Non era possibile. Secondo ogni pensiero razionale, quello che avevamo appena visto non era assolutamente possibile. Il mio cervello si rifiutava di dare una soluzione accettabile a quello che avevo assistito.
Come faceva una creatura grande quanto una piccola mucca a sparire saltando semplicemente da uno strapiombo?
Mi spostai di qualche passo, tentando di non fare un volo di diversi metri, con lo sguardo fisso nel punto in cui si era volatilizzato il mostro.
Niente. Questo era tutto quello che vedevo e riuscivo a comprendere.
Avevo azzardato l'ipotesi che la posizione in cui mi trovavo quando era svanito, mi avesse impedito di vedere il cadavere per terra, magari coperto dallo stesso moncone di pietra, quindi mi ero scansata di qualche metro ma quello che avevo teorizzato si riveló un buco nell'acqua.
E se il Dolente fosse sopravvissuto alla caduta e quando aveva appoggiato le zampe per terra, avesse corso o rotolato sotto di noi impedendoci di vederlo? No, non poteva essere. Qualsiasi essere vivente, ibrido o meno, che avesse fatto un salto del genere sarebbe di sicuro morto spiaccicato. E anche se fosse stato vivo, dopo l'atterraggio avrebbe prodotto fastidiosi stridii metallici, cosa che non era successa a meno che non fosse diventato improvvisamente silenzioso.
Riassumendo la situazione: era sparito nel nulla.
Per un attimo temetti che potesse rispuntare e farmi a fettine, perció strinsi le dita attorno all'impugnatura della spada fino a far diventare le nocche bianche. Mi immaginai di trovarmi di nuovo faccia a faccia con la bestia, potevo percepire chiaramente l'olio caldo e puzzolente che scorreva lento sulla mia pelle. Scossi il capo per scacciare quel pensiero ridicolo.
"É inutile che analizzi la Scarpata, il Dolente é sparito." fu Thomas a parlare.
Quindi questa é la famosa Scarpata.
Mi voltai a guardare i due Velocisti in segno di spiegazioni, di sicuro quei due ne sapevano piú di me.
"So cosa stai pensando, questa é una delle tante cose che non riusciamo a spiegarci." mi informò Minho.
Rilassai le dita che stavano ancora stringendo la spada come se poco prima si volessero aggrappare ad essa, lasciando cosí la presa dall'arma.
"Fatemi capire bene." tentai di riordinare le poche informazioni che avevo. "Da un bel pezzo esiste questa cosa -dissi indicando con l'indice il vuoto sottostante- in cui spariscono magicamente i Dolenti."
"A grandi linee si, é cosí." mi confermó l'asiatico.
"E non ci avete perso tempo a capire come fanno? Non so, magari é una possibile via di fuga a meno che non sia un vicolo cieco pieno zeppo di Dolenti assetati di sangue." teorizzai sperando vivamente che non fosse cosí.
"Non sapevo avessi istinti suicidi." commentó sarcastico Thomas.
"Beh lo hai detto tu stessa." intervenne l'asiatico. "Se ipoteticamente riuscissimo a saltare senza ammazzarci, potremo trovare un posto ricco di Dolenti."
Feci per ribattere ma il ragazzo proseguí convinto. "Se te lo stai chiedendo, abbiamo già provato a lanciarci dei sassi ma non sono scomparsi."
"Non é una bella idea stare cosí vicini alla Scarpata, sarà meglio andare." suggerí Thomas chiudendo il discorso.
L'Intendente appoggió quanto detto e ognuno ritornó per la propria strada.
In quella storia c'era qualcosa che non mi portava: non era possibile che lanciando dei sassi non si avesse notato la loro scomparsa. Ovviamente quando avevano scoperto ció, non ero ancora arrivata, quindi non potevo sapere se in quel momento si fossero distratti oppure se avessero prestato attenzione.
Le soluzioni a questo punto erano due: o quei Radurai avevano buttato i sassi in tutte le direzioni tranne nel punto esatto in cui sarebbero spariti, o non c'era effettivamente una risposta logica.
Cosa c'era di diverso tra un Dolente e un sasso? Beh, il primo era pericoloso, pungeva, poteva ucciderti in una frazione di secondo, era tra le cose piú ripugnati che io abbia mai visto finora. Il secondo era piccolo, innoquo a meno che qualcuno non te lo lanciasse in testa.
Una piccola illuminazione si infilò nella mia mente, e se centrasse qualcosa la differenza di massa? Insomma, un Dolente é bello grosso rispetto a un misero pezzo di pietra staccato dal muro. E se avesse azionato qualcosa, tipo un meccanismo strano di cui ignoravo il funzionamento? Ok, meglio fare un passo indietro. Un Dolente aveva una certa massa quindi buttandosi dalla Scarpata potrebbe aver attivato qualcosa perché appunto era bello grande. Un sasso era leggero quindi lanciandolo potrebbe non aver fatto partire nessun ingranaggio. Per confermare o smentire la mia tesi ci sarebbe bisogno di buttare di sotto un qualcosa che avesse una massa simile a quella del mostro. Se quell'oggetto scompariva in un punto qualsiasi come aveva fatto la bestia, avevo ragione; se non spariva avevo torto.
Per un attimo mi sentii un genio.
E se i Dolenti si buttassero in un punto preciso?
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The Maze Runner- Le Gemelle
AdventureAngelica si ritrovava in una specie di ascensore. Non ricordava nulla del suo passato,tranne il suo nome. Nella Scatola troverà un oggetto a lei molto importante e prezioso, ma dietro si cela la verità e molti misteri da svelare. Una volta giunta ne...
