Ti presento Aiden

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Louis's Pov

Mentirei se non dicessi che da quel giorno non cambiò qualcosa in me.
Quando tornai a casa dalla mia famiglia e dai miei amici mi sentii quasi come un estraneo. Avevo baciato un ragazzo. E non sarebbe stata la fine del mondo se quel bacio non avesse significato decisamente qualcosa. Ero stato un vigliacco, avevo avuto il coraggio di guardare Harry negli occhi e dirgli che non significava nulla, solo un errore, una dimostrazione d'affetto. 
Non so se rimasi più deluso dal mio atteggiamento o dal suo accettare subito quella condizione, forse avrei voluto che si ribellasse, che mi urlasse quanto fossi vigliacco e fifone. Ma non fece nulla, mi seguii in silenzio e poi ci salutammo. Era tutto finito con una buonanotte bisbigliata e la mattina eravamo pronti per partire ma io mi svegliai nel panico. Avevo paura. Ma paura di cosa? Della sua lontananza, ecco di cosa Louis.

I giorni a casa passarono tranquilli, continuavamo a sentirci come prima, solo con un leggero imbarazzo iniziale, da parte mia, lui sembrava aver superato quella cosa come se nulla fosse. Ma glielo avevo detto io, cosa mi aspettavo adesso? 
Mi chiese addirittura come andasse con Hanna. Hanna..
Chissà cosa avrebbe detto se gli avessi confessato di averla lasciata, ancor prima che lui potesse solo immaginare quanto mi avesse sconvolto la vita. Perchè forse lui non lo sapeva, e forse ancora non lo sapevo nemmeno io. Ma mi aveva già sconvolto la vita. 

Harry's Pov

Non saprei definire il mio stato d'animo quella mattina. Non ero triste, nemmeno deluso e nemmeno arrabbiato. Cosa altro rimane? Come si descrive la sensazione di essere stato rifiutato? E non era nemmeno il rifiuto in sé il problema quanto il fatto che a rifiutarmi fosse stato Louis. Mi aveva baciato.
Mi aveva dato il bacio più bello della mia vita e subito dopo lo aveva sminuito.
Mi ero subito sentito un pupazzo, non un amico come diceva lui, ma un oggetto che usi e getti quando capisci che non è come lo desideravi. 
Questo mi aveva spezzato ma avrei fatto di tutto per non perderlo quindi quella mattina indossai il mio solito sorriso e con le valige poggiate in strada lo salutai stringendolo a me affondando la testa nell'incavo del suo collo e <<Mi mancherai..>> fu quasi un soffio, lo sentii sospirare pesantemente ma non rispose.
Mi dovevo separare da lui per una settimana e a quel punto non sapevo se fosse un bene o un male. Magari mi avrebbe aiutato a togliermelo dalla testa.
Aveva la ragazza, per la miseria!
Era un ragazzo!
Io ero un ragazzo! 

Louis's Pov

Quando lo rividi quel giorno, davanti alla casa dove avremmo vissuto, possibilmente il più a lungo possibile, i nostri corpi si attrassero come due calamite. Lo strinsi così forte che potei sentire il fiato mancargli. Sentire il suo corpo, il suo odore, le sue braccia fu come tornare a respirare di nuovo. Non mi ero accorto di non aver respirato in quella settimana fino a quando non ricominciai a farlo stretto in quell'abbraccio. Harry.. 
E come un deja-vù del nostro saluto, stavolta toccò a me.. <<Mi sei mancato! Harry.. mi sei mancato.>> e stavolta fu lui a non rispondere. E se una settimana prima avevo paura della sua lontananza, adesso avevo paura della sua vicinanza. Sarei sicuramente impazzito ad averlo lì vicino, vederlo cantare, parlare, ridere e non poter fare nulla se non guardarlo. 

Ambientarsi in questa casa é davvero difficile, abitarci con Harry ancora di più, condividere la camera con il riccio porta la mia sanità mentale al limite. Lo vedo svegliarsi rigorosamente in boxer, stropicciarsi gli occhi e avvicinarsi per darmi il buongiorno con la voce roca ed ogni giorno intraprendo una lotta interiore con me stesso per non sbatterlo al muro, baciarlo veramente e chiedergli come ha potuto dimenticarsi di quello precedente.

Louis glielo hai detto tu di far finta di niente, la colpa é solo tua.
Mando mentalmente a fanculo la mia coscienza e come ogni giorno dopo una bella doccia fredda mi dirigo nella sala colazioni.
Quando arrivo vedo il mio Harry parlare e ridere con un ragazzo che non sono io, mi avvicino già alterato.

Harry's pov
Sento una mano poggiarsi sulla mia spalla ed un brivido mi attraversa, mi giro per guardarlo e cazzo é bellissimo anche con questa strana espressione sul viso.
<<Buongiorno Lou, ce l'hai fatta a scendere>> lui mi sorride ma solo superficialmente perché sta fissando il mio amico. <<Scusa Haz, non arrivava l'acqua calda, non mi presenti al tuo amico?>>
Mi sento già di troppo tra quei due ma annuisco poco convinto <<lui é Aiden, ci siamo conosciuti alle selezioni, Aiden lui é Louis il mio.. il mio compagno di band>>. Si stringono la mano ed il modo in cui si guardano mi mette a disagio. Aiden si sta mangiando Louis con gli occhi, il mio compagno di band lo fissa, con il suo sguardo glaciale.

Prendo parola <<Bene adesso io e Louis dobbiamo proprio scappare, ci si vede Aiden>>. Ci salutiamo e spero di non vederlo più e che lui non veda più Louis.
Ma anche questa volta il destino sembra avere altri piani per me.

Proviamo la canzone della settimana per tutto il giorno e per tutto il giorno sento lo sguardo di Louis su di me, evito di guardarlo, perché Dio é bellissimo e non posso correre il rischio che lui capisca i miei sentimenti.

Dopo aver mangiato esco per chiamare mia madre, parliamo del più e del meno, saluto Gemma. Stavo quasi per rientrare quando sento la finestra aprirsi, un deja-vù del bacio con Louis si fa spazio nella mia mente, spero sia lui e rimango visibilmente deluso quando scorgo Aiden che sembra notare il mio umore quando esclama <<hey Harry, aspettavi qualcuno?>> nego con la testa e faccio per superarlo ma mi ferma <<in realtà è un bene, perché speravo potessimo fare due chiacchiere>>, mi siedo e gli chiedo cosa vuole, lui conferma subito i miei sospetti <<sai quel ragazzo che mi hai presentato stamattina, Louis..>> il suo nome detto da Aiden mi arriva al cuore come una pugnalata <<.. é davvero molto carino, no?>> rispondo balbettando <<ehm.. non lo so.. immagino di si.. >>.
Mi guarda ed annuisce poi va avanti <<sai se é fidanzato? Quali sono i suoi gusti?>>, la prima cosa che penso é: "PERCHÉ L'OMICIDIO NON É LEGALE?
Cerco di darmi un contegno e rispondo <<Certo che lo so, siamo migliori amici noi, é fidanzato, con una ragazza, da tempo>>.
Lui alza le spalle come se non gli importasse ed infine dice <<Vedrò come fargli cambiare idea>> e dopo un occhiolino mi lascia lì.

Più incazzato di prima, più confuso di prima e più vuoto di prima.

Il verde prima del blu - LarryLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora