thirty.

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«Ehi amica, non ci vedevamo da tanto.» mi dice Perrie. Sospiro.
«Lo so scusa, in questi ultimi giorni la mia vita è un casino.» mi lascio andare sulla sedia della cucina e prendo un bicchiere di succo dal frigorifero.
«E per questo stai poco in casa? Dove vai?»
«Da Bradley.» bevo il succo e la guardo.
«Uh, dovevo immaginarlo. Va tutto bene tra voi due?» chiede e alzo le spalle, non lo so nemmeno io.
«Penso di sì.» appoggio la testa sulla mano e sospiro.
«Ne vuoi parlare?»
«Ti ho detto che io e Bradley siamo fratelli?» le chiedo, lei spalanca gli occhi e scuote la testa.
«Uhm, no? Spiega.»
«Molto brevemente, sua mamma diciotto anni fa ha scopato con mio padre, da lì è nata una bambina, Alysha, quella della festa, e quindi è come se fossimo fratelli.» alzo le spalle, facendo finta che non mi interessi.
«Che delicatezza» la guardo male «no comunque questa storia non mi piace, però è intrigante. Vogliamo andare a trovare Alysha?» chiede e per poco la saliva non mi va di traverso.
«Cosa? Perchè mai dovrei parlare con lei, non ho niente da dirle.»
«Oh, quindi non vorresti sapere perché si è presentata alla tua festa dal nulla? Senza neanche sapere dove abitassi nè tantomeno sapendo che giorno era, non vuoi sapere come faceva lei a conoscerti quando tu nemmeno sapevi chi fosse? E soprattutto, non vuoi sapere perché è entrata insieme a James?» mi chiede alzando le sopracciglia e sbuffo.
«Certo che lo voglio sapere.» alzo gli occhi al cielo e le sorrido.
«Perfetto! Prepatati che andiamo.» dice ed esce dalla cucina.
«Na non sai nemmeno dove abita!» le urlo, ma non mi sente, è già arrivata in camera sua. Afferro il telefono e vedo sul display un messaggio da parte di Bradley.

"ehi, come stai? Mi manchi."

Sorrido e scuoto la testa, ieri non ci siamo visti, lui doveva andare in un posto con sua sorella, ci siamo visti due giorni fa, per pochissimo tempo, abbiamo fatto una passeggiata per Central Park e poi ha ricevuto una chiamata, che l'ha reso ansioso, tantoché è dovuto correre via.
Non gli ho chiesto chi fosse, non penso mi avrebbe risposto, o forse non lo volevo sapere io.
Certe volte le cose è meglio non saperle, piuttosto che saperle e rimanerci male.
E poi, io mi fido di lui, quindi so che non nasconde niente.

"ehi, sto bene e tu?"

Sto bene, non sto per niente bene, da quando io e Bradley abbiamo scoperto di essere 'fratellastri' la situazione tra noi si sta facendo un po' delicata. E non so nemmeno perchè, sento però che in un certo senso ci stiamo allontanando.
Mi sento come se tutta la felicità accumulata in questi mesi con lui, con una semplice notizia stia scomparendo. Ho paura che lui stia rivalutando le sue idee, ho paura che smetta di amarmi.

"posso venire da te?"

"veramente io e Perrie stiamo per uscire."

"allora posso venire con voi?"

Oh no Bradley, non vorresti venire con noi, anche se in realtà potrebbe fargli bene conoscere meglio Alysha.
«Perrie, può venire anche Bradley!?» urlo ma non sento risposta da parte sua, così vado verso camera sua, apro la porta e la mia compagna salta dal letto.
«O-ora devo andare, ciaaao!» esclama e chiude di scatto il computer. La guardo inarcando un sopracciglio e lei alza le spalle.
«Bhe? Che c'è?» chiede gesticolando.
Scoppio a ridere e mi avvicino a lei.
«Con chi stavi parlando?» chiedo e lei arrossisce.
«Con Zayn eh?» chiedo e le do una piccola spallata per farla irritare.
Arrossisce ancor di più, ho fatto centro.
«Uuuh stavi parlando con Zayn! Cosa vi siete detti? State insieme?»
«Calmati. Stavamo semplicemente parlando, e no, non stiamo insieme.» dice la mia amica, si sistema una ciocca di capelli dietro l'orecchio e sorride.
«Non ancora? Cosa vi ferma?»
«Non so se lui prova lo stesso che provo io.» abbassa la testa e il sorriso che aveva poco fa sul viso le si spegne.
«Oh dai! Un ragazzo che ti invita a cena, ti regala un mazzo di fiori e si becca un piatto di pasta in testa solo per difenderti dal tuo ex, secondo te non prova niente?» le chiedo e lei ride, la accarezzo il braccio e sorrido.
«Parla con lui, sono certa che andrà bene.» le dico e lei annuisce contenta.
Il mio telefono vibra di nuovo:

Il ritratto di Bradley Will Simpson. Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora