Il silenzio non mi aveva mai fatto così paura.
Non mi ero mai sentito a disagio con lui, il silenzio non era mai stato imbarazzante tra di noi perché era sempre riempito da una carezza o da uno sguardo.
Mi muovevo in quella stanza come se fossi un estraneo, eppure avevo vissuto lì per anni.
Guardavo le pareti, tutto intatto. I mobili, i soprammobili e perfino qualche mia statuetta di personaggi Marvel. Era tutto lì.
In quella casa noi eravamo ancora noi.
Possibile che non avesse sentito il bisogno di togliere i miei oggetti o spostare le nostre foto?
Tutto questo non faceva altro che farmi sentire ancora peggio. Lui era rimasto in casa nostra tra le nostre foto ed io avevo fatto la stronzata più grande della mia vita.
<<C'é un motivo particolare per cui sei qui?>> Fu Harry a rompere il silenzio, posso percepire il tono agitato nella sua voce, forse anche un po' arrabbiato.
<<Non mi vuoi qui>> penso, evidentemente ad alta voce dato che mi risponde
<<Questa casa é mia quanto tua, io torno a letto>>
<<Harry, aspetta!>> si ferma, ma non si gira.
<<Ho scritto questa e non so, ogni canzone uscita dalla mia testa è passata prima dalle tue mani, poi in quelle dei produttori....>>
Si gira verso di me e mi offre un sorriso finto
<<Louis sono sicuro che sarà perfetta, non hai bisogno della mia approvazione per un testo, noi.. non siamo più una co..>>
<<Ti prego Harry, per me é davvero importante sapere cosa ne pensi, ti prego>> lui sospira ed io sto per vincere la battaglia.
<<Va bene>> acconsente <<lasciala in soggiorno, domani daró un'occhiata, adesso vorrei tornare a letto se non ti dispiace>>
<<Non sei solo? Ti ho forse disturbato?>>
<<Ma che diavolo dici Louis? Non so se hai notato che questa casa è una gigantesca scatola dei ricordi, dei nostri ricordi>> e si dirige verso il corridoio opposto alla nostra camera.
<<Harry, la camera é di là>>
<<Non riesco a dormire in quella cazzo di camera, non riesco a dormire da nessuna parte, se non hai altro da dirmi per favore, lasciami solo>>
<<Per favore, puoi legg...>> insisto, ho bisogno che capisca.
<<Dammi quel dannato foglio>> glielo porgo ed inizia a leggere, la sua espressione muta, prima ferito, poi arrabbiata, poi scuote la testa.
<<È bellissima, non avevo dubbi>>
<<Tutto qui?>> chiedo.
<<Cos'altro dovrei dirti?>>
<<Beh per esempio che stare senza di me ti fa sentire come se fossi in apnea, che avermi rivisto adesso, dentro casa nostra ti ha fatto capire che non me ne sarei mai dovuto andare e che non avresti mai dovuto lasciarmelo fare, cavolo non puoi dirmi che mi sto immaginando tutto!>>
<<Ah quindi ecco perché sei qui>> ride amaramente <<per avere delle conferme, tranquillo Louis, mi fai sempre lo stesso effetto, continuo ad amarti e non riesco ancora ad andare avanti e mi fa davvero ridere che tu possa aver pensato qualcosa di diverso da questo>> mi ama ancora.. mi getto su di lui e lo bacio, all'inizio non risponde, ma nemmeno mi respinge, incoraggiato muovo le mani tra i suoi capelli e quando ansima posso finalmente far entrare in contatto le nostre lingue. Harry inizia a toccarmi come se non stesse aspettando altro.
Ed in un attimo, come se questi mesi non ci fossero mai stati, il fuoco divampa ed io davvero non posso controllarmi.
Mi faccio schifo mentre lo bacio, mi faccio schifo mentre lo appoggio contro il muro per poter far scontrare le nostre erezioni, mi faccio schifo mentre prendo con una mano il suo capezzolo destro e con l'altra scendo verso il suo sedere sodo e lo stringo da sopra il tessuto dei boxer.
Io lo so che il mio posto è qui, in questa casa, con lui tra le braccia, non riesco a fermarmi, non quando Harry prende i miei capelli e li tira indietro per poter avere un migliore accesso al mio collo.
<<Dio Lou, mi sai toccare così bene>> mi mormora troppo vicino all'orecchio, con il fiato troppo caldo e quelle labbra troppo illegali, rese ancora più rosse ed umide dai baci.
<<Harry, io...>> devo dirglielo, ora, ma lui non sembra della mia stessa idea
<<Shhh>> e mi bacia di nuovo spingendomi verso il corridoio, provo a dire qualcosa ma l'unica cosa che ottengo é la sua lingua nella bocca che cerca la mia, mentre con le mani grandi mi stringe il sedere, aggancio automaticamente le caviglie dietro la sua schiena e tiro i suoi ricci.
Mi poggia sul letto e si sdraia tra le mie gambe, le sue labbra corrono dal lobo, al pomo d'Adamo, poi giù verso le clavicole, dove lascia un segno violaceo.
È sempre stato così fare l'amore con Harry, divina il mio corpo come se fosse la cosa più bella su cui abbia mai poggiato gli occhi.
<<Quanto mi sei mancato.... ma sembra che tu non sia con me neanche ora Louis.. é cosí?>> mormora, con le labbra appena sopra l'elastico dei miei boxer, ogni volta che muove le labbra per parlare le sento sulla pelle e Dio ti prego, ho bisogno di un estintore, subito.
<<Ci sono Haz, sempre>> ansimo.
<<Bene>> dice, gli occhi liquidi puntati su di me, mentre mi abbassa i boxer e li tira via insieme ai pantaloni rimasti sotto le mie ginocchia.
Si sfila il pigiama e le mutande e sale a gattoni sul mio corpo, mi bacia il naso e si stende vicino a me sul letto, mi giro e mi metto su un fianco a guardarlo
<<Beh, resti a guardare ancora per molto?>> non me lo faccio ripetere due volte, é pur sempre l'amore della mia vita.
Salgo su di lui e lo bacio, lo tocco ovunque riesco ad arrivare, mentre lui mi tira su di lui, le mani sulle mia schiena a graffiarla, i talloni a spingere sopra al mio sedere.
Scendo con la bocca sul suo petto, mentre Harry si dimena sotto di me
<<Basta Lou, non giocare con me, sono pronto>> lo bacio sul collo, sputo sulla mano e massaggio il mio membro già sul punto di esplodere.
<<Preservativo>> dico
<<No, voglio sentirti, non sono stato con nessuno, per favore, muoviti>> lo guardo titubante, ma poi annuisco, allineando la mia punta alla sua entrata.
<<Solo>> attira la mia attenzione e lo guardo <<é passato del tempo, fai piano, all'inizio>> lo guardo e mi sento ancora più una merda.
<<Adesso Lou, ti prego>>
Non l'ho mai fatto implorare così, sembra disperato ed io lo amo così tanto.
Entro con un solo colpo di reni fino infondo e poi resto immobile mentre lo bacio.
Lui stringe gli occhi e la presa sul mio corpo, respira profondamente e poi alza i fianchi verso di me, mi ritraggo quasi del tutto e poi spingo ancora, ma questa volta mi viene subito incontro.
Dentro e fuori, dentro e fuori fino a quando stiamo entrambi quasi urlando. Harry mi accarezza dolcemente la schiena, un movimento in contrasto con la velocità dei nostri movimenti dove i nostri corpi si uniscono.
Vorrei davvero che questo momento non finisse mai, rimanere per sempre dentro di lui, così.
<<Oddio... Louuuuu>> strilla Harry, capisco che é vicino ed inizio a stimolare il suo membro con la mano al ritmo delle spinte, viene forte e copiosamente sulla mia mano e sul suo petto e la visione del mio ragazzo con il labbro incastrato fra i denti, che graffia la mia schiena e strizza gli occhi per il piacere mi porta al punto di non ritorno.
Esco da lui e con un paio di movimenti della mano vengo sul suo petto.
Harry sbarra gli occhi lucidi e mi guarda incredulo
<<Tu... >> mi spinge via dal suo corpo, si alza dal letto ed inizia a camminare nella stanza, <<Dio, non posso crederci.... il preservativo, la canzone, tu che volevi dirmi qualcosa.. come ho potuto essere così stupido>> evita proprio di guardarmi così mi alzo e lo raggiungo gli prendo le mani e lui finalmente mi guarda, ma ciò che mi trovo davanti non mi piace per niente. Sta piangendo, lacrime su lacrime si rincorrono sul suo viso perfetto.
<<Harry, io ti amo>> lui sorride e penso sia stato troppo semplice, infatti parla
<<Quante volte?>>
<<Solo una>> ammetto, niente bugie.
<<Una é troppo, con chi?>>
<<Una ragazza, non ha nessuna importanza, non me lo ricordo nemmeno>> gli dico guardandolo negli occhi
<<Eri ubriaco? Fatto? Perfetto! Quando é successo?>>
<<Ieri notte>> mormoro.
Non ho il tempo di vedere la sua mano partire, ma la sento benissimo quando si sbatte contro la mia guancia sinistra.
<<Vattene>>
<<Harry ti prego>> dico mentre tengo una mano sulla guancia e con l'altra cerco di toccarlo, ma lui si ritrae.
<<Mi hai scopato Louis, per l'ultima volta, proprio come dici nella tua bellissima canzone, adesso vattene>> dice indicando la porta.
<<Harry ascoltami per favore>>
<<HO DETTO CHE TE NE DEVI ANDARE, ADESSO>> urla e davvero non l'ho mai visto così.
Ora sto piangendo anche io.
<<Non hai capito?>> mi prende i boxer e me li tira e me li infilo di fretta, recupera le mie cose e me le mette in mano, mentre mi trascina verso la porta per un braccio.
<<Dio che stupido sono stato>>
<<Harry ti prego ti amo, Harry ascoltami>> singhiozzo.
<<Vattene Louis, non sei più gradito qui>> mi dice tenendo la porta aperta <<e prega di non avermi attaccato una qualche malattia venerea>> dice mentre esco. Mi giro a guardarlo con il viso sepolto tra le lacrime.
<<Harry, lasciami spiegare ti prego, ti scongiuro>>
<<No, vattene, ti do il tempo di vestirti, poi chiamo la polizia e forse allora avrai le palle di dire ciò che ho aspettato per anni, ma che adesso non ha più alcuna importanza>> poi sbatte la porta, facendomi sobbalzare, poi sento qualcosa scagliarsi contro di essa, probabilmente un pugno.
E poi rumore di cose rotte, mi vesto in fretta ed inizio a camminare nella Londra notturna. Chiamo Niall.
<<Tommo cazzo vuoi, sono le 5, è terribilmente presto o fottutamente tardi, col cazzo che vengo a prenderti ancora>>
<<Niall si tratta di Haz, credo che dovresti andare da lui appena puoi>>
<<Che succede?>> chiede, ora sveglio.
<<Sa che sono stato con un'altra>> dico
<<Tu cosa???>>
<<Tu devi assolutamente andare da lui, sta dando fuori di testa ed io ho veramente paura di quello che potrebbe fare, Niall ti prego>> sento il rumore dei vestiti e poi solo un
"Vaffanculo Louis".
Automaticamente cerco il numero di Zayn in rubrica, lo chiamo ma non risponde.
Non ne avevo dubbi, sono solo.
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Il verde prima del blu - Larry
FanficQuesta storia fa parte del club 'Larry FanFiction Italia' di @Flame_MB 💙💚 Quella mattina Harry era agitato, non aveva idea che durante i provini di XFactor 2010 la sua vita sarebbe stata rivoluzionata, ma soprattutto non si aspettava che a farlo f...
