"Quest'insaziabile sete di sangue, solo perchè volevo essere perfetto, ora sto vivendo nel peccato. Il tempo scava rughe sul volto delle bellezza, ma io ho fottuto il tempo e così sono diventato un eterno peccatore, un mostro...un vampiro"
✔️Completa
Lo stridio di una frenata improvvisa mi riporta alla realtà; lentamente il mio corpo si risveglia ma è immobilizzato da qualcosa, non riesco a muovermi. Con gran timore, mi guardo attorno spaventata, cercando di capire cosa stia succedendo.
Alzando con grande fatica la testa, tormentata da un dolore acuto e lancinante, mi rendo conto di trovarmi su un auto, un van per la precisione. Noto che ci sono a bordo delle persone con me, ma non riesco ad identificarle bene, gli occhi sono ancora offuscati dal sonno.
Non molto lontano da me, con gran sorpresa, vedo seduto Taehyung. Mi sento sollevata, qualcuno che conosco è accanto a me, ma ben presto questa felicità si tramuta in orrore.
Mentre mi sforzo di chiamare il ragazzo a voce bassa, non appena lo inquadro meglio, noto che i suoi occhi sono neri, neri completamente.
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Le vene tremano per il terrore che provo in questo momento
"Seoyeon, buongiorno, vedo che ti sei svegliata"
"Tae... Anche tu..."
"Anche io cosa? Non capisco" dice con fare finto ingenuo
"Sei uno di loro. Sei un Ri Beng Gui Bing...!"
Lo sguardo del ragazzo s'illumina con un sorriso quasi sadico
"Dove mi state portando?! Perchè mi avete legata in questo modo?!"
Taehyung scoppia a ridere
"Ti abbiamo legata così per evitare che tu potessi scappare; diciamo che è stata una trovata piuttosto stupida, dato che ti trovi intrappolata in un van. Bhe, peccato, avrei voluto vederti provare fuggire, ma hai dormito per tutto il viaggio come un ghiro... "
"Dov'è Jimin?... O meglio, il finto Jimin..."
"Oh, lui sta guidando, potrai salutarlo tra poco visto che siamo arrivati"
"Arrivati? Dove?"
Il van si ferma in un parcheggio. Mi guardo attorno e vedo che non c'è solamente Taehyung, ma tutti quanti: Yoongi, Namjoon, Jungkook, Hoseok e Jin. Mi guardano con aria perfida.
"È ora di scendere piccoletta"
Taehyung si avvicina a me e mi slega: potrei cogliere quest'occasione per fuggire, per scappare dalla loro morsa, ma qualcosa dentro di me me lo impedisce, forse la paura, forse la codardia, forse la prudenza. Sento che, se provassi a fuggire, probabilmente ne uscirei morta.
Circondata dai ragazzi, esco dal van e la luce del sole mi costringe a strizzare gli occhi. Poi, quei demoni, mi conducono all'interno di una struttura abbandonata che pare si tratti di una scuola. Una vecchia scuola segnata ovunque da graffiti, buchi nei muri, desolazione e degrado. Il rumore dei nostri passi rimbomba tra le fragili pareti dell'edificio.
Jimin non è con gli altri ragazzi che mi conducono in una classe, non so dove sia. Jungkook mi forza a sedermi su una sedia mentre Namjoon e Jin mi legano con delle cinte di cuoio. Il mio cuore si riempie di puro panico.