Cullato dal leggero vento, a godermi la vista della città illuminata nonostante fosse già notte, ripensai a tutta la giornata trascorsa e mi presi del tempo per elaborare tutta quella gioia che pensai quasi essere troppa per un solo corpo. La mia tranquillità durò poco perché ad un tratto sentii la porta della terrazza aprirsi e mentirei se dicessi di non essermi anche preso uno spavento. Guardai lo schermo del mio cellulare per controllate l'ora e per la miseria, segnava l'1:25, chi diavolo c'era ancora sveglio e sopratutto con la voglia di salire su una terrazza deserta. Pensai che chiunque fosse dovesse per forza essere un folle come me.
Harry..
armato di plaid ed una tazza di the fece il suo "ingresso" sulla terrazza e quando i suoi occhi incrociarono i miei lo vidi rimanere di sasso..
<<scusa, non pensavo ci fossi tu..>> fece quasi per andarsene. Era serio? Davvero si era convinto che potesse disturbarmi? Sì, Louis sei stato tu a farlo convincere di questo..
<<Fermo, non andare..>> dissi quasi in panico <<cioè, rimani.. se vuoi intendo, a me fa piacere>>
<<Sei sicuro? Non mi sembravi di quest'idea oggi>> Bravo Louis, davvero..
Non capivo perchè quella stupida vocina interiore non mi lasciasse in pace..
<<Ma che dici, siediti!>>
Si avvicina con quella sua camminata buffa che fa saltare tutti i suoi ricci ad ogni passo ed io decisamente credo di doverla smettere di pensare a queste cose.
<<Io non ti capisco>> Sapessi io, Harry.. <<oggi mi hai evitato tutto il giorno ed ora questo..sei bipolare per caso?>> mi fece sorridere.
<<No.. almeno credo>> e stavolta fu il mio turno di far sorridere lui.
<<Se lo dici tu.. >>
<<Scusa per oggi non volevo tenerti lontano>>
<<Allora perché lo hai fatto? Voglio dire, prima Zayn, poi Liam..>>
<<Non capiresti Harry.. ma non è come pensi>>
<<Che ne sai tu di quello che penso?>> Si esatto Louis, che ne sai..
<<So che pensi che io non ti abbia voluto accanto oggi, e ti sbagli..>>
<<Ma è quello che è sembrato, ed è quello che hai fatto>> da quando era così arrogante quando parlava? <<quindi non venirmi a dire che non è come sembra. Hai preferito loro e ci sta, lo capisco..>> risi dal nervoso, non potevo pensarlo davvero..
<<Invece non capisci proprio niente..>>
<<Perciò.. non solo mi allontani, mi ridi in faccia adesso mi dai pure dello stupido..non ho intenzione di restare più qui>>
Detto ciò, arrabbiato, deluso, rifiutato stava per raccogliere le sue cose per andare via... ma lo fermai per un polso facendolo ritornare giù e mi avvicinai a lui.
<<Se non hai capito non è perché sei stupido.. ma perché quello che sto pensando è davvero assurdo.. >> scossi la testa e mentre parlavo, continuavo ad avvicinarmi, lasciando lentamente il suo polso per andare a posare una mia mano tra i suoi capelli. Lo vidi strabuzzare gli occhi, ma non gli avrei mai fatto credere di non voler passare del tempo con lui, di preferire gli altri a lui.
<<Lou che fai..?>>
<<Shh ti prego, non dire nulla.. non mi fermerai vero?>> non glielo stavo chiedendo veramente, era solo un modo per fingere con me stesso che gli stessi dando la possibilità di farlo. Perché avrei preferito sparire piuttosto che sentire di fermarmi. Infatti non gli diedi nemmeno tempo e modo di rispondere e nonostante la paura di poter rovinare tutto dovevo dirglielo, dovevo dimostrargli il perché di quel mio comportamento.. mi fermai ad un soffio dal suo viso, giusto il tempo per raggiungere i suoi capelli anche con l'altra mano, gli circondai il volto.. e fu un attimo.
Poggiai le mie labbra sulle sue facendogli poggiare la schiena contro il muretto alle nostre spalle. Era una situazione assurda, una posizione scomoda. Io col busto girato di 45° gradi, lui con le gambe incrociate malamente dopo averlo fermato dall'alzarsi.
Sentii una sua mano, quella che prima era ferma col polso bloccato, poggiarsi sul mio fianco e pensai che quella sera era la più bella. Quella situazione era la più incredibile. Quella posizione era la più comoda. Perchè mi faceva stare comodo il cuore.
Approfondii il bacio e sorrisi come un ebete sulle sue labbra quando sentii che lui ricambiava e nel momento in cui le nostre lingue si toccarono e si unirono capii che davvero lo avrei fatto per sempre. Avevo quasi dimenticato che fosse un ragazzo, che non fosse normale, che era poco più che un bambino, che avremmo da poco cominciato una delle esperienze più straordinarie della nostra vita e che quello avrebbe solo complicato tutto, ma in quel momento l'unica cosa straordinaria era Harry.
Harry..
Tu eri tu ed io ero io;
eravamo due prima di essere noi..
..io ero tuo ancora prima di saperlo
e tu eri sempre stato mio.
Nonostante questo fosse sotto ai nostri occhi, preferimmo negare l'evidenza.
Dopo dei minuti che sembrarono interminabili, lentamente mi staccai da lui poggiando le mie mani sul suo petto, e giuro che fu la sensazione più brutta del mondo, sentii il cuore rallentare e .. <<Harry, Harry, Harry.. >> sospirai ancora con gli occhi chiusi. Il riccio mi guardò rendendosi forse a sua volta conto di ciò che stava succedendo.
<<Che significa Louis? Mi coccoli, mi rifiuti ed ora mi baci..>> lo bloccai subito aggiungendo.. <<ci baciamo, non mi sei sembrato contrario.. >> rispondo, lui alza gli occhi al cielo e mormora <<sisi, come vuoi, che significa?>> <<niente, non significa niente non so che mi sia preso, suppongo sia stato il modo per dirti che tengo alla tua amicizia...>> il suo sguardo si fa abbassa ferito ma poi ricomincia <<ah e tu ficchi la lingua in gola per non so, qualcosa come 10 minuti, ininterrottamente, a tutte le persone che credi amiche? Perché se lo fai Louis é strano, se non lo fai...>>
Non. Posso. Permettere. Che. Finisca. La. Frase.
<<Harry non é successo niente, considerala una dimostrazione d'affetto ok? Fai finta che non sia successo niente e rientriamo forza, qui si gela.>>
Harry's pov
Non ci credo. Mi ha baciato, baciato davvero, con tanto di lingua e palpatine e se ne esce con un "rientriamo, si gela", non ho più dubbi é bipolare, o tripolare, o come si chiama una persona con infinite sfaccettature?
A testa basta lo seguo, continuando a pensare a ciò che é successo, non mi accorgo nemmeno che siamo fermi davanti alla porta della nostra camera e Louis mi dice: <<Non una parola, siamo d'accordo?>> annuisco e lo sorpasso mettendomi a letto completamente vestito.
Dopo poco sento il mio amico che mi bacia continuare a rigirarsi nel letto, <<Buonanotte riccio>>, faccio finta di dormire perchè se parlassi la mia diga interiore cederebbe e non posso perderlo, anche se non é mio. Per ora.
Il nostro era stato un lampo.. ma del temporale sbagliato.
STAI LEGGENDO
Il verde prima del blu - Larry
FanfictionQuesta storia fa parte del club 'Larry FanFiction Italia' di @Flame_MB 💙💚 Quella mattina Harry era agitato, non aveva idea che durante i provini di XFactor 2010 la sua vita sarebbe stata rivoluzionata, ma soprattutto non si aspettava che a farlo f...
