Peace

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23 Giugno - Louis's Pov

Mantenni fino a quel momento la promessa di non piombare più a casa di Harry nel cuore della notte. Dio solo sa quanto mi era costato. Per fortuna la sorte sembrava essere dalla mia parte in quell'ultimo periodo. Eravamo in Svezia, Harry era stupendo sul palco ed era quasi assurdo pensarlo perché indossava una semplice maglia bianca, nulla di particolare ma avrei voluto strappargliela di dosso, oppure aggrapparmici, come se ne dipendesse la ma vita e non lasciarla più.

Guardami, guardami, guardami.. 

Una ragazza mandò sul palco la bandiera della Svezia, Harry la afferrò al volo ed iniziò prima a sventolarla e se la passò sulle spalle come se fosse un mantello, il tutto finì dritto nel maxi schermo. Iniziò a saltellare con quel suo modo che mi mandava fuori di testa ogni volta. Posso vedere la sue foglie di felci tatuate sui fianchi e la sua pelle morbida e liscia. L'accenno di peluria appena sopra i pantaloni. E posso quasi sentire le mie mani su di lui, come la prima volta, come l'ultima. Le mie dita che sfiorano la sua pelle fino a fargli venire i brividi. E lui che mi prega di smettere. Era sempre così impaziente. Mi ridesto dai miei pensieri e torno a guardare l'oggetto dei miei sogni e dei miei desideri. Ha il suo solito sorriso smagliante ed inizia ad agitare la braccia. A quel punto il telo si apre e nota con stupore che dietro si trova stampato uno screenshot di un tweet. Il nostro tweet. "Always in my heart @Harry_Styles. Your sincerely, Louis" Un sorriso strano compare sul suo volto e chiude il telo. Sento il cuore precipitarmi giù nello stomaco. Che si sia incazzato?

Ti prego no.
Non rinnegare quel gesto. 
Non arrabbiarti. 

Lo vedo girarsi verso di me e il suo sguardo cambia.

Non riesco a leggerti amore.
Aiutami. Sei sempre tu?
Dietro quello sguardo ferito, ci sei sempre tu?
Dentro i tuoi occhi c'è ancora un po di me?
Io sono qui. Guardami. 
Occhi dentro occhi e prova a dirmi se un pò mi riconosci.

Quel giorno qualcuno doveva per forza aver deciso di aiutarmi perché mentre Liam leggeva alcuni dei cartelloni portati dalle ragazze. Sentiamo le urla delle ragazze come se fossero impazzite. Mi giro e trovo Harry che sorride fissando, imbarazzato, un punto non preciso del palco mentre con le mani agita i suoi capelli. Un gesto così familiare. Quanto lo amo.
Liam non legge. Alzo gli occhi verso il maxi schermo e trovo un tweet dedicato a noi, una scritta piena di colori. Una scritta per noi, ancora.

Mi chiedo come quelle ragazze abbiamo fatto ad avere più pazienza e coraggio di noi, a volte. Avevo ferito Harry. Lo avevo quasi ucciso. I suoi occhi erano stati spenti. Non mi guardava quasi più. Solo qualche volta lo beccavo a fissarmi ma girava subito lo sguardo non appena si incrociava col mio. Credevo fosse arrivato al punto di odiarmi. E loro invece erano lì. Sempre. Non un dubbio. Non un'incertezza. Sempre.
"Se Dio odia i gay, perché Harry e Louis sono così carini insieme?" 

Il mio sguardo ed il suo si incrociano, il mio volto si schiude automaticamente in un sorriso ma il suo no, ma non potevo davvero lamentarmi, ultimamente rispondeva alle domande generali che facevo ai ragazzi del tipo "Cosa mangiamo?" "Facciamo una partita?" "Cosa cantiamo ora?"
Forse Cara aveva ragione e dovevo solo avere un pò di fiducia nel suo amore per me.

27 giugno 2015 - Helsinki

Louis' pov

<<Ragazzi il mio microfono? Avete visto il mio microfono? Sto letteralmente urlando nel backstage, mancano sessanta secondi alla nostra entrata in scena e non ricordo davvero dove ho appoggiato il microfono.
<Prendi quello di riserva Louis, siamo già in ritardo> dice Liam.
<No voglio il mio! Lo sai che non canto senza quel microfono> annuisco a me stesso per rafforzare il concetto.
<Al buffet, quando sei andato a prendere da bere lo avevi in mano> dice Harry, mi ha parlato. Una frase lunga più di tre parole, non "per me pizza" "voglio i broccoli" "non mi parlare" una fottuta frase e lo guardo sorridendo come un idiota.
Liam mi dà una gomitata sulle coste per riportarmi alla realtà.
<Tommo il microfono, vai a prenderlo> e con un ultimo sorriso corro a cercarlo, lo trovo lì, sopra al frigobar.
Torno di là alzandolo come un trofeo, cammino spedito verso Harry e lo bacio, un bacio a stampo, veloce ma lui non mi schiaffeggia e questo é già un passo avanti.
<Forza, andiamo a spaccare questa città> e con nonchalance mi dirigo verso il palco. Harry é l'ultimo ad arrivare e sembra parecchio sconvolto. Ed ecco che ho fatto un'altra cazzata. Mi rivolge la parola ed io lo bacio, ma cos'ho in testa. Non faccio altro che rimproverarmi mentalmente per tutta la durata di Clouds, Steal my girl, ma appena parte Little Black Dress inizio a tornare me stesso.
Tutto sembra filare liscio, fino alla nona canzone 'Strong', mi preparo mentalmente al pezzo che più amo, l'assolo di Zayn, cantato da Harry, chiudo gli occhi per assaporarlo
<You always keep me from falling apart, I'll always hold on, 'cause you make me strong> il fiato mi si mozza e mi sento davvero osservato dal pubblico ed anche dai miei compagni. Fingo indifferenza e quando finalmente guardo verso Harry mi fa un sorriso timido.
Ecco, questo é uno di quei momenti in cui vorrei saltargli addosso riempirlo di baci ed urlare "MIO.MIO.MIO.MIO"

Harry's Pov

É fantastico. Che cazzo mi é preso? Non posso amarlo, non posso illuderlo, tu non ami Louis, tu non vuoi stare con Louis, Louis è solo un tuo compagno di band.
Mi metto seduto e bevo un sorso d'acqua, ripetendomi mentalmente il discorso di autoconvincimento che ho formulato con Cara e Kendall quella notte.
Alzo lo sguardo e cazzo proprio oggi dovevano essere vestiti tutti da pride?  Un cartello attira la mia attenzione, "Love wins" "always" rispondo senza pensarci, ecco, mi sono dato una risposta. Sospiro sconfitto, sono destinato a perdonare le stronzate di quella testa di cazzo per tutta la vita.
Il concerto continua, l'ultimo della leg europea, per ora.
Liam chiama Louis tutto eccitato, con un enorme libro sulle mani, Louis si siede e sembra davvero molto interessato, sono li vicino e sento Liam dire "Dovrei aprire?" e Louis annuisce.
Mi avvicino e okay, quel libro é pieno di foto reali e non, mie e di Louis, il suo tweet stampato, mi avvicino e lo indico, sorridendogli.
Lui mi sorride di rimando ed il suo volto si illumina come il sole.
Quanto mi manca quel sorriso che ha sempre riservato solo a me ed alla sua famiglia.
Anche l'ultima canzone finisce e ci dirigiamo nel backstage, entro nel mio camerino e sbatto la porta.
Mi prendo la testa tra le mani: gli sorrido, non lo respingo, cambio i testi per lui.
Esco dal mio camerino a grandi falcate ed entro nel suo é da solo e benedico Liam che per una volta non é fra i piedi.
<Harry?> chiede Louis, con i pantaloni slacciati, senza maglia, piegato a recuperare le scarpe.
Questo era tutto quello che serviva per mandare in pappa il mio cervello, di nuovo.
Chiudo la porta dietro di me e giro la chiave, il sorriso minaccia di apparire sulle sue labbra fini.
Mi avvicino e lo spingo con la faccia contro il muro
<Harry!> già sta ansimando al mio tocco, probabilmente bramandolo da settimane.
<Sssh> dico, lascio baci bagnati su tutta la sua schiena ed abbasso i suoi pantaloni insieme ai boxer e do uno schiaffo al suo culo sodo, lui si spinge indietro cercando il mio bacino ma glielo impedisco spostandomi.
Mi abbasso in ginocchio e con le mani separo i suoi glutei ed infilo la lingua in mezzo, prima intorno alla sua entrata e poi dentro, tira indietro il sedere ma di nuovo glielo impedisco, allora si piega ancora di più per darmi un maggiore accesso e con una mano sopra le fossette di Venere che tanto amo lo tengo fermo, mentre due dita dell'altra mano fanno compagnia alla mia lingua dentro di lui.
<Haz-Haz-Haz> una cantilena, gli do un altro schiaffo e gli dico di stare zitto.
Sento che é al limite, quindi mi stacco e lo faccio mettere in ginocchio, mi slaccio i pantaloni e muovo i fianchi davanti al suo viso, in un tacito invito a prenderlo in bocca, lui sembra capire perché con mani tremolanti mi abbassa i boxer e prima lecca la punta, poi la vena sporgente, come sa che mi fa impazzire e poi senza tante cerimonie lo prende in bocca.
Non mi basta, lo prendo per i capelli facendogli capire le mie intenzioni, lui rilassa la bocca a lascia che mi spinga dentro di lui.
È il fottuto paradiso.
Ma non voglio che finisca così, per questo esco a fatica e lo faccio stendere a terra, a pancia sotto, lui mi lascia fare, si lascerebbe scopare come se fosse una puttana, una persona per la quale non ho alcun tipo di sentimento.
Alza il sedere ed io entro fino infondo, lui grida ed io rimango immobile, provo a distrarlo dal dolore lasciandogli baci su tutta la schiena, sembra funzionare perchè inizia a spingersi verso di me, penetrandosi da solo.

Ma non è cosí che funziona tra noi due, non sarà mai solo sesso, quindi mi sposto e lui mugola alla perdita di contatto.
Mi alzo e lo prendo per mano, lui mi guarda mentre si tocca distrattamente
<Harry...>
<Shhh Louis> lo ammonisco mentre lo faccio sedere sul tavolino, mi metto tra le sue gambe e lo penetro, più dolcemente, lui si tiene al bordo del tavolo e tiene gli occhi chiusi e la testa all'indietro.
Prendo le sue mani, e me le metto dietro il collo, a quel gesto apre gli occhi di scatto.
Ed è di nuovo verde nel blu e blu nel verde.
Lo bacio, con tutta la passione, la lussuria ma soprattutto l'amore che ho in corpo.
Lui sorride nel bacio.
<Di chi sei Louis?>
<Tuo Harry, sempre e solo tuo> spingo più forte.
<Da chi ti farai toccare d'ora in avanti?>
<Solo da te, ti amo da mo-morire amore mio>
<Bene> dico prima di spingere ancora una volta e venire tra le sue natiche.
Continuo a spingere ed anche lui si svuota tra i nostri corpi.
Mi stringe più forte con le cosce come se avesse paura di vedermi andare via.
<Ti amo> lo rassicuro, lui sorride davvero <ma> gli dico mentre sono ancora dentro <questa é l'ultima chance. Alla prossima cazzata sei fuori dalla mia vita Lou, sul serio>
Annuisce serio e poi inizia a mangiarmi la faccia di baci e sorrido anche io, per la prima volta da mesi, veramente.

Il verde prima del blu - LarryLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora