"Quest'insaziabile sete di sangue, solo perchè volevo essere perfetto, ora sto vivendo nel peccato. Il tempo scava rughe sul volto delle bellezza, ma io ho fottuto il tempo e così sono diventato un eterno peccatore, un mostro...un vampiro"
✔️Completa
È quasi notte, le stelle iniziano ad arricchire il cielo scuro adornandolo come brillanti pietre prezione. Mi trovo in agenzia ancora intenta a raccogliere le mie cose per tornarmene a casa quando ricevo una videochiamata da Jimin:
"Amore, cosa aspetti a tornare?"
"Arrivo, arrivo. Stavo proprio per partire ora"
"D'accordo. Ti aspetto qui a letto. Non tardare. "
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Arrivata a casa, mi sistemo per andare a letto e mi corico tra le braccia del mio amore.
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"Hai lavorato sodo oggi. Sono fiero di te" Jimin mi da un bacio sulla fronte ed io mi stringo a lui chiudendo gli occhi. Non mi addormento, a noi vampiri basta solo un pò di riposo per ritrovare le forze, ma soprattutto affetto.
Tarda mattinata.
Ho appena finito di preparare i bagagli e mi domando cosa stia facendo Jimin. Inizio cosí a dirigermi verso il suo studio.
"Stai di nuovo dipingendo? Di questo passo casa nostra diventerà più ricca della Cappella Sistina!"
Osservo dall'uscio della porta il mio ragazzo tutto immerso nel disegno. È diventato un tutt'uno con la pittura, la tela, i pennelli colorati di mille sfacettature.
Jimin si volta sorridendomi: si passa il dorso della mano lasciando una lunga strisciata blu sul suo viso. A quella scena non posso non lasciarmi sfuggire una risatina.
"Che fai di bello? Oh...!"
I miei occhi cadono sull'opera che ha appena terminato: una foresta fatta di cime aguzze di mille pini che vanno a sfumarsi sulla lontananza, sul modello leonardesco. Questo quadro emana calma, pacatezza: la natura pare essersi fermata dal movimento quotidiano ed ora sembra riposarsi un pò, avvolta nel freddo paesaggio montano.
"È davvero bello, non ti smentisci mai"
Il ragazzo si avvicina a me prendendomi per entrambe le mani intonando un girotondo.