Gli uccelli cantano ogni mattina. Allegria o disciplina?
Intonando canti che risvegliano il sole e gli ricordano di percorrere il suo ciclo quotidiano. Anche io, come quella grande stella, ritorno alla realtà e mi preparo ad una nuova giornata.
Perchè quando ci si sveglia al mattino, prima di alzarsi, accade quasi sempre di rimanere in dormiveglia riflettendo su chissà che cosa? Bhe, mi fa quasi strano dirlo, ma la prima cosa che mi è venuta in mente stamattina è Jimin. Il suo volto timido mentre mi stringe a sè e mi sussurra dolci parole riaffiora nella mia mente come la bellezza di un fiore nel mese di Maggio. Perchè dal nulla, ha voluto rivelarmi quello che gli dice il cuore?
Il mio sguardo vaga fuori dalla finestra. Gli uccelli migrano lassù in cielo, si passano gli uni con gli altri la risposta che sto cercando, e io, quaggiù, sono impossibilitata ad ascoltarla.
Alcuni di loro becchettano le briciole che ho messo per loro sul davanzale della mia camera, sono felici. Un pó di quella felicità mi riscalda il cuore sistituendo il calore delle coperte.
Mi preparo ed indosso la divisa scolastica: oggi dovrà essere impeccabile visto che faró da tutor della mia scuola. A dire il vero sono piuttosto emozionata, ma non ansiosa; sono felice che mi abbiano riconosciuta ideale per questo ruolo.
Felix e io attendiamo che arrivino i ragazzi prima di iniziare il tour di presentanzione della nostra scuola.
"... E questo è il laboratorio linguistico: come potete vedere sono presenti numerosi banchi con delle cuffie, servono per gli ascolti nelle varie lingue, è molto importante esercitare l'orecchio quando si vuole apprendere un nuovo idioma"
Tutti i sei ragazzi, quattro ragazze e due ragazzi, sono attenti alla mia voce e piuttosto interessanti a frequentare la scuola. Certi di loro si sono già decisi, alcuni invece, preferiscono vedere altri istituti prima di prendere questa grande decisione.
A fine tour, Felix e i suoi ragazzi si uniscono a noi e finiamo col chiaccherare tutti insieme, conoscendoci un pó e, infine, ci salutiamo nella speranza di riverci magari un giorno.
Ma ció che desidero veramente ora, più di ogni altra cosa, è di andare al concerto dei BTS stasera. Al sol pensiero, il mio cuore batte per l'emozione. Questa è una mattina in cui il cielo è sorprendentemente nitido e non c'è un solo azzurro e un solo sorriso che non sia poggiato al posto giusto. Tutto sembra essere fatto apposta per rendermi felice.
Tornata a casa, attendo con fermento che arrivi la sera per andare da Jimin.
Per occupare il tempo della trepidante attesa, mi porto avanti con lo studio, disegno, dormo e cazzeggio su internet. Ma tutto questo non sembra placare l'emozione di rivedere il suo viso argenteo illuminato da un sorrido appena mi vedrà.
Perchè mi sento come se stessi facendo un sogno bellissimo? Tutto questo è reale o mi trovo nell'iperuranio, l'universo filosofico dove tutto è perfetto?
"Mamma, papà, esco. Faró tardi, non preoccupatevi, andró ad un assemblea serale a scuola"
La migliore scusa di sempre, brava Seoyeon.
"D'accordo" sono le uniche parole che arrivano come risposta da mia madre. Chiudo la porta ed esco, prendendo il primo bus per lo stadio di Seoul.
Ovunque sono appesi cartelli pubblicitari del concerto dei BTS, i loro volti sono in ogni dove: vedere quello di Jimin mi fa un certo piacevole effetto.
Dal momento che faccio parte della BigHit, potró etrare prima e dal backstage, là dove incontro i ragazzi i sala trucco. Jimin mi guarda e mi viene incontro sorridendomi, il mio cuore batte all'impazzata sorprendendomi
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Perfect Idol
Fanfiction"Quest'insaziabile sete di sangue, solo perchè volevo essere perfetto, ora sto vivendo nel peccato. Il tempo scava rughe sul volto delle bellezza, ma io ho fottuto il tempo e così sono diventato un eterno peccatore, un mostro...un vampiro" ✔️Completa
