30.Coltellino tascabile

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《Perché?》lascia cadere il martello sul pavimento《Perché per anni, quando la luce si spegneva ed il silenzio calava, lui pensava a te. Perché ha scelto te senza problemi, senza pensare agli altri. Perché io non so nulla di lui, della sua vita, della sua famiglia. Perché se non fossi arrivata tu, io alla fine lo avrei fatto innamorare di me!》
《Un giorno ci saremmo comunque incontrati. Cris è la mia migliore amica, Caleb è il suo compagno di stanza, abbiamo amici comuni...》spiego《Le nostre strade prima o poi si sarebbero incrociate.》
《Molto poi, probabilmente.》nella sua voce percepisco la rabbia che la divora《Cos'ha lei che io non ho?》si rivolge a Nicholas《Cos'ha?!》
《Ogni ragazza è diversa dalle altre per degli aspetti. Come potrei mettervi a confronto?》guarda la sua ex negli occhi《Con te sono stato bene, ma con Amanda è come vivere in un sogno. Non c'è paragone, Kim.》
《Legali.》prende il martello mentre Nicholas viene immobilizzato dallo scimmione.
《Lascialo andare!》gli mollo un calcio negli stinchi e lui, di rimando, mi molla uno schiaffo che mi fa finire a terra.
《Questo non dovevi proprio farlo.》dice Nicholas prima di tirare una gomitata nello stomaco del tipo《Chi tocca la mia donna è un uomo morto.》i suoi occhi si sono scuriti mentre si fionda sul ragazzo, colpendolo con forza. Fa una paura incredibile quando si infuria così, quando tira fuori quella forza quasi disumana che vorrebbe uccidere.
《Vi prego, fermatevi!》provo ad avvicinarmi ma Kimberly mi blocca.
《Ferma. Se ti muovi gli faccio male.》le lacrime scendono in disturbate sul mio volto.
《Vuoi del denaro? Te lo do. Lasciaci solo andare.》la supplico《Vuoi altro? Dimmi cosa vuoi e lo avrai. Qualsiasi cosa vuoi te la darò.》la guardo negli occhi.
《Odio le ragazze come te.》mormora girandomi attorno《Ricche, viziate, con tutto il mondo ai loro piedi e stracolme di arie che non dovrebbero darsi.》si inumidisce la labbra cominciando a giocare con il martello《Siete sempre voi ad avere i ragazzi migliori, o addirittura quelli perfetti come Nicholas o Jonathan.》fa passare a poca distanza dal mio viso il martello, facendomi irrigidire《Sai, quello che Nick ha fatto con te a letto, con me non l'ha mai fatto. Come mai? Me lo spieghi?》riprende a girarmi attorno《Guardati e poi guarda me: io, oggettivamente parlando, sono mille volte meglio di te.》si vanta.
《Così impari a mettere le tue luride mani su di lei!》ci giriamo verso Nicholas e notiamo che il ragazzo che lo voleva legare è ora legato ad una sedia e cerca disperatamente di liberarsi《Kimberly, prima che perda la pazienza, molla quel martello e lasciaci andare.》nella voce di Nicholas non percepisco alcun sentimento o dolcezza. Il suo è un ordine, un semplice ordine.
《Mi stai dando ordini?》si avvicina a me, lasciando cadere a terra il martello.
《Mi stai obbligando a farlo, Kim.》si avvicina a noi《Che stai facendo?!》scatta quando la ragazza mi immobilizza.
《Mi stai obbligando Nick. Sei tu che lo vuoi.》leggo il terrore negli occhi di Nicho e punto lo sguardo dove lo tiene anche lui. Kimberly tiene un coltellino tascabile in mano e la lama è poco sotto il collo, non molto lontana dalla mia pelle.
《Per favore...》i miei occhi diventano lucidi.
《La lascio andare ad una condizione...》la punta del coltello sfiora il mio collo. Il metallo è freddo, mi viene la pelle d'oca, il cuore mi tema di paura e mi sento svenire. Quei due smeraldi che sono la mia vita sono ricolmi di paura, di tristezza e cercano disperatamente una soluzione《Che..》
《Polizia!》la porta si spalanca《Ragazza, lascia andare il coltello.》i poliziotti tengono le pistole puntate su di noi《Posa delicatamente il coltello a terra e lascia andare l'ostaggio.》l'agente che parla si avvicina cautamente a noi.
《Avevi detto di non aver avvistato nessuno, brutta puttanella.》sussurra la bionda, stringendo con più forza il manico del coltello e premendo ancora un po la punta del coltello sulla mia pelle matida di sudore.
《Kimberly...》Nicholas richiama la sua attenzione《...collabora. È meglio per te.》le consiglia.
《Il ragazzo ha ragione.》il poliziotto si avvicina cautamente《Lo fai per te stessa.》la presa di Kim sul coltello diventa più debole《Dammi il coltello, coraggio. Andrà tutto bene.》la sua voce è calma e rassicurante. Kimberly lascia cadere il coltello a terra, libera me e cade a terra piangendo. Vengo subito presa da un'infermiera dell'ambulanza che mi porta fuori, facendomi sedere e offrendomi un bicchiere d'acqua.
《Sorellina!》alzo lo sguardo dal bicchiere e noto la presenza di Caleb che subito mi stringe tra le braccia《Ti ha fatto del male? Se ti ha colpita dimmelo ed io lo dico alla polizia.》
《Nicho.》mormoro《Nicho dov'è?》lo cerco con lo sguardo.
《Eccolo, sta arrivando.》Caleb si siede al mio fianco mentre Nicholas ci compare davanti. Ci guardiamo negli occhi senza dire una sola parola, per poi abbracciarci stretti.
《Sei una incosciente!》mi rimprovera《Non dovevi venire. Poteva farti del male, voleva farlo, stava per farlo!》mi accarezza i capelli mentre io sono sul punto di piangere《Ti avevo detto di non venire e tu, ovviamente, non mi hai dato ascolto.》
《Non potevo lasciarti con quella là. Voleva fare del male anche a te.》lo guardo negli occhi. I suoi smeraldi sono ancora scuri, segno che la sua preoccupazione non è passata.
《Non piangere.》mi abbraccia di nuovo mentre tutto attorno a noi si muove frenetico.
《Amy.》Caleb richiama la mia attenzione《Questi sono tuoi?》mi mostra tre buste trasparenti con telefono, chiavi e gioielli completamente distrutti ed io annuisco semplicemente《Ok.》mormora andandosene. Pochi minuti più tardi, due poliziotti si avvicinano a me e Nicholas, chiedendoci di rilasciare delle dichiarazioni.
Spieghiamo tutta la situazione nei dettagli, comprese le foto che mi sono arrivate.
《Cosa le accadrà adesso, agente?》domanda Nicholas.
《Sarà sottoposta ad un esame psichiatrico e a seconda dei risultati verranno presi seri provvedimenti.》abbasso lo sguardo sull'asfalto. Un po mi dispiace per lei e penso che per Nicholas valga lo stesso.
《Amy, andiamo.》Nicholas mi risveglia dai miei pensieri《Sali.》mi aiuta a salire sull'auto di mio fratello.
《Prima porto Nicholas a casa e poi porto te.》mi informa Caleb.
《Cal, nel mio bagagliaio c'è il quadro per il principe. Devo portarglielo.》lo fermo prima che possa partire.
《Ti ricordo che le tue chiavi sono ridotte in frantumi. Questo sceicco non può aspettare ancora un po fino a quando non ti arriveranno le nuove chiavi?》si gira a guardarmi.
《Non può.》mi prendo la testa tra le mani《Aspetta!》mi illumino《Non ho chiuso la macchina. Me ne sono completamente scordata sul momento.》
《Vado a prendertelo.》Caleb scende, lasciando me e Nicholas da soli.
《Andrà tutto bene d'ora in poi.》il ragazzo mi attira al suo petto.
《Ha distrutto anello e bracciale.》
《Te ne compro un altro se vuoi.》mi bacia la fronte.
《Ma quello era speciale...》sussurro.
《Lo so. Ce lo siamo regalati al liceo, ma che ci vuoi fare se è andata così?》cerca di consolarmi《Ok, bracciale e anello sono solo una lamina di metallo ormai, ma il nostro amore è ancora in piedi.》
《Hai ragione amore.》mi ritrovo a sorridere mentre il bagagliaio dell'auto di Caleb si apre.
《Possiamo andare!》mio fratello sale al volante dell'auto e parte a tutto gas.
Speriamo che questo sia l'ultimo degli intoppi per me e Nicho. Abbiamo davvero bisogno di un po di calma.

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