"Vendetta? Scusa Seoyeon ma non ti seguo... Cosa stai dicendo?" lo voce di Mi Sun è confusa. La ragazza si siede accanto a me sul letto per poi stringermi in un caloroso abbraccio
"Lo sai che per qualsiasi cosa io saró sempre con te, pronta ad aiutarti e a sostenerti. Ti prego, non allontanarmi da te in questo modo, mi fai stare male"
Rimango in silenzio ignorando completamente quello che la ragazza mi ha appena detto.
"Ti ringrazio ma ora lasciami stare. Ho di meglio da fare che ascoltare le tue stupidaggini." mi stacco dall'abbraccio e faccio per accompagnarla alla porta
"Ma Seoyeon...!"
"Ciao ciao" chiudo la porta, lasciandola fuori dalla mia stanza.
"Sei una stronza Seoyeon! Perchè mi tratti così! Cerco solo di aiutarti! Sai una cosa? Fottiti!"
La ragazza si allontana mentre borbotta tra sè peggio di una pentola di fagioli.
"Aiutarti? Quella ragazzina non potrà far nulla per te."
Mi volto e vedo Jimin, o meglio, il demone Jimin. Non appena mi vede scoppia in una sonora e sadica risata.
"E Gui. Cosa vuoi? Ci siamo appena lasciati e sei già venuto a cercarmi"
"Vedo che la tua sfacciataggine non è stata cancellata dall'ipnosi. Bhe, la cosa dopo tutto non mi dispiace, è ció che adoro del tuo bel caratterino. In ogni caso sono venuto per dirti che ho un compito per te"
"Di che cosa si tratta?"
"Diventerai la mia assassina no? Dovrai uccidere per me qualcuno"
"Jimin?"
"No cara, un'altra persona. Un umano che non sopporto. Si è preso gioco della mia concubina Daji e in più non l'ha pagata. Prendi il tuo pugnale e fagliela pagare con la vita."
"Come desideri E Gui." mi chino per afferrare il pugnale sotto al letto "Quando dovró agire?"
"Stasera. L'uomo è solito andare nella discoteca che si trova sulla parallela. Lo sedurrai e lo ucciderai nel vicolo che la separa dagli altri edifici."
"Sarà fatto."
Il demone Jimin si avvicina a me sussurrandomi nell'orecchio "... voglio vedere il suo sangue colare a terra per poi gustarmi la sua anima come se fosse il più pregiato dei vini, quindi fai in modo che il suo corpo non venga intaccato da niente e nessuno."
"D'accordo. Farò quanto mi hai chiesto"
E Gui scoppia in un'altra terribile risata per poi sfumare in una nuvola di fumo corvino.
"Seoyeon! La cena è pronta!" schiamazza mia madre. Nascondo il pugnale tra le lenzuola per poi andare cenare con miei.
Durante la cena regna il silenzio. Nessuno osa dire una parola. Si sente solo il rumore delle posate che picchiano sui piatti di ceramica e il rumore dell'acqua e del vino versato nei bicchieri.
"... Bhe Seoyeon, non ci dici nulla?" interviene mio padre, andando a rompere l'atmosfera calma e silenziosa che si era andata a creare
"Non ho nulla da dire. Ho solo trascorso una giornata come le altre"
"Ah si? Eppure Mi Sun mi ha detto che siete state rapite da un pazzo pervertito. Evidentemente si è sbagliata lei" dice sarcasticamente
"È stato così ma tutto si è risolto. Dopo usciró e torneró tardi"
"Come scusa? Dove pensi di andare e restare fino notte fonda? Non se ne parla" dice fermamente mio padre sbattendo le posate nel piatto
Mi alzo in piedi, la sedia digrigna sul pavimento
"Ho detto che devo uscire. Ho un impegno da mantenere."
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Perfect Idol
Fanfiction"Quest'insaziabile sete di sangue, solo perchè volevo essere perfetto, ora sto vivendo nel peccato. Il tempo scava rughe sul volto delle bellezza, ma io ho fottuto il tempo e così sono diventato un eterno peccatore, un mostro...un vampiro" ✔️Completa
