Per poco non mi ero fatta beccare dalle guardie nel corridoio. Michael mi aveva accompagnata fino ad un certo punto, e per tutto il tempo non avevamo detto una sola parola.
Mi aveva lasciata davanti all'infermeria dicendomi solo di fare attenzione a non farmi beccare, ed io come una stupida ero rimasta lì a fissarlo mentre se ne andava.
Solo quando ho sentito qualcuno fischiettare mi sono decisa a tornare velocemente in mensa, dove una Emma incazzata mi stava aspettando al nostro solito tavolo.
<<Spiegami subito dove sei stata. E non dire in bagno, perché è passata più di mezz'ora da quando mi hai detto quella cazzata.>>
Piu di mezz'ora?! Pensavo di esser stata via solo per una decina di minuti...
<<È vero, non ero in bagno->>
Mi interruppe bruscamente. <<E allora dov'eri?>>
In una stanza piena di detenuti uomini a programmare un piano di fuga da questo orrendo carcere...ah e ho baciato uno di loro!
Diciamo che come risposta non suonava proprio granché bene.
<<Eri con un detenuto?>> mi chiese, alzando un sopracciglio e ammiccando.
Ma come diamine...
Improvvisai una sorta di sconcerto nell'udire quella domanda. <<Ma come ti viene in mente, certo che no! Ero a rubare dei libri.>>
Dissi la prima cosa che mi venne in mente, ma sembrò comunque non bastare. Quel sorrisetto ammiccante non spariva dal suo volto.
<<Quando sei tornata avevi le labbra gonfie e leggermente arrossate, segno che hai baciato qualcuno. A meno che tu non abbia fatto a botte, o a meno che tu non abbia provato a levigare un muro con le labbra...voglio sapere chi è il fortunato che bagnerà il suo biscotto nel tuo latte!>>
<<EMMA!>> esclamai, cercando di placare il suo modo di parlare decisamente inadeguato. Ancora mi chiedo come faccia ad essersi trovata un ragazzo...certe volte sembra una camionista!
<<Oh andiamo Becky! Non c'è niente di male nell'avere un rapporto amoroso con un ragazzo.>>
<<Parla quella che non vuole dire neanche il nome del suo ragazzo.>>
Mi alzai dal tavolo per concludere quella conversazione, e mi avvicinai al bancone della mensa, dal quale presi un vassoio.
Per la prima volta da quando ero lì dentro, mi sentii lo stomaco vuoto. Per la prima volta trovai il cibo gustoso, non vedendo più una pappetta insipida dal tremendo odore. Per la prima volta avevo fame. E per la prima volta mangiai tutto quello che avevo nel piatto, compreso quel sasso che in quel carcere osavano chiamare "pane".
-
<<Tra una settimana. Venerdì prossimo dovremmo essere pronti.>> sentii la voce di Michael, e mi voltai a guardarlo.
Erano passate quasi due settimane, e ancora non eravamo riusciti a parlare di quel bacio. Ci eravamo visti molte volte per il piano di fuga, e ogni volta Michael sembrava sempre più freddo nei miei confronti.
Forse non era davvero interessato a me...non quanto io ero interessata a lui. Non avrei dovuto baciarlo, con quel gesto mi sono solamente illusa.
Era come se il mio cuore volesse correre da lui, ed era come se mi sciogliessi ogni volta che il suo sguardo incontrava il mio. Un brivido mi percorreva la schiena ogni volta che mi sfiorava anche solo per sbaglio.
<<Michael, dobbiamo parlare.>> dissi solo, con freddezza.
Stavo male. Se la mia testa continuava a dirmi di aspettare, il mio cuore ripeteva che non era il caso. Avevo aspettato anche abbastanza.
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A Little While - Prison Break
Overig"La mia cliente afferma di essersi solo difesa." Era vero, mi ero difesa. Ma forse mi ero difesa nel modo sbagliato. Ma che altro avrei potuto fare? Se l'avessi solo cacciato, mi avrebbe fatto del male la volta dopo. "La vostra cliente è colpevole d...
