Apro lentamente gli occhi per colpa della luce che filtra dalla vetrata della mia stanza.
Ieri siamo tornati verso le cinque e mezza a casa ed io sono caduta a letto come un sasso. Infatti indosso ancora il vestito di ieri sera e sono avvolta da una coperta che probabilmente o mia madre o Cecilia mi hanno messo addosso.
Cerco il telefono sul comodino e guardo l'ora. 11:03.
Scendo lentamente dal letto, entro nella cabina armadio, prendo un paio di jeans, una felpa, l'intimo e mi trascino ancora assonnata in bagno.
Dopo essermi fatta una doccia, vestita e preparata al meglio, scendo in cucina.
《Buongiorno.》mormoro ai miei genitori e a Cecilia che mi sorridono《Gli altri stanno ancora dormendo?》
《Sì signorina. È strano che lei sia già sveglia.》
《Non riuscivo più a dormire.》
《Cosa vuole che le prepari per colazione?》
《Vado a fare colazione in città se non vi dispiace. Ho bisogno di farmi quattro passi.》
《Certo, vai pure tranquilla. Avvisiamo noi Caleb ed i vostri amici che sei uscita.》dice mio padre mentre io mi metto la borsa sulla spalla.
《Ah, madre...》mi volto di scatto《Hai ancora una di quelle macchine fotografiche a pellicola istantanea? Per la fretta ho lasciato la mia all'università.》
《Sì, ne ho due o tre.》si alza dalla sedia, abbandonando il suo tè《Te la porto subito.》sparisce tornando poco dopo con una macchina fotografica.
《Grazie mille.》le sorrido mettendola in borsa《Io vado.》esco di casa e salgo in macchina, partendo verso il Tartens&Coffee.
Ho voglia dei loro pasticcini e di un bel caffè lungo.
《Magari mi ricorderò qualcosa. In fin dei conti so che quella è la mia caffetteria preferita.》mormoro guidando《Forse ci siamo anche andati insieme. È impossibile che io non lo abbia trascinato lì.》sorrido entrando nel parcheggio riservato alla caffetteria.
Mi fermo a qualche metro dall'entrata e prendo la mia macchina fotografica, scattando una foto all'insegna del Tartens&Coffee.
《Ti troverò, so che ti troverò prima o poi.》osservo l'immagine che sta comparendo sulla pellicola fotosensibile. Quando l'immagine è ormai comparsa, metto la foto in borsa ed entro nel locale.
《Ciao! Cosa vuoi prendere?》mi chiede una ragazza dietro alla vetrata dei dolci.
《Ciao. Vorrei un caffè lungo e...》osservo tutti i dolci esposti fino a quando i miei occhi non cadono su un dolce al cioccolato《...quel dolce al cioccolato.》lo indico.
《Questo?》me lo indica ed io annuisco《Fanno 5,50$.》dice mettendo il dolce su un piattino e andando a prepararmi il caffè, mentre io prendo i soldi dal portafogli.
Mi siedo al mio tavolo, quello vicino alla vetrata che dà sulla strada, metto gli auricolari nelle orecchie e comincio a gustare il mio dolce al cioccolato.
Dei nuovi ricordi vengono a galla, confusi, scollegati ed io decido di segnarmeli sulle note del cellulare.
Ricordo di aver fatto colazione con un dolce al cioccolato simile o forse uguale e quello stesso giorno ho rivisto Kevin dopo un anno.
Forse c'è altro, ma non mi viene nulla in mente, assolutamente nulla.
《Forse è partito tutto da qui.》mormoro prendendo l'ultimo boccone del mio dolce e finendo il caffè.
Resto a fissare la gente che cammina per strada, non concentrandomi su un pensiero preciso, ma poi ripenso a quel giorno.
Cosa ho fatto quel giorno? Dove sono stata?
Mi ricordo il pranzo con la famiglia Grey al Golden, ma prima? Devo aver fatto qualcosa prima.
Prendo il ciondolo a forma di chiave tra le dita e comincio a giocarci.
Il silenzio colma nuovamente la nostra passeggiata e inevitabilmente il mio pensiero vola alla collana che non ho più.
《Kevin, hai notato qualcosa di diverso nel mio aspetto?》domando di getto, senza pensarci troppo.
《Nuovo taglio di capelli》la sua è più una domanda che un'affermazione.
《No, ma se non noti nulla non importa.》ed è vero. Non importa se non lo nota. Quella collana non l'ha mai notata nessuno, tranne le mie due figure genitoriali.
《No, sinceramente non noto nulla. Cosa c'è di nuovo?》il ragazzo mi squadra da testa a piedi per capire dove sta la novità.
《Nulla.》sorrido.
《Ora ho capito!》sembra illuminarsi《La camicetta nuova.》indica la camicia rosa cipria che ho addosso.
《Wow, l'hai notato! Ti piace?》in verità la camicetta ce l'ho da un po ma non importa. Almeno ha finto di notare qualcosa.
《L'ho persa?》stacco la musica e guardo il mio riflesso nella vetrata. Dove l'avrò persa? Chi me l'ha restituita?
Esco dal Tartens&Coffee e comincio a camminare per le strade di San Francisco, guardandomi intorno.
Non ricordo un bel po di cose a quanto pare. Com'è possibile?
《Pronto Caleb.》rispondo al telefono.
《Ciao sorellina. Dove sei?》chiede con voce ancora assonnata.
《In giro.》mormoro rallentando un passo《Sai quello che ti dicevo un po di tempo fa?》guardo la vetrina di un parrucchiere dove noto vari clienti.
《Tu mi dici molte cose Amy.》mi fa notare ridacchiando.
《Sì, ok, hai ragione.》sorrido《Intendevo riguardo ai capelli.》
《Dicevi di voler cambiare acconciatura o colore. Giusto?》
《Sì, giusto.》prendo una ciocca dei miei capelli tra le dita《Lo farò oggi stesso.》
《Amy, vieni a casa. Penso che noi due dovremmo parlare.》dice mio fratello serio.
《Prima i capelli.》comincio a tornare verso il Tartens&Coffee per riprendermi la macchina.
《No, assolutamente no. Perché lo fai?》
《Perché voglio. Me l'ero messo in testa già da un po di tempo. Ora sento che è arrivato il momento giusto.》
《Solo perché non ricordi?》
《Non è per questo. Ne ho voglia Caleb, ne sento il bisogno. Ho bisogno di un cambiamento.》entro nel parcheggio e salgo sulla mia R8 bianca《Fai una cosa. Chiedi alle ragazze se vogliono venire con me al salone di bellezza. Pago io per tutte.》
《Un attimo.》mormora《Hanno ovviamente detto di sì.》ride.
《Ok. Che si preparino perché vengo a prenderle.》stacco la chiamata partendo verso casa.
Ho deciso che mi tingerò i capelli, tagliandone un po le punte. Il problema è che non so di che colore farli...Biondi in nessun caso perché sono troppo scontati e poi penso mi stiano parecchio male, neri neanche perché sennò terrei il mio bel castano scuro. E se li scolorissi?
No, non mi piace troppo l'idea.
《Cosa vuoi combinare ai capelli?》chiedono le ragazze in coro. Cristina è al mio fianco mentre Kelly e Felicia sono nei posti dietro.
《Tagliare le punte e tingerli. Devo ancora pensare al colore.》
《Ti starebbero bene azzurri secondo me.》dice Feli mentre io parto.
《È vero. L'azzurro ti dona molto.》concorda Kelly.
《L'azzurro mi piace, ma non so...》strizzo il naso.
《Verdi?》propone Cris.
《Non esageriamo. Magari coloro solo le punte di un colore e basta.》mi rilasso sul sedile《Voi cosa volete farvi fare.》guido verso uno dei miei saloni preferiti qui a San Francisco.
《Io ho un bel po di doppie punte che devo farmi sistemare.》mormora la rossa.
《Io devo togliere queste unghie e farmene mettere delle altre, cambiando colore.》dice Felicia guardando le sue unghie false leggermente rovinate.
《Tu Cris?》chiedo facendo delle manovre per il parcheggio.
《Devo tagliarmi i capelli. Pensavo di accorciarli di un bel po.》ammette.
《Beh, allora andiamo!》sorrido scendendo dalla mia auto.
《Penso che passeremo un bel po di ore qui dentro.》dice Felicia guardando l'entrata del centro di bellezza.
《Ci puoi scommettere.》diciamo noi altre ridendo e avviandoci all'entrata.
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Need Us 3
Romance[Sequel di Need Us 2- È consigliata la lettura degli altri due libri per capire il contenuto di questa storia] Amanda è più consapevole che mai che qualcosa dentro di lei manca. A quella mostra, dove i suoi occhi non potevano vedere, il suo cuore h...
