mensa, oggi ho veramente fame, prendo il farro con le verdure, una bistecca e la cicoria, da bere come al solito acqua, passo il badge per pagare e mi dirigo verso il tavolo.

Mentre procedo per la sala, sono talmente tanto con la testa tra le nuvole che vado bruscamente a sbattere con un ragazzo, che mi guarda arrabbiato, l'ho sporcato, lo guardo dispiaciuta e come mi scontro con quegli occhi di un azzurro più luminoso del cielo terso, mi blocco ad ammirare la sua bellezza.


Non ho parole mi ha tolto il fiato, è splendido! sono imbambolata, ma è...  lo stesso ragazzo con cui mi sono scontrata l'ultimo giorno di scuola, che ci fa qui, o che ci faceva in Italia?


Continuo a fissarlo, si sposta, è infastidito e si pulisce sgarbatamente la camicia e facendomi il dito medio se ne va, mi giro e gli faccio una bella linguaccia.


Arrivo al tavolo e tutti mi stanno fissando.

- Che c'è?- Scoppiano a ridere all'unisolo.

- Ti imbambolati fissandolo e poi gli fai la linguaccia?-

Mi chiede Brian

- Non è come pensi, mi sono scontrata allo stesso modo con lui in Italia, l'ultimo giorno di scuola e ora me lo ritrovo qui... È un'impertinente mi ha rifatto lo stesso gesto che gli avevo fatto io... -

Ridono di nuovo tutti.

- Forse sei tu l'impertinente, se non lo conoscevi perché gli hai fatto quel gesto?- mi chiede ancora Brian.

- Forse perché mi aveva appena sbattuto contro della macchine parcheggiate? E poi a te che te ne frega?-

Lo so, sto esagerando però tutto queste curiosità mi stanno innervosendo, vederlo qui mi ha sconvolto, sento il mio corpo formicolare e non mi piace.

- Ok! Ok! -  alza le mani in segno di resa -  non ti scaldare altrimenti scatta l'allarme antincendio, è solo che mi è sembrato strano e non è da Christian comportarsi così!-  mi dice Brian.

- Perché tu lo conosci?- ho la bocca aperta e sembro una cretina.

- Lo conosciamo tutti, fa anche lui il modello qui e ha lavorato con noi tutta la mattina!- mi dice Annalise.

Ora mi sento veramente stupida, come ho fatto a non notarlo prima? ma lui mi avrà riconosciuto?


Cerco di tornare in me e non subire più gli effetti del ragazzo biondo, ma come provo a parlare mi si fermano le parole in gola, sento gli altri parlare e ridere, Annalise prova anche a coinvolgermi, ma sono assente e non riesco a partecipare, così continuo a mangiare e non parlo più fino a che non torniamo al lavoro.

Ti amo, ma devo partireLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora