Impazziremo insieme

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Louis' pov

Sperai con tutto il cuore che le parole di quella canzone fossero arrivate al cuore del destinatario, ci avevo messo tutto me stesso.
Era bellissimo quella sera, il trucco da vampiro rendeva la sua pelle ancora più chiara, gli occhi resi rossi dal trucco erano ancora più verdi.
Appena scesi dal palco ci abbracciammo poi lui si diresse verso il bagno.
Liam mi richiamó mentre lo seguivo ma non lo ascoltai, anzi, cercai di raggiungere Harry al più presto.
Entrai e lo trovai che si stava lavando le mani, era troppo bello e dovevo assolutamente ricordargli com'era tra noi due.
Lo baciai, un bacio che di dolce aveva ben poco, lo attaccai al muro e lo baciai al meglio delle possibilità di uno che bacia un tizio e lo sta respingendo. Lottó ancora un po' contro di me, ma alla fine si lasciò andare e mi concesse l'accesso.
Lasciai incontrare le nostre lingue ma appena provó a stringermi mi tirai indietro e gli dissi <<Siamo come calamite Harry, in una stanza piena di persone i nostri sguardi finirebbero comunque per incontrarsi. Puoi provare a scappare da me, da noi, ma passeró ogni giorno che trascorreremo qui dentro a cercare di riconquistarti. Preparati.>> Lo baciai di nuovo a fior di labbra e poi lo lasciai li a riflettere.

Harry's pov

Restai lí 10 minuti a fissare la porta da cui era uscito mentre la mia vocina continuava a dirmi che sono un pappamolle, addirittura ricambiare il suo bacio.

Avrei solo voluto dirgli che io ero già suo, già conquistato, non c'era bisogno che facesse proprio nulla.

Nelle settimane successive Louis mantenne la sua promessa. Non mi aveva mollato un attimo, era sempre vicino per farmi sentire che lui c'era, che voleva esserci e aveva intenzione di restare.
Aiden non mollava la presa su di lui ma Louis era deciso più che mai a riconquistarmi e respingeva sempre ogni sua avance, dalla proposta di un caffè insieme ad una passeggiata.
Una sera appena rientrato in camera, lo trovai intento a trafficare con qualcosa. Si bloccò come fosse stato beccato a fare qualcosa che non doveva. Corrucciai la fronte guardando con sospetto cercando di capire cosa stesse combinando.
<<Sei un guastafeste!>> sbuffò come un bambino
<<Sentiamo, cosa avrei fatto adesso?>>

I nostri rapporti erano decisamente migliorati, eravamo tornati amici come prima anche se ogni tanto Louis non si faceva mancare qualche bacio rubato qua e la nei corridoi, sempre bloccandomi contro il muro come se io avessi anche solo potuto pensare di scappare. Ma mi cullavo con l'idea che io potessi resistergli, che fosse lui ad insistere e che io invece ero razionale e distaccato. E' assurdo come io potessi crederci anche solo un pochino. Credo che se non fosse stato lui ad insistere, sarei stato io a trovare il modo di convincerlo a farlo, perchè forse non avrei fatto passi io, cercando di rimanere arrabbiato con lui, ma non avrei mai permesso che si allontanasse da me.
E' forse per queste stesse motivazione che continuai a fare di tutto per lui, passarono i giorni, i mesi e gli anni ma io continui a fare in modo che lui non smettesse mai di lottare per me e per noi, facendolo sempre convincere che non c'era nulla meglio di noi.

<<Sei entrato qui ed hai rovinato tutto..sei sempre il solito>>
<<Oh ma sentilo! Ma che ho fatto?>>
<<Io... avevo preso questo e volevo farti una sorpresa.. e tu.. Dio, ti odio Harry>> indicò un pacco sul letto e dopo incrociò le braccia al petto facendo il muso lungo.
<<Cos'è?>>
<<Aprilo!>>
<<E' per me?>> mi indicai come uno stupido
<<E per chi sennò?>> prende il pacchetto e me lo porge <<su, aprilo>>

Un cappello.
Un capello a forma di orsetto.
Sarebbe stato quasi stupido, inadatto, ero un ragazzo, un ragazzo e per di più di 16 anni.. sarebbe stato quasi stupido se non fosse per il fatto che io lo adoravo.
E non era mica questa la cosa più bella.
Sì, perchè c'era ancora qualcosa di più magnifico in quello che aveva fatto. Non mi aveva solo regalo un cappellino che adoravo, ma mi aveva regalato un cappellino che avevo detto di star cercando da tanto tempo, e non lo avevo nemmeno detto a lui, lo avevo confessato a Niall una sera in giardino, mentre gli altri parlavano di videogiochi e consolle ed io come un bambino parlavo con Niall di cappellini di peluche.

<<Mi hai comprato un cappello a forma di orsetto!>>
<<Sì.. se non ti piace non devi metterlo per forza! Ho sentito che ti piac->>
Non lo lasciai finire.
Mi tuffai tra le sue braccia baciandolo immediatamente. Era la prima volta che lo facevo io.
Avevo buttato giù il muro.
Dopo un minuto in cui rimase di sasso arpionò i miei fianchi e come era solito fare mi fece avvicinare al muro e mi fece poggiare la schiena. Aveva una strana ossessione per questa cosa, ed io la adoravo. Ritrovatomi ormai per la milionesima volta sbattuto contro un muro con il suo corpo completamente schiacciato contro il mio decisi di abbandonare ogni freno e senza pensarci su portai le mie mani sul suo sedere. Il fatto che lui non si scompose per nulla ma che anzi si spinse ancora più avanti per unire i nostri petti, mi fece prendere ancor più di coraggio e ribaltai la situazione e stavolta fu lui a ritrovarsi schiacciato contro il muro.

Louis' pov

Ritrovarmi così, completamente abbandonato a lui e alle sue attenzioni, mi fece perdere la testa. Non riuscivo più a pensare a nulla solo che avrei voluto continuare a baciarlo per sempre e non mi importava più se era stato difficile, se c'erano state bugie, incomprensioni e litigi. Adesso eravamo lì, l'uno tra le braccia dell'altro, ed era esattamente quello che avremmo continuato a fare per molti anni, più di quelli che avremmo immaginato, perché se quei litigi e quelle incomprensioni ci sembravano dei macigni all'epoca non avevamo idea di cosa avremmo dovuto affrontare e di cosa il nostro amore sarebbe stato capace di superare.
Ma in quel momento, in quella stanza, c'eravamo sollo noi.

<<Tu mi farai impazzire Harry..>> dissi ansimando mentre continuava a torturarmi 
<<E' proprio questo il piano..>> non si fermava un secondo, non mi lasciava nemmeno respirare.
<<Ah si? vuoi farmi impazzire?>>riuscii a dire io a malapena, sempre parlando sulle sue labbra..
<<Sì... Lou.. voglio che tu sia pazzo di me>> continuava a torturarmi le labbra come se non ne avesse mai abbastanza.

Lo ero già.
Lui non lo sapeva ma io lo ero già.
Non glielo avevo ancora detto ma lo ero.
Avevo mille dubbi e mille domande su come sarebbe andata e su cosa ci avrebbe riservato il futuro ma quella sera una cosa la sapevo con certezza. Ero pazzo di lui.

E passarono le settimane mentre imparavamo a conoscerci dentro e fuori e avrei ricordato quel periodo della mia vita come il migliore di sempre.

Il verde prima del blu - LarryLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora