Ci credereste se vi dicessi che Louis Tomlinson era la persona più gelosa sulla terra? Amavo il modo in cui mi guardava ed amavo il modo in cui guardava le ragazze quando notava che mi stessero fissando. Io non credevo proprio che fissassero me ma lui ne era convinto e guardava in cagnesco chiunque provasse ad avvicinarsi o come diceva lui flirtare con me.
<<E' assurdo, guardala ti mangia con gli occhi>>
E appena provavo a girarmi per guardare chi mi aveva appena indicato mi bloccava la faccia, poco delicatamente <<Ma che fai guardi?>>
Era pazzo. Decisamente pazzo. O forse ero io che non capivo. Non capivo come facesse ad essere geloso se io guardavo una ragazza. Non si accorgeva che avevo occhi solo per lui?
Ma questa cosa mi faceva anche un po' comodo, perchè non ancora totalmente convinto della mia dedizione nei suoi confronti continuava a riempirmi di attenzioni. E posso giurare che avere le attenzioni di Louis fosse la cosa migliore del mondo.
E Louis mi portava al cinema e ci teneva a comprarmi sempre uno yogurt perchè sapeva quanto ne andassi matto. Mi accompagnava a comprare i vestiti convinto ancora che dovesse darmi consigli sul look. Non era di molto aiuto alla fine, perché qualsiasi cosa mettessi addosso per lui andava sempre bene.
<<Sì questa mi piace Harry, ti sta bene>>
<<Lou ma sei sicuro? Non è troppo... viola?
<<Ma che dici, stai benissimo>>
E mi fece acquistare un'orribile maglietta viola con una buffa faccia gialla posizionata al centro. E pensare che all'inizio giudicava la mia maglia con topolino.
Ma l'avrei messa quella stupida maglia viola. L'aveva scelta lui. A lui piaceva, piaceva su di me ed io la indossavo.
Anche quel giorno..
Una sfida con Louis, davanti alle telecamere, scartare il maggior numero di cioccolatini in un minuto.
Io stravaccato sul divano tenevo i miei cioccolatini vicino a me, eravamo sul 2 a 2, Louis prende e mi butta per terra i miei cioccolatini.
Ehiiii.
Porto la mia mano a prendere i suoi, sul cavallo dei suoi pantaloni, lo vedo andare nel panico ed un po' ci godo a vederlo in quel modo.
Inizia una vera e propria lotta, lo vedo ridere, ridere di gusto e non posso trattenermi <<Now kiss me you fool" esclamo citando il film "A fool there was".
Non so se realmente il pazzo fossi io o fosse lui che si catapulta su di me ed inizia a fare movimenti strani sopra di me, mi lascia un bacio sul naso e si allontana facendomi l'occhiolino.
La sfida finí in paritá e mi sembrò proprio un giusto modo dell'universo per dirci che ci eravamo dentro insieme e allo stesso modo.
Louis' pov
Ogni volta Harry mi ripeteva che non c'era niente di cui essere gelosi, così come quella mattina quando avevo trovato Niall seduto sul suo letto, mentre Harry era nel mio e stavo quasi dando di matto.
Quel pomeriggio avevamo una specie di intervista con le telecamere accese, mentre mangiavamo dei piatti fatti apposta per noi dalla cucina di xFactor.
Niall aveva tenuto Harry vicino a lui ed io un po' per vendicarmi, ok solo per vendicarmi, ho cominciato a fare lo scemo con Zayn, lo imboccai e lui imboccó me, lo sguardo di Harry era glaciale, capii di aver esagerato, soprattutto quando il riccio esclamó senza nessuna vergogna, davanti alle telecamere <<Sto diventando geloso>>.
Non potevo assolutamente rischiare di mandare a puttane tutte le piccole cose che avevo realizzato per riacquistare la sua fiducia, per cui quando Zayn provó a farmi mangiare del pollo fritto, glielo feci cadere.
Zayn disse <<Perchè l'hai fatto? Vuoi del pollo?>>
Io avrei solo voluto gridargli "stronzo non lo vedi che il mio ragazzo sta per uccidere sia me che te?"
"Il tuo cosa?" disse la mia vocina "zitta non é il momento" le risposi. Ma che facevo? Parlavo con la mia testa?
Tornando a Zayn, pensavo avesse capito ma no, lui continuava con quel cazzo di pollo davanti alla faccia, finché Harry senza dire parola gli tolse con il dito il cibo dalla forchetta. Pensai "ecco, sono punto e a capo".
Appena finí l'intervista trascinai Harry nel bagno della nostra camera, chiusi la porta a chiave ed accesi il rasoio per non far sentire nessun tipo di rumore.
Poi mi attaccai alle sue labbra, lui non era scostante come immaginavo per cui <<Sei arrabbiato piccolo?>>
Lui mi guardò mettendo in mostra le fossette, per abitudine forse, o perché potevo ci infilai un dito, il cratere sotto il mio indice aumentó ancora e <<No Lou, non sono arrabbiato, solo mi dà fastidio, ma ho capito che non hai potuto fare di più, però se i ragazzi sapessero forse.. >>
<<Vuoi dirglielo?>>
<<Non lo so, forse é meglio aspettare e vedere come va questa, questa cosa>> disse indicando me e lui.
Lo guardai sorpreso ed anche un po' ferito.
<<É una relazione Harry, non una cosa, almeno per me lo é, ma forse tu..>>
Mi zittì, chiedendomi subito l'accesso, che consentii subito.
Una delle mie mani si spostó dai ricci, per tutta la schiena fino ad arrivare al suo fianco morbido, mentre lui con una mano stringeva il mio sedere e con l'altra vagava sul mio petto.
Ribaltai le posizioni e occhi negli occhi, labbra rosse, cominciai a baciargli lentamente il collo mentre lui cercava di tirarmi più vicino.
Gli tirai leggermente i capelli per avere un maggiore accesso al suo collo e al suo petto, la mia mano destra a sentire il battito del suo cuore la sinistra sul sedere per avvicinare i nostri bacini.
Lo sentii cominciare ad ansimare, me lo portai più vicino se possibile.
Ribaltó le posizioni ancora una volta, ora era lui ad impossessarsi del mio collo e delle mie clavicole, cristo mi sentivo in paradiso ma il percorso della sua bocca faceva bruciare la mia pelle come l'inferno.
Mani ovunque e baci sporchi, era meglio mettere un freno a questa cosa, altrimenti l'avrei preso in quel bagno, in quel momento, fregandome altamente dei nostri compagni nell'altra stanza.
<<Harry, Harry, Harry fermo.. >>
Lui mi guardó con aria interrogativa ed il respiro affannato.
Continuai <<Ci sono gli altri di lá, si staranno chiedendo cosa stiamo facendo e poi>> lo baciai, un bacio casto e dolce, che prima di incontrare Harry non sapevo nemmeno di saper dare <<non voglio che sia cosí, non voglio che sia qui>>
Lui mi guardó sorridendo e <<penso di aver bisogno di una doccia congelata>> disse indicando il cavallo dei suoi pantaloni.
Abbassai lo sguardo prima sui suoi, poi sui miei e sorrisi imbarazzato.
I miei occhi guizzarono sul suo petto fino ad incontrare un segno rosso lasciato poco sopra al cuore.
<<Copri questo quando vieni di là>> sorrise e <<Forse> mi bació e mi spedí fuori.
Tutti mi guardavano, cercai di ignorare gli sguardi che mi stavano lanciando e disse <<beh?>>
<<Niente, niente, dov'é Harry?>> in quel momento si accese l'acqua della doccia.
<<In bagno, si sta facendo una doccia>> vidi gli occhi sgranarsi a Zayn e Liam, ma non a Niall, mi appuntai mentalmente di chiedere ad Harry se gli aveva raccontato qualcosa di noi.
Continuai <<mi ha chiesto di dargli un'aggiustata ai capelli con il rasoio >> mentii.
Loro mi guardarono, annuirono e riniziarono a parlare di come migliorare la performance della settimana, mentre io pensavo a quella mia e di Harry, controvoglia interrotta nel bagno.
Mi scappó un sorrisetto e notai Niall che mi stava guardando.
Dio che caldo.
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Il verde prima del blu - Larry
FanfictionQuesta storia fa parte del club 'Larry FanFiction Italia' di @Flame_MB 💙💚 Quella mattina Harry era agitato, non aveva idea che durante i provini di XFactor 2010 la sua vita sarebbe stata rivoluzionata, ma soprattutto non si aspettava che a farlo f...
