Louis' pov
Era incredibile quanto veloce passasse il tempo. Un altro tour in corso e senza sosta stavamo già scrivendo i nuovi testi per l'album che sarebbe uscito a Novembre. A me scrivere veniva facile, naturale, spontaneo. Avevo molto di cui parlare.
Era incredibile. Negli ultimi 4 anni la mia vita era totalmente cambiata, avevo girato il mondo, avevo trovato degli amici che erano come fratelli, avevo trovato belle persone da conoscere e con cui lavorare dietro le quinte e mi ero innamorato. Ma innamorato sul serio, un amore che fai fatica a spiegare a parole ma di cui non puoi fare a meno di parlare. Sopratutto un amore che non puoi fare a meno di mostrare, anche se non lo dici. E me ne resi conto il giorno in cui, 2 anni prima, all'inizio della mia relazione con Eleanor mia mamma mi disse che avrei potuto fingere con lei, con le fans ma che non avrei mai potuto mentire a lei. Che ero il suo bambino e che lei sapeva distinguere nei miei occhi la luce che c'era quando guardavo lui. Il mio Harry. L'amore della mia vita.
Ed ero banale, sciocco e smielato. Ma non lo facevo vedere, per Liam, Niall e soprattutto Zayn io ero il ragazzo sempre allegro che si divertiva a ballare, fumare e ridere..sempre. E mi piaceva che loro vedessero questo, che nonostante sapessero quanto lo amassi, non mi facevano mai battute sdolcinate o altro. Io non ero così. O meglio, non ero così con nessuno che non fosse Harry.
<E così, hai scritto che nessuno mi può amare come mi ami tu eh> eccolo, con quel suo sorriso a 32 denti, sempre beffardo e malizioso.
<Lo sai com'è, sono cose che si dicono..> ed io che cercavo di fare il duro, ma come sarei mai potuto essere credibile quando le mie canzoni parlavo di un amore folle, folle come me. Folle come ero di lui.
<Prova a rifilare a qualcun altro queste stronzate Lou> lo odiavo. Lo odiavo immensamente perché era così sicuro che mi faceva sentire un idiota. Ma io sorridevo, perché mi scioglieva il cuore. Lui era così sicuro perché io lo facevo sentire così.
E mi baciava.
Mi baciava così intensamente da togliermi in respiro, da farmi scordare quasi il mio nome.
Ed alternavamo momenti di estrema dolcezza a momenti di passione devastante, lui per me era come un tornado, forte, irruente e dopo il suo passaggio di me rimaneva niente.
<Buongiorno Lou> la voce roca, ancora impastata dal sonno, ma che già risvegliava tutto in me
<mmmmh>
<Dobbiamo alzarci, Liam ci aspetta in studio..>
<Vai. Vai tu, io resto a dormire>
E non è che non volessi davvero dormire ma mi divertivo a ripetere quella scena perché sapevo che lui aveva un modo tutto suo per svegliarmi. Nonostante avesse capito, continuava a reggermi il gioco. E mentre lo sentivo scendere sotto le coperte, assaporavo già la sensazione e buttavo la testa indietro tenendomi i capelli con una mano, sapevo che la sensazione sarebbe sempre stata uguale. Intensa. Ogni volta. Come la prima. Con lui era sempre così.
Waking up, beside you i'm a loaded gun. I can't contain this anymore, I'm all yours, I've got no control
Harry's pov
Eravamo inarrestabili, come il nostro successo, più il tempo passava più le persone che ci sostenevano aumentavano e con loro aumentava anche chi credeva nella storia tra me e Louis. Erano inutili le uscite di Louis con El, erano inutili le mie con Kendall, era tutto inutile perché i fan lo notavano e facevano video e supposizioni su come io e Louis passassimo del tempo insieme di nascosto, su come non riuscivamo a staccarci mani ed occhi di dosso, mentre riuscivamo a malapena a sfiorare le nostre coperture.
Ed il mio cuore era felice di questo, non perché le persone non credessero alle nostre relazioni, o al fatto che io fossi considerato un donnaiolo, ma perché allora non la vedevo solo io la differenza negli occhi di Louis, allora non mi inventavo nulla, era palese e non nascondibile.
Avevamo una pausa tra la lega europea e quella dell'America del Nord, una pausa voluta per il matrimonio di Jay, la mamma del mio ragazzo, che si era dovuta prendere Eleanor come damigella.
La notizia mi aveva dato il vomito all'inizio, ma riflettendoci sarebbe stato strano se non fosse così.
Era il fatidico giorno ed IO mi ero svegliato nel letto di Louis, con Louis, sempre IO avevo preparato la colazione ed ancora IO avevo aiutato le gemelle a vestirsi per il matrimonio.
Rispondo al telefono mentre guido
<<Questo ricevimento é una palla, il sorriso di El mi sta facendo venire le carie, quando arrivi?>> Louis mi fa sorridere quando é isterico, o quando gli manco.
<<Sto arrivando mi ha chiamato mamma e mi ha fatto un resoconto del suo di matrimonio, come se il ricordo di lei e Robin che limonano non sia fresco nei miei ricordi>>
<<Nostri, Harold! Ti ricordo che c'ero anche io quando durante il ricevimento del loro matrimonio li abbiamo beccati nel corridoio, non sono riuscito a guardarli per settimane>>
<<Non dirlo a me Boo, si tratta di mia madre>>
<<Dai smettila di pensare a tua madre e Rob e vieni a salvarmi, se devo vedere mia madre e Dan ficcarsi la lingua in gola in un corridoio voglio che tu sia al mio fianco>>
Rido ancora, lo saluto e spingo sull'accelleratore.
Appena arrivo Jay mi abbraccia come se fossi un figlio ed il mio cuore si scalda.
<<Ben arrivato Hazza, Louis stava probabilmente impazzendo a forza di sorridere, avrà fumato qualcosa come cinque sigarette in un'ora>> sorrido ancora, grato.
<<Sei bellissima Jay, sono cosí contento per te e Dan!>> mi sorride riconoscente e poi mi presenta ai familiari appena arrivati.
<<Harry ti presento la zia Marie, mentre questa é la cugina di Dan, Beth>>
Sfodero il mio sorriso migliore
<<Buon pomeriggio signore>> esclamo mostrando le fossette.
Louis compare al mio fianco mentre la zia Marie mi sta ancora raccontando del defunto marito.
<<Spero per te Harry che la zia non ti stia raccontando la storia dello zio>>
La zia lo guarda offesa e gli schiaffeggia un braccio scherzosamente.
<<Louis, questo ragazzo è molto più educato di te>>
<<Zia, Harry continuerebbe a mostrarti le fossette anche se passassi sopra alle sue palle con un autobus, é fatto cosí>> risponde il mio ragazzo mettendomi una mano sul fianco.
Rabbrividisco a quel tocco ma mi rivolgo comunque alla zia
<<Amo le storie d'amore>> rispondo invece io.
<<Si bellissimo, guarda Harry ci sono Niall e Liam andiamo a salutarli, ciao zia>> dice invece Louis e mi trascina via.
Salutiamo Niall e Liam da lontano, passiamo vicino a Louise, Eleanor e Sophia, che saluto con una mano e mimo loro un 'a dopo'.
Mi ritrovo appoggiato sulla parete fuori dalla porta del bagno, entriamo e ci chiudiamo in uno dei cubicoli, continuando a baciarci con passione.
<<Deduco di esserti mancato davvero>>
<<Dio Harry, stiamo insieme da anni eppure ogni volta che non sei con me mi sembra di vivere in apnea>>
Sorrido e lo bacio di nuovo.
<<Ci pensi?>> mormora mentre le mie labbra lasciano baci umidi sul suo collo, togliendomi il cappello.
<<A cosa?>> rispondo guardandolo negli occhi.
<<Potevamo essere noi, la festa poteva essere nostra.. gli invitati, il matrimonio, il per sempre..>>
<<Boo ne abbiamo già parlato>> lo guardo negli occhi mentre gli parlo
<<Potevamo sposarci, ma non é quello che ci garantirà il "per sempre" guarda i nostri genitori insomma. Che senso ha essere sposati senza poter vivere il proprio amore liberamente, sarebbe solo un pezzo di carta e sinceramente sono stato davvero felice di come sia andata, com'era la promessa del mio romantico fidanzato?
"Harry, non ho mai amato nessuno quanto amo te, non ameró mai nessun altro dopo di te. Sei il mio inizio e la mia fine. Il mio..">> dico scimmiottandolo ma lui mi azzitta con un bacio che mi fa girare la testa.
<<Sei uno stronzo Harold, non ti ho aperto il mio cuore perché potessi prendertene gioco>> dice con le braccia incrociate, le rughette intorno agli occhi anche se cerca di nascondere il suo sorriso.
<<Non era assolutamente mia intenzione piccolo>> dico alzando le mani.
<<Sei davvero fortunato che io ti ami così tanto sweetchecks, magari potró perdonarti stasera, quando saremo soli>> annuisco, lo bacio, rimetto il cappello e poi lo prendo per mano trascinandolo fuori.
<<Dai andiamo, si chiederanno che fine abbiamo fatto>> sbuffa e poi mi risponde.
<<No! Tutti sanno che stiamo insieme, non si chiederanno cosa stiamo facendo, ma dove.>>
<<Sei un demonio Boo>> dico continuando la mia camminata verso il giardino.
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Il verde prima del blu - Larry
FanfictionQuesta storia fa parte del club 'Larry FanFiction Italia' di @Flame_MB 💙💚 Quella mattina Harry era agitato, non aveva idea che durante i provini di XFactor 2010 la sua vita sarebbe stata rivoluzionata, ma soprattutto non si aspettava che a farlo f...
