"Fammi capire bene, io devo battermi con te, di nuovo?" domandai sbigottita e puntandogli un dito contro.
"Si, per caso hai paura?" mi stuzzicó mettendo in bella mostra la spada che brandiva tra le mani.
Mantieni la calma, prima che tu possa saltargli addosso da un momento all'altro.
"No!" gli ringhiai. "Ma voi due non potevate scegliere una persona che non odio?" chiesi rivolta ai Velocisti un po' irritata, ma solo un po' sia chiaro.
"Sai, -ripresi puntando il mio sguardo omicida verso Gally- non vedo l'ora di vederti nuovamente sconfitto." un sorrisino spuntó sul mio volto e l'adrenalina prese il sopravvento su di me.
"Povera sciocca! É ora il tuo turno di perdere." da quelle parole si vedeva chiaramente che era sicuro di sé e la cosa mi dava ancor piú sui nervi.
"Ma davvero? Lo sai che posso batterti anche con una mano legata dietro alla schiena?" sbottai acida lanciando uno sguardo complice a Thomas.
E questo da dove mi viene in mente? Ma ragiono prima di parlare? Beh, se ho detto questo evidentemente no.
"Ne sei sicura?" chiese il mio amico un po' sbalordito "Non credi sia un tantino azzardato per il tuo primo duello?"
"Nah, so quello che dico. Non parlo a vanvera come una certa persona."
Il ragazzo, udendo le mie parole piene di sicurezza, prese una corda abbastanza robusta dal suo zaino e mi legó il braccio che non utilizzavo, ovvero il sinistro borbottando un "se lo dici tu". Non c'era modo di slegarsi poiché fece un nodo grande e resistente.
"Iniziamo lo scontro? Mi sono stancato di aspettare." esclamò il mio rivale.
"Ok." detto ció sguainai la mia arma. "Fatti sotto testa di caspio."
Adoravo stuzzicarlo per vedere la sua rabbia.
Mi posizionai di fianco pronta per attaccare e in allerta per parare i colpi del mio avversario. Gally fece la prima mossa: una stoccata.
Semplice per un inizio ma non troppo.
La schivai di lato con un saltello.
"Troppo lento."
Ritentó mirando al collo, parai il colpo senza pensarci. Ora la punta della sua arma era rivolta al cielo, con un movimento del braccio tentó di disarmarmi ma avevo una presa troppo forte sull'impugnatura per far volar via la spada dalle mie mani cosí facilmente.
Le lame delle nostre spade stridettero nel tentativo di liberarci.
Con una mossa fulminea del braccio lo attaccai, lo colsi di sorpresa ma riuscì a parare appena in tempo il colpo prima che andasse a segno.
Lo colpii ripetutamente e fermó tutte le mie mosse con estrema calma, come se non fosse niente di che.
Notai che ogni volta che lo colpivo lasciava scoperta la pancia, infatti lui per fermare i colpi usava sempre la parte piú vicina all'impugnatura per avere piú potenza.
Grosso errore.
Sfruttai la cosa a mio vantaggio.
Gli feci una finta e, velocemente, rivolsi la punta della mia arma sul suo addome.
"Com'é la sconfitta?" gli chiesi alzando un angolo della bocca.
Per un breve momento mi parve perplesso poi spostó il suo sguardo alla lama della mia spada e capí quello a cui mi stavo riferendo.
"Questa me la pagherai!" ringhió.
"Ti concedo la rivincita, spero che sia uno scontro degno di questo nome, quello di prima, a mio parere, mi é sembrato un riscaldamento." gli proposi accigliata.
E questo da dove mi viene in mente? In effetti non mi sono affaticata piú di tanto.
"Affare fatto." una strana luce si illuminó nei suoi occhi.
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The Maze Runner- Le Gemelle
MaceraAngelica si ritrovava in una specie di ascensore. Non ricordava nulla del suo passato,tranne il suo nome. Nella Scatola troverà un oggetto a lei molto importante e prezioso, ma dietro si cela la verità e molti misteri da svelare. Una volta giunta ne...
