3. Jealousy Is A Bad Thing

2K 47 26
                                        

Era Sabato, e questo voleva dire solo una cosa per me: visita in infermeria.

Fin da quando andavo alle elementari ho sempre avuto problemi con il cibo. Nel mio corpo non ci sono abbastanza vitamine, per questo, tre volte a settimana, sono costretta a farmi fare delle iniezioni.

Ero seduta sul mio letto con le gambe a penzoloni, quando la voce di una guardia ordinò di aprire la cella 25, ovvero la mia.

<<Vieni Anderson, devo accompagnarti in infermeria.>> disse l'uomo, mostrandomi le manette che mi avrebbe messo per scortarmi dalla cella fino allo studio della dottoressa Mendoza.

Scesi dal mio letto e mi avvicinai all'uomo, porgendogli i polsi così che potesse ammanettarmi. Poi mi disse di camminare davanti a lui, in modo che potesse tenermi sott'occhio.

La verità era che ogni singola e fottuta guardia là dentro non sognava altro che qualche detenuta che aprisse loro le gambe. L'idea che quel maiale mi stesse guardando il fondo schiena mi faceva venir voglia di vomitargli addosso.

Grazie al cielo raggiungemmo in breve tempo l'infermeria, e la guardia mi tolse le manette prima di lasciarmi entrare nella stanza.

Di infermerie ce n'erano due a Fox River, una per le ragazze ed una per i ragazzi. Un po' come i bagni a scuola.
Ed io sapevo di non essere in quella della dottoressa Mendoza, incaricata di visitare le detenute.

<<Tu devi essere la signorina Anderson, dico bene?>> infatti fu la dottoressa Tancredi a parlare.

La guardai confusa. <<Dov'è la dottoressa Mendoza?>>

<<La mia collega è malata, e quindi sono stata incaricata di visitare anche voi del carcere femminile.>> rispose, senza mai staccare gli occhi da quello che era il mio fascicolo medico.

<<Siediti sul lettino.>>

Mi sedetti e mi alzai la manica del braccio destro, aspettando che finisse di leggere.

<<Da quello che leggo, sei stata descritta come una ragazza "indifferente al cibo".>> disse

<<Come se avessi quattro anni. "Predisposta all'anoressia" è più adeguato alla mia situazione.>> commentai. Sembrava una presa per il culo, la loro. Indifferente al cibo? Ma veramente?!

<<La dottoressa Mendoza ti ha prescritto delle iniezioni di vitamine...solo?>> alzò lo sguardo e mi guardò negli occhi.

<<A quanto pare.>>

La Tancredi scosse la testa, come se fosse contraria. <<Bene. Possiamo iniziare.>>

Ed io iniziai a sudare freddo. Le porsi il braccio e voltai la testa da tutt'altra parte per non dover guardare.

<<Paura degli aghi?>> mi chiese.

Io annuii solamente.

<<Eppure dovresti esserne abituata.>>

<<Difficile abituarsi a qualcosa che ti fa paura.>> ribattei, cercando di sforzare una qualche sorta di sorriso.

<<Abbiamo finito.>>

Abbassai la manica della maglia e scesi dal lettino, ringraziando la dottoressa.

<<Quando esci di' pure al prossimo paziente di entrare. Dovrebbe essere già qui fuori.>> mi disse, ed io annuii.

Uscii dalla stanza a testa bassa, e quando alzai lo sguardo, incontrai degli occhi chiari e limpidi come l'acqua.

<<Anche tu qui, Rebekah?>> disse con un mezzo sorriso sulle labbra.

A Little While - Prison BreakLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora