Louis' pov
<Sai che sei davvero sexy quando vuoi fare il duro?> ansimo mentre i ricci di Harry mi solleticano il collo e le sue labbra leccano ogni parte della scritta sul mio petto.
<Si?> e posso sentire la sua bocca allargarsi in un sorriso, annuisco vigorosamente pregustando già il momento in cui le sue labbra saranno più giù, involontariamente spingo il bacino verso di lui e gli spingo giù la testa con le mani.
<Mi vuoi Lou?> domanda puntando lo sguardo su di me, gli occhi liquidi quasi oscurati dalle pupille dilatate.
<Si, t-ti prego>
Mi bacia il petto all'altezza del cuore, poi scende sui capezzoli già turgidi, poi scende ancora, sullo sterno, l'ombelico, i fianchi, con le dita lunghe inizia invece ad armeggiare con gli skinny, sbottonandoli facilmente.
Me li tira giù fino alle caviglie ed io mi appoggio alle sue spalle per scalciarli via, le mani di Harry salgono dalle caviglie, al polpaccio, le cosce, fino al sedere, dal quale mi tira verso di lui. Ora il suo viso é all'altezza del mio cazzo e solo quest'immagine é sufficiente a farmi contorcere dal desiderio.
<Dimmi cosa vuoi che faccia, amore>
<La tua bocca, voglio la tua bocca> fa per alzarsi e baciarmi le labbra e vaffanculo Harry davvero! Lo spingo dalle spalle e lui mi guarda con quel sorrisino stampato in faccia.
<Hai detto che volevi le mie labbra Lou, devi essere più specifico quando parli>
<Voglio la tua bocca sul mio cazzo, ti prego H> esclamo arrossendo.
<Ci voleva tanto?> domanda invece lui retorico.
Mi abbassa i boxer e posa un bacio sulla punta, grugnisco in risposta e allora con una mano lo prende e se lo porta in bocca, quasi tutto fin da subito.
'La sua bocca é il fottuto paradiso' mi ritrovo a confermare mentalmente quello che ho detto a Jack il cazzone al locale.
Nel frattempo Harry sta leccando il mio pene come se fosse la cosa più gustosa mai assaggiata, la saliva che collega le sue labbra al mio sesso é una cosa così eccitante che gli spingo con entrambe le mani la testa per farglielo prendere tutto.
La sua mano destra massaggia i testicoli mentre la sinistra la usa per raggiungere la mia entrata.
<Sono così, co-sì vicino.. mmh.. non, non smettere> ansimo.
Inserisce due dita ed é troppo: la bocca, le dita, l'altra mano mi spingono verso l'orgasmo ed Harry soddisfatto ingoia tutto, pulendomi poi con la lingua.
Si alza e mi fiondo sulle sue labbra, cominciando a spingerlo verso il letto della grande suite a nostra disposizione.
Solo ora mi accorgo che é ancora completamente vestito
<Sei troppo vestito> ed inizio a spogliarlo con urgenza, strappo i bottoni della sua camicia, abbaso con difficoltà i suoi pantaloni terribilmente stretti insieme alle mutande.
Harry's pov
<Piano, piano.. abbiamo tutto il tempo Lou> dico, mentre metto le mani sul suo viso e mi avvicino per baciarlo.
<Sisi, sfruttiamolo al meglio, più volte> mi risponde Louis, scuoto la testa e rido mostrandogli le fossette, poi mi spinge sul letto e gattona sopra di me.
Mi aspetto che mi baci ma non lo fa, mi lecca la guancia, poi il collo e scende ancora per tutto il mio petto, con le mani stuzzica un capezzolo e fa roteare la lingua intorno all'altro.
<L-lou..> ascolta le mie preghiere e prende il mio cazzo in bocca, lecca, succhia, come se da questo ne dipendesse la mia vita, quando é abbastanza lubrificato, sale di nuovo a cercare la mia bocca.
Con una mano guido il mio membro contro le sue natiche, strusciandolo solo per il gusto di sentirlo imprecare sopra di me.
<Qualcuno é impaziente adesso?> dice prendendomi in giro per ciò che ho detto prima, ma senza aspettare la mia risposta si cala sulla mia erezione in un unico movimento, insultandosi mentalmente per la botta di coraggio.
Emetto un suono così roco che lo spinge subito a roteare il bacino ed si inizia subito a muoversi, sempre più velocemente su e giù, su e giù.
É perfetto, non solo il riempirlo, l'atto in sé, il rumore della sua pelle che sbatte contro la mia, ma come i nostri occhi siano incatenati, come anche in quello che stiamo facendo io riesca a leggere l'amore che Louis prova per me.
<Sei con me Lou?>
Annuisce, rallentando i movimenti, stanco, così mi alzo seduto tenendomi dalle braccia. Mentre inizio a spingere velocemente mi avvicino a lui e lo coinvolgo in un bacio fatto di lingua, denti e saliva.
<Mi prendi così bene> mormoro.
<Oh Haz, continua lì> con un colpo di reni lo faccio stendere con la schiena sul letto, le sue gambe si chiudono sulla schiena e spinge con i talloni il mio sedere verso di lui, mentre io colpisco forte e veloce il suo punto ripetutamente.
Incastro le nostre dita vicino al suo viso e sussuro 'insieme' prima di iniziare a lasciare baci bagnati sul collo.
<Adesso Lou, vieni per me> ed il suo corpo non può far altro che ascoltarmi e mentre il mio liquido caldo lo riempie viene anche lui mordendo la mia spalla per non essere troppo rumoroso.
Esco e mi stendo di fianco a lui, poggiandomi con la testa sul petto, alzo lo sguardo e sorrido, felice.
Gli bacio il petto e lui mi bacia la fronte, mentre riprendiamo fiato.
<Doccia?> chiede dopo qualche minuto.
<Dio, Louis, hai avuto due orgasmi, vuoi già ricominciare?> esclamo.
<Ho detto doccia, non ho detto sesso in doccia!> si difende <Dai, andiamo a darci una ripulita, mi hai combinato un casino> e mi tira per la mano, non riuscendo minimamente a spostarmi.
Sbuffo e mi alzo.
<Brava la mia giraffa> lo guardo male e mi incammino verso il bagno quando
<Caricaaaaaaa> urla Louis e mi salta sulle spalle, allacciando le gambe al mio busto, una mano intorno al collo e l'altra alzata verso il soffitto.
<Lou mi stai strozzando> dico e lui ride.
<Forza cavallo, portami in bagno> scuoto la testa ma inizio a galoppare verso la grande vasca idromassaggio.
<Sai> è Louis a rompere il silenzio mentre ce ne stiamo appagati nel grande idromassaggio, siamo uno di fronte all'altro, ad accarezzarci le gambe e guardarci negli occhi.
Alzo lo sguardo e fisso i miei occhi nei suoi, invitandolo a continuare.
<Pensavo davvero che questa volta non saresti più stato mio, vederti con Xander, Briana e tutto il resto..>
<Perché ne stiamo parlando? Non roviniamo questo momento per favore> il mio buonumore se ne era già andato.
<Prima o poi dovremmo parlarne seriamente piccolo>
<Lo so, ma che tu voglia farlo proprio adesso mi innervosisce> ribatto stizzito.
<Ah beh, certo, per te non è mai il momento giusto, "abbiamo appena fatto sesso", "non passare da un argomento all'altro", "non mi va" la tua lista di scuse è infinita Harold>
<Quindi dobbiamo parlarne ora?>
<No ne parleremo quando vorrai tu, ma ricordatelo, avrò un figlio, una coppia normale ne discuterebbe>
<Una coppia normale lo avrebbe avuto insieme> rispondo piccato.
<Quindi siamo a questo? Di nuovo? Harry, devi crescere cazzo. Avrò un figlio, come puoi odiarlo?>
<Io.. io non lo odio, solo...> cerco le parole con difficoltà, ma Louis si sta già rivestendo, sento un vaffanculo mormorato mentre la porta sbatte.
Cazzo. Cazzo. Cazzo. Cazzo.
Questo é il momento che stavo evitando da quando io e Louis eravamo tornati insieme.
Mentre i mesi continuavano a scorrere, lo sentivo sulla pelle che qualcosa stava cambiando. Anzi, qualcosa era già cambiato. Non avevamo ancora realmente parlato di quello che era successo e che da lì a poco avrebbe stravolto le nostre vite. Perché io avevo desiderato, dal primo giorno in cui lo vidi, una vita con lui. Ero poco più che un bambino, un ragazzino goffo ed inesperto, eppure non ci avevo pensato due volte ad accettare di andare a vivere con lui, lontano da casa, lontano da mamma, in un mondo completamente nuovo e che mi spaventava da morire, ma che con lui faceva un po meno paura. Perché lui era l'unico, era il solo. Era la mia persona ed avevo costruito la mia vita su di lui, facendo progetti, scrivendo piani e sognando una vita insieme. Una tutta nostra, una in cui non condividevamo più i segreti, ma condividevamo casa, letto, piatti e perfino lo shampoo. E che poi avremmo condiviso un matrimonio, un bambino. Uno nostro, il nostro obiettivo di vita. Un piccolo bambino salvato da chi non aveva saputo amarlo, da chi lo aveva scartato, lasciato, abbandonato. E quel sogno lui me lo aveva strappato via, mi aveva dato l'illusione di avere tutto quello che avevo sognato e poi si era tirato indietro, finendo quel sogno con qualcuno che non ero io, iniziando con qualcuno che non era io, il nostro sogno. Una parte di me non gli avrebbe mai perdonato di avermi portato via quella cosa, quel sogno che era solo nostro. Perché lui, adesso, un figlio lo stava facendo. Non c'era più quel bambino, dei miei sogni, che avremmo salvato. C'era un bambino suo, solo suo. Qualcosa che io mai avrei potuto dargli, qualcosa che io mai avrei potuto avere. O che ormai non volevo, non senza di lui. Non così. Non più. E provai anche un po ad odiarlo, ad urlarglielo, a rinfacciarglielo che mi aveva rubato i sogni, che mi aveva ingannato, che non c'era più speranza per noi. Perché se lui stava avendo un figlio suo, io cosa c'entravo nella sua vita? Ed invece lui che mi aveva garantito di essere io la sua vita, che mai avrebbe voluto che questa cosa non riguardasse anche me, che il mio sogno era anche il suo. Che lo era stato e che lo era ancora. Che avevo iniziato io quella guerra nel farci male, che ero stato io a spingerlo nella braccia di qualcuno che non ero io, rendendolo schiavo di una gelosia che solo io potevo fargli nascere. Che non avevo avuto più il coraggio di aspettarlo, che non avevo avuto più la forza di stare nel buio e mi ero cullato che la luce, anche senza lui, fosse migliore. Ma che subito dopo mi ero reso conto che il buio insieme a lui non era così male, che come quella volta avevo accettato di andare a vivere con lui lasciando tutto e tutti, ancora una volta avevo scelto lui ed ero tornato. Ma che ormai era tardi, non per noi, ma per quel sogno, ma che nonostante tutto, il dolore, le bugie, le notti sfatte, io e lui eravamo certezza e che, anche se mi aveva ucciso l'idea di quel bambino solo suo, lui amava me. Me e solo me. Che non ci sarebbe mai stato posto per nessuno tra me e lui. Che suo figlio non era un ostacolo, ma una parte di lui che avrei imparato ad amare, perché era una nuova parte di lui, da scoprire e visitare, che se quel bambino era parte di lui io non potevo che amarla.
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Il verde prima del blu - Larry
FanfictionQuesta storia fa parte del club 'Larry FanFiction Italia' di @Flame_MB 💙💚 Quella mattina Harry era agitato, non aveva idea che durante i provini di XFactor 2010 la sua vita sarebbe stata rivoluzionata, ma soprattutto non si aspettava che a farlo f...
