Ciao a tutti! Nuovo capitolo!
So che volete Nicholas, ma dovrete aspettare ancora per rivederlo. Perciò mantenete la calma❤
Ora vi lascio alla lettura del capitolo.
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《Amy, ti va di venire in centro con me? Ci mangiamo qualcosa e facciamo un giro. Che dici?》mio fratello entra nella mia stanza mentre io rileggo ciò che ho scritto sul quaderno.
《Potresti uscire con Feli...Sai, forse passi troppo tempo con me.》chiudo il quaderno.
《Lo prendo come un sì.》ignora le mie affermazioni《Vestiti che andiamo.》
《Dove sono tutti i miei quadri? I disegni? La mia attrezzatura?》entro nella cabina armadio e mi vesto con un jeans ed una felpa.
《Aspetta...tu non ricordi?》Caleb mi guarda sconvolto.
《Cosa dovrei ricordare?》
《Non ci pensare. Indossa anche un paio di scarpe se vuoi uscire.》sorride indicando i miei piedi nudi.
《Ah, me lo stavo per dimenticare!》alla mia esclamazione Caleb scoppia a ridere ed io mi infilo calzini e scarpe ai piedi《Smettila di ridere!》colpisco il suo braccio per poi prendere la mia borsa.
《Ok, ci provo.》si riprende ma poi scoppia di nuovo a ridere《Non puoi dimenticarti le scarpe...oddio, sto morendo!》
《Idiota!》scendo velocemente le scale.
《Ti voglio bene anch'io sorellina.》continua a ridere.
Quando entriamo nel centro della città di San Francisco la mia mente viene bombardata da ricordi che mi obbligano a fermarmi.
《Che c'è Amy? Stai male?》Caleb mi guarda preoccupato.
《Ricordi.》sussurro.
《Hai mai pensato di cantare davanti alle persone?》
《Amanda, non dire assurdità.》comincia a ridere《Non so cantare.》
《Invece sì, tu sai cantare. Perché non ti esibisci da qualche parte? Ci sono parecchi karaoke in città, perché non canti? O potresti postare delle cover su YouTube. Hai una voce strepitosa.》metto la mia mano sulla sua《Sul serio, faresti un favore al mondo.》
《È da pazzi. Non so cantare.》
《Allora io non so dipingere.》
《Tu sai dipingere! Sei bravissima.》mi contraddice.
《E io ti dico che sai cantare.》dico convinta.《Facciamo un patto.》prendo il cucchiaino e lo faccio sprofondare nella cioccolata.
《Che patto Amanda?》domanda ripetendo il mio stesso gesto con la sua di cioccolata calda.
《Io mi farò aiutare da te per trovare un posto dove creare il mio atelier..》
《Brava Amy.》mi sorride.
《Alla condizione che tu canti una sera al Ivy's.》finisco la frase che lui ha interrotto《O questo o niente.》
Atelier? Cantare? Ivy's?
《Amy, mi sto preoccupando!》
《Quante cose ho dimenticato?》riprendo a camminare afferrando la macchina fotografica e scattando una foto alla strada affollata.
《Perché fai foto?》
《Per mettere insieme i pezzi.》sussurro《Tra qualche giorno dovrò partire ed io non ricordo ancora il suo nome, ti rendi conto?》sbotto frustrata.
《Non puoi pretendere di ricordare tutto in qualche giorno. Avete vissuto tanti momenti qui e poi San Francisco non è una cittadella. Ci vuole tempo.》
Caleb ha ragione, ma io ho paura che più il tempo passerà, più difficile sarà trovare il mio pezzo mancante.
《Ci facciamo quattro passi?》propongo guardandolo e lui annuisce.
☆☆☆☆
Negli ultimi giorni passati a San Francisco non sono più riuscita a ricordare nulla, come se il pensiero di dover tornare all'università avesse bloccato tutti gli altri.
《Davvero vieni con me?》chiudo la valigia per poi guardare mio fratello.
《Sì, vengo con te. Voglio fare questa follia con la mia sorellina.》mi abbraccia.
《Potresti fare un'altra pazzia, come ad esempio dirmi il suo nome.》sorrido.
《Sai che lo farei se potessi, ma non posso farlo. Devi solo puntare i riflettori su di lui e lo vedrai più chiaro del sole.》mi bacia la fronte.
《Vai a preparare la valigia, che è meglio!》lo faccio uscire dalla mia stanza.
《Sì capelli lilla!》
《La vuoi smettere?!》sbuffo. Da quando mi sono tinta i capelli mi chiama spesso con questo soprannome che personalmente odio.
Mi guardo attorno e sospiro. Mi mancherà questa camera, questa casa, questa città ma Jonathan non mi impedirà più di tornarci.
Prendo un post-it e mi segno le tre parole che mi frullano da giorni in testa.
Atelier. Cantare. Ivy's.
Incollo il foglietto colorato nel quaderno nero che infilo in borsa per poi uscire dalla mia stanza.
《Madre, grazie per la macchina fotografica.》la metto sul suo tavolo da lavoro.
《Prego Amanda.》prende la riga e traccia una linea sul grande foglio di carta che ha sul tavolo.
《Nuovo mobile?》mi avvicino a lei.
《Sì, ma ad essere sincera non mi convince moltissimo. Sai cosa intendo, no?》
《Sfortunatamente sì, so cosa si prova.》guardo il disegno《E sì, non convince neppure me questo mobile.》
《La prossima settimana devo presentare il progetto finito ed io non ho ancora nulla!》butta la matita sul tavolo e comincia a fare avanti e indietro per la stanza.
《Linee più sinuose.》rompo il suo andivieni《Ci vogliono linee più sinuose.》la donna si avvicina a me e guarda il disegno《È proprio il legno che vuoi usare per il mobile che supplica dei contorni più naturali.》
《L'ho sempre detto che tu avresti potuto studiare design interno.》mia madre prende gomma e matita, cominciando a modificare gli schizzi.
《Non è quella la mia strada.》sorrido《Vado a finire di sistemare la mia roba.》la avviso andando da Caleb.
《Sta cominciando a ricordare idiota! Sta cercando di unire i pezzi. Per quale stramaledetto motivo non sei tornato a San Francisco anche tu? L'avresti aiutata a ricordare più velocemente.》mi fermo accanto alla porta socchiusa della stanza di Caleb《Sto gran cavolo che ami Kim! Lo sai meglio di me che non sei riuscito a toglierti mia sorella dalla testa nonostante siano passati anni!》di nuovo silenzio《Jonathan?》mio fratello ride《Siccome lui non vorrebbe essere a San Francisco, Amy ha messo il suo regalo in un cassetto e gli ha scritto di non cercarla.》spiega《Ok, ok, la smetto.》sbuffa《Ma tu dovresti davvero prendere in considerazione l'ipotesi di ripresentarti nella sua vita e non solo perché lei è mia sorella ma anche perché voglio vederti felice.》dell'altro silenzio《Giuro che non mi metto in mezzo, non vi faccio incontrare e non perché lo vuoi tu, bensì perché tengo alla memoria di mia sorella. Sappi però che prima o poi ti troverà cognato, ok? Ci sentiamo. Ciao.》corro nella mia stanza e sospiro. Caleb sa esattamente dove si trova il mio pezzo mancante, come si chiama, com'è fatto e soprattutto con chi è impegnato.
《Caleb!》lo chiamo.
《Dimmi!》entra nella mia stanza.
《Porti tu la mia valigia in macchina? Voglio che sia pronta già da stasera.》
《Ok. Sto per finire di preparare la mia di valigia, ma intanto porto la tua.》
《Ok, perfetto. Io vado a farmi una doccia.》mi chiudo in bagno mentre Caleb se ne va con la mia valigia.
Devo ricordare qualcosa del mio pezzo mancante. Devo assolutamente.
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Need Us 3
Romance[Sequel di Need Us 2- È consigliata la lettura degli altri due libri per capire il contenuto di questa storia] Amanda è più consapevole che mai che qualcosa dentro di lei manca. A quella mostra, dove i suoi occhi non potevano vedere, il suo cuore h...
