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Il viso di Jackson era pallido e liscio come la madreperla. La luce lunare che filtrava dalla porta spalancata della catapecchia, illuminava la sua pelle chiara dandole sfumature violacee. Youn si buttò su di lui prima che il panico si impossessasse di lei e appoggiando l'orecchio al petto del ragazzo, tiró un sospiro di sollievo nel sentir battere il suo cuore con regolarità.
Il petto di Jackson era ampio e rigido al tatto, i muscoli della pancia erano ben definiti e si intravedevano dalla maglietta aderente. Youn ebbe l'impulso di sfiorarlo, perché aveva temuto fosse morto e ora non poteva credere di sentire il suo cuore battere sotto di sè per davvero. Ma non lo fece.
Cercó di svegliarlo.
Jackson aprì gli occhi e si mise seduto, sembrava sofferente.
-Jackson. Che ti è successo?-
Con una mano il ragazzo si massaggiò la testa.
-Qualcuno deve avermi stordito con qualcosa, non ho visto altro... non ricordo bene.-
-Mi dispiace, avrebbero... avrebbero potuto ... - balbettó la ragazza.
-Uccidermi? Nah! Sto bene. Non fare quel faccino preoccupato.- la intimó comportandosi normalmente.
Certe volte Youn si chiedeva per quale motivo non riusciva a fare le cose che aveva voglia di fare. Se aveva voglia di abbracciare qualcuno, non lo faceva, se aveva voglia di dire qualcosa, non lo diceva. Youn era così. Manteneva la calma e non rivelava mai le sue vere emozioni e non si comportava mai secondo le sue vere intenzioni. Quindi si negó il privilegio di abbracciarlo aiutandolo invece ad alzarsi in piedi.
Taehyung non lasciava nemmeno per un secondo la mano della sorella. Era ancora spaventato e non vedeva l'ora di andare a casa dalla sua mamma.
-Bongsoo è di nuovo scomparso. Però Taehyung è salvo. Sono contenta.- mormorò Youn stringendo più forte la mano del fratellino.
-Cosa è successo nella villa... ti hanno... fatto qualcosa?- chiese Jackson.
Lei scosse la testa.
-È stato fin troppo facile. - dichiaró.
-Ho dato loro i soldi e loro mi hanno restituito Tae. Aveva detto di chiamarsi il 'Mae'... ne hai mai sentito parlare?-
-Onestamente no. Pensi abbia a che fare con la mafia coreana?-
Youn alzó le spalle. Non poteva dirlo con certezza.

Quando arrivarono a casa di Youn, Jackson fece per andarsene ma il piccolo Tae gli chiese di salire e Youn ne approfittò per preparargli qualcosa da mangiare.
Quando la mamma vide Tae, fu la scena più bella che Youn potesse vedere.
Nessuno in quella casa era mai stato più felice.
Piangendo, la signora Ji lo abbracció asciugandogli le lacrime con i suoi baci.
Youn andó ad abbracciarli e sentì gli occhi che le si inumidivano.
Il suo cuore ora era più leggero, anche se Bongsoo ancora era disperso.
Jackson si sentiva un po' fuori luogo, ma subito dopo la mamma cucinó per lui, aiutata da Youn.
Mangiarono, erano tutti affamati dopo non aver mangiato per giorni un pasto sostanzioso.
Quando fu il momento per Jackson di andare via, Youn lo accompagnó alla porta.
-Posso scendere da solo.- disse salutandola con la mano.
Youn voleva dire qualcosa ma le forze le mancarono, quel giorno era stata così forte, si era trattenuta così tante volte dal piangere, e dal fuggire o dall'urlare impaurita, che ora sentiva il corpo debole, come se fosse stato prosciugato della sua energia.
Jackson, era sfocato, la sua immagine bellissima si era sbiadita, stava sparendo.
-Jackson non...-
'Sparire'. Ma Youn aveva già perso i sensi. Jackson la prese prima che cadesse a terra.
La ragazza era svenuta.
Jackson la prese in braccio più delicatamente che potè e tornó in casa dove la distese sul suo letto.
La infiló sotto le coperte e gliele rimboccò come una mamma premurosa.
-Russa un po'.- ridacchió fra sè e andò via.

La mattina seguente alla polizia dissero che i rapitori avevano lasciato scappare il bambino dopo aver capito di non poter avere il denaro.
Probabilmente dei rapitori inesperti, una piccola banda di poca considerazione che non aveva a che fare nè con la mafia nè con nessun criminale pericoloso.
Quindi la famiglia venne di nuovo lasciata in pace. Le ricerche per trovare Bongsoo non sembravano una priorità e questo faceva infuriare Taeyoun. In quei giorni, sembrava aver completamente dimenticato delle foto compromettenti di Bongsoo, immischiato in affari loschi. Ma lo riteneva niente di più che uno stolto al quale però era affezionata. Quindi meritava tutto l'aiuto possibile per essere salvato.
Una settimana dopo il ritorno di Taehyung, la sorella si concesse una giornata in compagnia della sua amica Minjeen.
La ragazza era sempre solare e si sentiva felice di poter finalmente tornare a star vicino a Youn. Quest'ultima infatti aveva preferito starsene per conto proprio. Ma adesso ammetteva di essersi comportata da egoista e voleva rimediare.
-Tra poco ci sarà il concerto dei Got7. Ci verrai vero? -
-Dopo aver speso i soldi per i biglietti, certo.- rise Youn.
-Mi dicevi di questa canzone... che non ti faceva più dormire...-
A Youn tornó in mente solo in quel momento. Quella canzone. La sua melodia era ancora vivida nella sua testa. L'aveva ascoltata fino alla nausea. Una delle voci che la cantava la tormentava, era scura e leggermente graffiata, era la voce di Jackson.
Youn sentì il solito bruciore allo stomaco di quando pensava a lui. Da quando l'aveva conosciuto la canzone aveva smesso di tormentarla.
-Ora posso finalmente dormire in pace.- sentenziò.
-Ma, Youn. Te lo devo proprio dire. Io credo che questo Jackson un po' ti piaccia.-
-Cosa? No! Assolutamente no! No! È un montato, vanitoso, narcisista e poi ha il collo troppo grosso.-
Min ridacchió.
-Non mi freghi. Avanti! Ammettilo!-
-Min! Lui è un ragazzo molto bello, attraente... mi piace anche la sua voce e i suoi modi di fare. Sembra vivere in un mondo tutto suo. Ma lui... non è il bambino. Che conobbi anni fa.-
Minjeen la guardó alzando un sopracciglio. Ma poi in qualche modo capì la difficoltà che Taeyoun stava affrontando.
-Tu ti sei creata un amore ideale, un amore perfetto che non ti deluderà mai. E adesso stai cercando disperatamente di respingere questo ragazzo che ti piace, solo perché hai paura. Paura che l'amore non sia come ti aspettavi. Che sia Jackson quel ragazzo che ti salvó da bambina o no... tu provi qualcosa per lui e non dovresti essere così sciocca.-
-No! Io non ...-
-Non c'è niente di sbagliato in questo.-
Taeyoun aveva bisogno di sentirsi dire le cose in faccia a volte. Però a questo ci aveva già pensato, solo che, ogni volta che pensava a Jackson il cuore le faceva così male, lo stomaco le si stringeva e si sentiva senza il respiro. L'amore era doloroso, e lei preferiva rifugiarsi in uno ideale che si era creata da sè.
Forse Minjeen aveva ragione. Al solo pensiero Youn avvampò. Ammettere una cosa simile era come essere stata cullata dal mare per anni, per poi emergere nel mondo esterno.

Taeyoun non riusciva più a non pensare alle parole di Minjeen. l'amica era stata come al solito molto diretta, e le aveva aperto gli occhi su un mondo in cui poteva liberamente ammettere di essersi quasi innamorata di una persona reale. Solo che era un idol. Bellissimo e famoso, che non l'avrebbe mai vista in quel modo nemmeno di striscio.
Mentre stava per aprire il portone di casa si prese la testa tra le mani.
'Che razza di situazione. Perché capitano tutte a me.'
Guardò il cielo che pian piano stava diventando del colore del crepuscolo.
-Me ne sono successe tante,- disse, -mandami un segno. Se devo davvero amarlo, mandami un segno.-
Il telefono le squilló facendola sussultare.
Jackson.
-Grazie per il segno.- diSse rivolta al cielo e rispose tutta contenta e soddisfatta.
-Taeyoun, come stai?-
-Sto bene e tu?-
-Ho appena ricordato una cosa... di 'quella' notte.-
Con quella notte si riferiva chiaramente a quella in cui avevano pagato il riscatto per Taehyung.
-Continua pure, ti sto ascoltando.-
-Non è stato semplicemente 'qualcuno' a colpirmi in testa...
È stato lui... Bongsoo.-

• care lettrici e cari lettori, siete curiosi di sapere il titolo della canzone che non faceva dormire Youn? Lo rivelerò nel prossimo episodio

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• care lettrici e cari lettori, siete curiosi di sapere il titolo della canzone che non faceva dormire Youn? Lo rivelerò nel prossimo episodio... La storia è destinata a nuovi colpi di scena e a svolte inaspettate. Cosa succederà? Lo scoprirete molto presto nella prossima puntata! Un bacino 😘

MUL [Jackson Wang]Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora