Dodici anni.
Mi avevano dato dodici anni per aver tentato di evadere, per aver aggredito una guardia e per aver tenuto nascoste delle informazioni sui detenuti evasi.
Dodici anni solo perché non avevo detto niente. Solo perché ero rimasta in silenzio. Ogni volta che ci pensavo, finivo con lo scoppiare a piangere, fino ad addormentarmi con ancora le lacrime agli occhi.
Avevo smesso di mangiare. Il mio stomaco sembrava sempre chiuso, come se non volesse far entrare niente. Come se il cibo fosse veleno, che veniva rigettato appena sfiorava l'esofago.
Stavo male.
POV'S Michael
L'avevo lasciata lì.
L'avevo abbandonata.
Le avevo promesso la libertà, una nuova vita insieme...e invece non avevo perso tempo a scaricarla nelle mani dei poliziotti.
I suoi occhi...
Non avevo avuto neanche il coraggio di guardarla negli occhi, o di voltarmi un'ultima volta. Ero corso dagli altri, e senza dire niente avevo ripreso la corsa.
Proprio come un vigliacco.
Ma non è ciò che sei, Michael? Non sei forse un insignificante vigliacco?
No, non lo ero. Ero solo spaventato, avevo paura che potessero portarmi via mio fratello.
Abbandonare la persona di cui si è innamorati non è gesto da vigliacchi? Rompere una promessa, poi...sei uno schifosa vigliacco, Michael. Non sei altro che questo...
Mi presi la testa fra le mani e senza accorgermene incominciai a piangere.
Sentii la passerella su cui ero seduto scricchiolare, e capii che qualcuno si stava avvicinando a me. Riconobbi subito con la coda dell'occhio la sagoma di Lincoln, che si sedette accanto a me e rimase in silenzio a guardare il lago. Apprezzai il fatto che mi stesse facendo sfogare da solo, ma avevo bisogno di parlarne con lui.
<<Ho fatto un casino.>> ammisi, alzando la testa e asciugandomi le lacrime.
<<Parli di Rebekah, vero?>> come al solito era riuscito a capirmi al volo.
Quando i ragazzi mi avevano chiesto dove fosse finita Rebekah, avevo risposto che faceva tutto parte del piano. Che il mio scopo non era altro che usarla per entrare in infermeria. E mi avevano creduto...tutti...ma non Lincoln.
Ero un cazzo di libro aperto per lui.
<<Le ho rovinato la vita.>> dissi.
<<No, non è vero.>>
<<Le avevo promesso una cosa, Lincoln.>> mi fermai per ricacciare indietro le lacrime. <<Le avevo promesso di portarla via da quel posto, di portarla con noi a Panama per ricominciare tutto da capo. A quanto pare non sono bravo a mantenere le promesse.>>
<<Ne sei innamorato, non è così?>> mi guardò dritto negli occhi, con una strana scintilla nello sguardo.
Dio sì, ne ero innamorato! La amavo, e mi erano bastati pochi attimi per capirlo. Fin dal primo giorno che la vidi su quella panchina, ne ero rimasto ammaliato. Ogni giorno che passava, la mia voglia di conoscerla cresceva sempre di più.
La sognavo la notte, immaginandomi una vita insieme a lei. Era sempre nei miei pensieri, fissa come un chiodo.
<<Ascolta...>> iniziò, non avendo ricevuto risposta. <<quello che hai fatto è stato stupido, è vero.>>
<<Sono stato un vigliacco.>>
<<Ma puoi rimediare. Io so che troverai il modo per riportarla da te, perché so quanto sia difficile lasciare ciò che si ama.>> e detto questo si alzò e se ne andò, lasciandomi solo a riflettere.
POV'S Rebekah
Un mese in isolamento.
Questo era ciò che avrei dovuto passare, come punizione per esser stata zitta.
Era passata solo una settimana. Una settimana che non mangiavo, non parlavo, e a malapena dormivo.
Fissavo il soffitto tutto il giorno, anche quando entrava la dottoressa Tancredi a medicarmi il piede, che fortunatamente - e miracolosamente, aggiungerei - non aveva niente di rotto.
Ero a pezzi, così come il mio cuore. Non avrei mai dovuto fidarmi di Michael, e nemmeno dei suoi stupidi giochetti. A quest'ora sarei nella mia cella, ad aspettare che passino sei anni, invece che diciotto.
Diciotto anni di carcere, era questo ciò che mi meritavo per esser stata talmente stupida da seguire le parole di un bastardo.
E quando sarei uscita, non avrei trovato nessuno ad aspettarmi. Non avrei avuto una casa dove andare, amici da cui stare, genitori da riabbracciare.
Il mio fratellino non sarebbe stato lì ad aspettarmi, ad accogliermi con un forte abbraccio.
Non ci sarebbe stato nessuno.
Mi avevano abbandonata tutti.
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A Little While - Prison Break
Random"La mia cliente afferma di essersi solo difesa." Era vero, mi ero difesa. Ma forse mi ero difesa nel modo sbagliato. Ma che altro avrei potuto fare? Se l'avessi solo cacciato, mi avrebbe fatto del male la volta dopo. "La vostra cliente è colpevole d...
