Salve popoloooo!!!
Okay, sì lo so...è un sacco che non aggiorno un capitolo, ma sono successe un sacco di cose...tra cui il fatto di aver rotto il telefono che avevo prima e di aver perso i capitoli che avevo scritto😅
Adesso spero di riuscire ad essere più attiva e di aggiornare almeno un capitolo a settimana, ma non vi prometto niente...detto questo, buona lettura❤️
.
.
.
<<Che cazzo stai facendo?!>> sentii Michael urlare queste parole, e con la coda dell'occhio lo vidi agitarsi sul sedile.
Mi voltai appena in tempo per assistere alla scena di Abruzzi che puntava una pistola alla tempia di Theodore, minacciandolo di sparargli.
<<Se mi spari, questo qui dovrà portarsi appresso 76 chili di carne morta.>> l'uomo alzò di poco il braccio sinistro, mostrando ad Abruzzi il suo polso ammanettato insieme a quello di Michael.
Ci mancava solo questa, abbiamo lasciato a piedi un pazzo senza considerare il fatto di essercene portati dietro un altro.
Theodore continuò il suo discorso. <<Considerato quanto avete bisogno di lui, pensi che ne valga la pena? Non ci credo che premerai quel grilletto.>>
<<Ah no?>> Abruzzi caricò la pistola, pronto a conficcargli una pallottola nel cranio.
Non avevamo bisogno di altre disgrazie come un cadavere che ci rallentasse, quindi feci l'impensabile. Mi sporsi dal sedile e sfilai la pistola dalle mani di Abruzzi, per poi chiuderla nel cassetto del cruscotto.
<<Sei per caso impazzita?>> mi urlò contro.
<<E tu?>> risposi a tono. <<Mi duole ammetterlo, ma Theodore ha ragione. A malapena sappiamo dove andare e cosa fare, un morto non è di certo ciò di cui abbiamo bisogno.>>
E detto questo mi rimisi seduta composta, a guardare la strada davanti a me.
-
<<Siamo nei guai.>> constatò Lincoln, fermando il furgone in mezzo alla strada. Guardai davanti a me, e vidi che al fondo della strada erano accostate delle macchine della polizia.
<<Sposta la macchina.>> dissi, e Lincoln guidò il furgone fuori strada, nascodendolo tra gli alberi e il più lontano possibile dalla vista dei poliziotti.
<<Ci dev'essere un'altra strada.>> mi voltai verso Michael, sperando in una risposta affermativa...che puntualmente non arrivò.
<<No, questa è l'unica.>>
<<Torniamo indietro?>> propose Sucre.
<<Non ci servirebbe a niente, ci allontanerebbe soltanto da dove dobbiamo andare. La cosa migliore da fare sarebbe tentare di raggirare quel blocco.>>
<<Dovremmo fare la strada a piedi. Il terreno qui è troppo fangoso, rischieremmo di rimanere impantanati.>>
<<E tu che ne sai, ragazzina?>> fu Theodore a rivolgermi questa domanda con arroganza, che mi fece alzare gli occhi al cielo.
<<Questa mattina ha piovuto.>> risposi solamente, con fare ovvio. Poi mi rivolsi a Michael. <<Quanto manca alla pista?>>
<<Circa due miglia da qui.>>
<<Ci conviene muoverci, forza!>> disse Lincoln, che uscì dal furgone per primo, seguito da tutti noi.
La corsa riprese, più ardua di prima. A farci compagnia adesso c'erano anche gli elicotteri. La situazione non poteva che peggiorare, e di questo ne eravamo tutti consapevoli. Fortunatamente c'era l'adrenalina che ci permetteva di non crollare, insieme al desiderio di una nuova vita.
STAI LEGGENDO
A Little While - Prison Break
Diversos"La mia cliente afferma di essersi solo difesa." Era vero, mi ero difesa. Ma forse mi ero difesa nel modo sbagliato. Ma che altro avrei potuto fare? Se l'avessi solo cacciato, mi avrebbe fatto del male la volta dopo. "La vostra cliente è colpevole d...
