11. Sì, meraviglioso

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Ciao a tutti! Come state?
Spero che il capitolo sia di vostro gradimento e vi ringrazio infinitamente per il sostegno che mi offrite ogni giorno leggendo la mia storia❤
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Sfoglio in quaderno dei ricordi e sospiro contenta. Le memorie stanno venendo a galla, lentamente, ma stanno tornando.
Con Jonathan sta andando tutto a rotoli. Non riesco a provare nulla di intenso con lui, sento di non amarlo, ma non so come dirglielo. Non ci prova neanche più con me, non usa gli approcci diretti che hanno caratterizzato la nostra relazione per tutti questi anni.
E la mia costante felicità, dovuta al ritorno del ricordo, non aiuta a sistemare le cose.
Nell'ultima settimana ho ricordato un locale, l Ivy's, in cui ho molti ricordi per quello che mi è dato leggere sulle pagine che io stessa ho scritto.

Nicholas apre la porta e davanti ci compare una rampa di scale, illuminata da luci rosse. Cominciamo a scendere fino a trovarci davanti ad un corridoio che percorriamo lentamente. Più ci avviciniamo alla fine del corridoio più si sente una musica e quando questa diventa molto chiara tutti quanti ci ritroviamo in una sala piena di tavoli da biliardo, divani, tavolini, un bancone di alcolici e un palco scenico di medie dimensioni con un pianoforte, qualche chitarra, due casse e la console del dj.

È proprio qui che ho imparato a giocare a biliardo, grazie sempre a lui, al mio pezzo mancante, a Nicholas.

Nicholas mi trascina via con sé, portandomi al tavolo libero.
《Allora maestro, mi insegni a giocare.》
《Mi piace come suona.》sorride malizioso《Maestro.》ripete la parola allargando il sorriso e rendendolo spontaneo e non più malizioso《Prima di tutto prendi una stecca e metti del gesso sulla punta, così.》prende una stecca, un pezzo di gesso e lo passa sulla punta si cuoio mentre io lo guardo assorta《È semplice, no?》si concentra su di me《Ora prova tu.》mi passa un'altra stecca e il pezzo di gesso. Compio i suoi stessi gesti per poi rimettere a posto il gesso.
《Adesso?》domando.
《Devi colpire la biglia bianca per spaccare il Rack.》indica il triangolo di biglie colorate《Per farlo devi dare un colpo secco e preciso, così.》toglie il triangolo di legno che è servito a sistemare le biglie e si piega sul tavolo. Guarda attentamente il suo bersaglio e poco dopo colpisce, facendo finire cinque biglie nelle buche d'angolo.
Vado in prossimità della biglia bianca posiziono la stecca come ha fatto Nicholas, mi piego sul tavolo e colpisco, sfiorando una biglia e facendola muovere di poco.
《Vedi? Faccio pena.》mi appoggio alla stecca.
《Ti sei posizionata male. Ti faccio vedere come si fa.》
Mi affianca, mette una mano alla base della mia schiena, mi fa avvicinare al tavolo, mi mette la stecca tra le mani e sorride.
Il suo profumo di uomo pulito, acqua di colonia e whisky arriva alle mie narici e annebbia il cervello, portandomi in una dimensione parallela.
Nicho mi fa piegare leggermente sul tavolo, posiziona correttamente le mie mani sulla lunga asta di legno e restando al mio fianco si prepara ad accompagnarmi nei movimenti《Pronta?》io annuisco debolmente e colpiamo mandando tre biglie in buca.
《Oddio!》metto le mani davanti alla bocca.

《Vai a San Francisco questa estate?》chiudo il quaderno e vedo Jonathan avvicinarsi a me. Annuisco mentre si siede accanto a me sulla panchina, sotto l'albero che ci tiene all'ombra《Ti dispiace se vengo con te?》lo guardo sorpresa. Da quando mi chiede di venire a San Francisco?
《No, come puoi pensare che mi dispiaccia?》metto il quaderno nella borsa《Ma...come mai vuoi venire?》quando il ragazzo sta per rispondermi il mio telefono prende a squillare《È quel principe di Dubai!》mi alzo rispondendo.
Più di tre settimane fa, questo principe si è messo in contatto con me perché io dipingessi per lui ed ora mi sta richiamando. Non ci credo.
《Il principe verrà negli Stati Uniti d'America a luglio.》dice la sua segretaria《Si fermerà a New York, a San Francisco e a Chicago. Il principe ha detto che può scegliere lei la città dell'incontro tra le proposte.》la sua voce è annoiata《Mi dica, che città preferisce?》
《San Francisco.》rispondo solo.
《Il principe la aspetta nella sua suite al Palace Hotel il dieci luglio.》
《Ok. Arrivederci.》stacco la chiamata e torno a sedermi accanto a Jonathan che mi mette sulle sue ginocchia《Allora? Perché vuoi venire con me a San Francisco?》le sue mani circondano i miei fianchi ed i suoi occhi si perdono nei miei.
《Perché ti amo e so che quella città è parte di te. Voglio essere lì con te, godermi quella città con te.》le sue labbra vanno sulle mie, lasciando un casto bacio su di esse.
《Sono contenta.》sussurro nascondendo il viso nel suo collo.
《Piccola.》mi richiama《Ho una voglia matta di te.》le sue labbra si posano sul mio collo《Mi manca perdermi in te.》sussurra con voce roca.
《Jonathan...》le sue labbra scorrono lente sulla mia pelle.
《Vieni.》afferra la mia borsa e tiene me per mano. La scusa delle mestruazioni l'ho già usata poco tempo fa. In realtà non era proprio una scusa perché avevo davvero il mio periodo. Ancora prima ho usato la scusa dello studio e del mal di testa. Ho esaurito le carte.
《Perché non mi vuoi più?》la porta della sua stanza viene chiusa a chiave e la mia schiena finisce contro essa.
《Ma non è vero...》accarezzo il suo viso.
《Hai un altro per la testa?》le sue mani scorrono lente sul mio corpo ancora completamente ricoperto dai vestiti.
《No, nessuno.》sì, Nicholas《Ci sei solo tu.》c'è solo il mio pezzo mancante.
《Sei così bella...》mi bacia accarezzando i miei capelli lilla. Le sue mani afferrano la mia maglietta e me la sfilano con una velocità pazzesca. Anche lui si toglie la maglietta ed io, istintivamente, comincio ad accarezzargli il petto mentre lui bacia il mio collo e la spalla.
Finiamo sul letto, senza neppure rendercene conto.

E Nicholas si mette su di me, cominciando a baciare ogni centimetro di pelle del viso e del collo.
《Mi fai il solletico.》sorrido accarezzandogli i capelli castani.
《Sei bellissima, lo sai?》mi sorride a sua volta, baciandomi a stampo sulle labbra.
《Anche tu sei bellissimo.》le mie mani, non so come, scendono sui fianchi di Nicholas e si insinuano sotto il maglione.

《Sei uno spettacolo.》sussurra Jonathan al mio orecchio mentre le sue dita tracciano delle linee immaginarie sul mio addome《Ed io sono l'unico ad averlo visto.》le dita scendono sempre più lente.

Cerco i suoi occhi e li trovo: brillano, brillano di felicità, desiderio, malizia. Quei due smeraldi mi stanno guardando come se non avessi più vestiti o pelle addosso, come se fossi preziosa e io lo guardo come si guarda un'opera d'arte, con quell'amore che posso provare solo per e con lui.
《Ho bisogno di noi.》diciamo all'unisono.

Dalle mie labbra esce un sospiro di piacere mentre vedo quei due smeraldi proiettati davanti agli occhi chiusi.

《Ne sei sicura bimba?》domanda timorosamente.
《Certo Nicho.》lo bacio《Tranquillo.》sussurro con le labbra ancora appoggiate alle sue.

Le labbra di Jonathan si congiungono nuovamente alle mie.
Bimba? Nicho? Il mio cuore batte più velocemente mentre il ricordo di quel nomignolo che lui mi ha assegnato mi rimbomba in testa.
Jonathan mi toglie il reggiseno e comincia a riempire il mio petto di baci.

Nessuno di noi due ha più un respiro regolare ed io comincio a sospirare sempre più spesso, per poi lasciar andare dei gemiti sommessi.
Il ragazzo prende entrambe le mie mani e le posa sul suo petto《Non aver paura di toccare.》la sua lingua si insinua tra le mie labbra.

Comincio a sfiorare il petto di Jonathan con delicatezza, sorprendendomi di sentire in realtà la pelle di un'altra persona sotto le dita. La sua pelle.
È una sensazione paradisiaca. Le mani di Jonathan sembrano svanire, lasciando il posto a quelle del mio pezzo mancante, della mia prima volta.

Con non so quale coraggio, sbottono i jeans di Nicholas il quale mugola qualcosa sulle mie labbra.

《Impaziente?》Jonathan mi bacia con ardore mentre io faccio scivolare via i suoi jeans.

Si allontana da me per potersi liberare dei pantaloni e poco dopo torna tra le mie gambe. Quando i nostri corpi si toccano io avvampo di colpo, rendendomi conto dell'effetto che ho su di lui.

《Mi ecciti da morire...》gemo al ricordo di quel contatto, del nostro primo contatto《Apri gli occhi.》sussurra il ragazzo al mio orecchio.
《No, è più bello così.》sussurro mentre le mie mutandine scivolano a terra. Non mi sono neppure resa conto quando mi abbia sfilato i jeans, ma poco importa.

Nicholas fa scorrere i suoi due smeraldi su tutto il mio corpo, facendomi una radiografia, ammirandomi come se fossi arte.
《Sai che non potrai tornare indietro, Amanda?》domanda cercando i miei occhi《Sei sicura di volerlo? Io non voglio che tu lo veda come un obbligo o...》
《Ho bisogno di noi, Nicholas. Voglio provare questo noi.》
《Anch'io voglio provare un po di noi.》mi fa allacciare le gambe attorno ai suoi fianchi.

Jonathan mi fa allacciare le gambe attorno alla sua vita ed io sento la sua eccitazione.

Prende un lungo respiro e si fa dolcemente spazio in me.
Qualcosa nel mio petto scoppia, mentre lo sento gemere contro la mia pelle.
《Tutto ok?》respira a fatica, esattamente come me.
《Sì.》lo abbraccio. Il suo corpo riprende a muoversi e lentamente veniamo trascinati in un vortice, il nostro vortice.

《Ti amo Amanda.》il suo corpo possente si muove ritmicamente sul mio, ma io non provo piacere grazie a lui ma grazie a...

《Ti amo Nicholas.》dico con il fiato corto e stringendolo a me.

《Ti amo.》lo tengo stretto a me mentre il letto cigola.

《N..Nicholas...》le sue labbra finiscono sul mio collo《Voglio guardarti...negli occhi.》dico.
Un po tribulante, Nicholas punta i suoi bellissimi occhi verdi sui miei mentre fa intrecciare le nostre mani ai lati della mia testa.

Con un ultimo colpo di fianchi veniamo entrambi.
《Cazzo...》Jonathan cerca di regolarizzare il proprio respiro《È stato meraviglioso.》mi guarda negli occhi.
《Sì, meraviglioso.》sorrido davanti agli occhi verdi di Nicholas.

Need Us 3La tua prossima ossessione. Scoprilo ora