La Sala Grande era già piena, quando Rose si sedette al tavolo dei Grifondoro, al suo solito posto. Sistemò i suoi libri accanto a sé, e cominciò a sfogliare un libro di Rune Antiche, sul quale sperava di trovare qualche informazione in più riguardo ad una runa che non era riuscita a decifrare. Questo, fino a quando l'uragano Lily non le si sedette accanto sorridendo, in divisa da Quidditch:
"Ciao, Lily!" sorrise Rose, di rimando.
"Rosie, buongio..." Rose vide un'espressione contrariata farsi strada sul viso della cugina
"Oh, andiamo, Rose!"
Un sonoro Boom la fece sobbalzare, prima di capire che la cugina le aveva appena chiuso il libro in faccia. La guardò, con gli occhi sbarrati, prima che entrambe scoppiassero a ridere.
"Rosie, sei davvero un caso perso!"
Rose si limitò a scuotere la testa, sorseggiando il suo succo di zucca.
"Come mai in divisa, Lily?"
"Oggi salto le prime due lezioni per l'allenamento, voglio stracciare mio fratello quando giocheremo contro Serpeverde!" fece lei, allegra.
"Andiamo, Lily, dovresti essere felice per lui... È diventato Capitano!"
"Lo sono, Rosie, ma anch'io sono Capitano, e il Quidditch è Quidditch! La tua reticenza per questo sport..."
"Mi permette di rimanere lucida quando voi tutti sembrate usciti di senno solo per una partita!"
"Solo per una partita...ahhh, cosa dovrò sentire ancora?"
Lily scosse la testa, lanciando un'occhiata alla chioma corvina di suo fratello, di spalle al tavolo dei Serpeverde.
"Rosie..?"
"Sì?"
"Malfoy ti sta fissando. Non guardarlo, o capirà che parliamo di lui."
"Cos..?" fece debolmente Rose, ma riuscì a non sollevare lo sguardo, fissando gli occhi sul suo succo di zucca.
"Sei arrossita, Rosie" fece Lily, sospettosa "Che sta succedendo?"
"N-non sta succedendo niente, Lily..."
Rosie osservò il cipiglio sospettoso della cugina, gli occhi verdi ridotti a una fessura.
"Non sei convincente, Rosie. Sputa il rospo."
Rosie la osservò, e capì che non avrebbe lasciato perdere. Lily non lasciava mai perdere.
"Oh, beh... È che si comporta in modo strano, non fa altro che starmi addosso, e
..ieri notte, durante la ronda, ci siamo ritrovati chiusi dentro un armadio al quarto piano, perché..."
"Che cosa?? Tu e Malfoy chiusi in un armadio? Di notte?"
"Lily, abbassa la voce!" fece Rose, scrutando preoccupata gli altri Grifondoro, che grazie a Merlino non sembravano essersi accorti di nulla. "Non è come pensi!"
"Ah no?" Lily si lasciò sfuggire una risatina sarcastica "E com'è, allora?"
"Eravamo di ronda, e ci siamo nascosti perché volevamo beccare... due studenti che si erano...beh, immagino si fossero appartati in un'aula...ma poi quei due sono scappati, e abbiamo sentito la gatta di Gazza avvicinarsi. Stavo per uscire, ma poi Malfoy mi ha preso la mano e mi ha trascinata dentro quell'armadio, perché trovandoci chiusi in un'aula Gazza non si sarebbe mai bevuto la storia della ronda..."
"Aspetta, aspetta... che cosa? Malfoy che ti ha preso la mano? Sta per finire il mondo, me lo sento...e, ohhh..." fece Lily, spalancando gli occhi "Chi sono i due che avete beccato? Li conosciamo?"
Rose distolse lo sguardo
"No, non...non li ho visti in faccia, solo di spalle...non li ho riconosciuti" si sentì arrossire, come ogni volta che diceva una bugia, ma la cugina sembrava troppo presa dalla valanga di nuove informazioni per accorgersene.
"Oh, peccato!" fece Lily, con un'alzata di spalle "E quindi? Malfoy?"
"E quindi niente, Lily! Mi sta addosso, non fa altro che puntarmi gli occhi dritto in faccia e
...e mi imbarazza da morire!" ammise Rose, con un sospiro "Sembra lo faccia apposta per mettermi a disagio... pensa che ieri, in corridoio, mi ha addirittura accarezzato una guancia, giusto per..."
Lily sbarrò gli occhi "Ferma. Ferma. Ferma. Rosie, è chiaro."
"Ma è chiaro che cosa?"
"Oh, non posso crederci..." Lily scoppiò a ridere di gusto "Rosie, Malfoy ci sta provando!"
Rose si sentì arrossire per l'ennesima volta, dall'inizio di quella pericolosa discussione, e si maledisse per aver aperto bocca.
"Lily, non dire sciocchezze...sta solo cercando di darmi il tormento, come al solito...di mettermi a disagio..."
"Mhm-mhm" Lily finse di assecondarla "Continua a raccontarti fesserie, Rosie, ma poi non dire che non ti avevo avvertito, e..."
Rosie fu grata che il suo piccolo gufetto bruno, Brownie, fosse atterrato proprio in quel momento sul suo librone chiuso, portando una lettera per lei tra le sue zampette, e interrompendo la discussione.
La lettera era da parte dei suoi genitori: come sempre, suo padre le suggeriva di divertirsi, e sua madre di studiare e di dare il meglio si sé, oltre che di tenere d'occhio suo fratello.
Hugo, all'altro capo del tavolo, stava parlando con una biondina del quinto anno, che arrossiva ad ogni minima parola che lui le rivolgeva.
Mostrò la lettera a Lily:
"Mamma vuole che lo tenga d'occhio, ma credo che se la cavi bene da solo, ti pare?"
Lily fece un sorrisetto malizioso, seguendo lo sguardo di Rose e gettando un'occhiata a Hugo:
"È la popolarità da Quidditch. La divisa gli cade proprio bene!" e scoppiarono entrambe a ridere.
Hugo era uno dei battitori di Grifondoro, insieme a Samuel Thomas. Roxanne, invece, era il primo Cercatore donna da chissà quanto tempo. Rose ricordava che quando Rox era entrata nella squadra, Lily aveva organizzato un pigiama party coi fiocchi in nome del femminismo e delle pari opportunità sportive, nel suo dormitorio.
Sorrise, pensando a quanto amasse la sua pazza famiglia.
"Ciao Lily, adesso devo andare. Pozioni con i Serpeverde..."
"Rosie, sia chiaro che la conversazione non finisce qui...e attenta alle occhiate di fuoco di una certa Serpe, non vorrete incendiare i calderoni!"
"Sei impossibile, Lily!"
Rose lasciò la Sala Grande con il suono della risata cristallina di Lily ancora nelle orecchie, non prima di aver casualmente rivolto lo sguardo verso il tavolo dei Serpeverde e aver incontrato un paio di occhi grigi che la seguivano.
***
"Scorpius.. ehi, amico?"
Era la terza volta che Albus chiamava il suo nome, ma anche in questo caso Scorpius non diede segno di averlo sentito. Stavano facendo colazione, in Sala Grande, ma il suo biondo amico non aveva ancora toccato cibo. Albus lo osservò, perplesso, col naso affondato nel suo bicchiere di succo di zucca. Aveva lo sguardo perso, ad osservare qualcosa oltre la sua testa. Al si voltò:
"Scorp? Cosa stai guardando?"
Lui parve scuotersi. Guardò finalmente Al in viso e si passò una mano fra i capelli, scompigliandoli:
"Cosa? Oh, niente..." fece lui, vago.
"Amico, è da mezz'ora che sto qui, tentando di svegliarti dalla tua trance. Che ti succede?"
Albus non poté fare a meno di notare che Scorpius evitava il suo sguardo, evasivo. Una sola volta riuscì ad incontrare i suoi occhi, che avevano un'espressione che non esitò a definire confusa.
"Niente..va tutto bene."
"Sarà... Ma adesso mangia, abbiamo Pozioni con i Grifondoro."
Un guizzo apparve negli occhi dell'amico. Durò solo un istante, troppo poco perché Albus potesse tentare di capire. Aggrottò la fronte e studiò il viso di Scorp, che si era affrettato a raccogliere le sue cose.
"Non ho fame...andiamo."
Al finì di trangugiare velocemente la sua colazione, perplesso. Stava succedendo qualcosa, anche se il biondo non aveva intenzione di parlargliene.
Mentre varcavano la soglia della Sala Grande, Albus la vide. Vide la sua lunga chioma di un castano dorato, mentre si allontanava, poco più avanti: l'avrebbe riconosciuta tra mille.
Si fermò lungo il corridoio, fino a quando non sentì la voce dell'amico:
"Al? Faremo tardi!"
Si voltò come un bambino beccato con le mani nel vasetto della marmellata, ma si affrettò a distogliere lo sguardo dal viso di Scorpius, prima che lui potesse intuire. Non aveva mai potuto nascondergli nulla, e la cosa, d'altra parte, era reciproca.
"E da quando ti importa di arrivare puntuale a lezione?"
"Amico, sono Caposcuola adesso!"
Voleva essere una battuta, ma Albus vide Scorpius passarsi ancora una volta una mano tra i capelli. Stava decisamente succedendo qualcosa. Abbozzò un sorriso
"Si...come no."
***
Scorpius era appena arrivato in Sala Grande con Al, per la colazione. Si stiracchiò, sedendosi sulla panca e versandosi del succo di zucca.
Appoggiò distrattamente il viso su una mano, mentre Al prendeva un po' della solita torta di mele.
Alle spalle di Al, qualcosa catturò la sua attenzione: una chioma rossa, voluminosa e lucente. La Weasley si accomodò al suo solito posto, al tavolo dei Grifondoro.
La osservò posare i suoi libri accanto a sé, mentre sfogliava con la bacchetta le pagine di un tomo troppo pesante persino per lui.
La vide sorridere, con lo sguardo finalmente vivo, quando la piccola Potter le si sedette accanto. E il suo sorriso si trasformò in una risata, quando la piccola rossa chiuse il librone di fronte a lei con un colpo di bacchetta. Le osservò mentre parlavano, e vide un minuscolo gufetto bruno atterrare proprio davanti alla Weasley. La vide sorridere a quell'esserino, liberandogli le zampette dalla lettera che portava e offrendogli un po' del suo succo di zucca. Il gufetto si lisciò le penne, prima di volare nuovamente via.
Osservò Rose che apriva la lettera, mostrandola a Lily sorridendo. Si chiese chi le avesse scritto, prima che la voce di Albus lo riportasse alla realtà.
"Scorp? Cosa stai guardando?"
Fantastico. Beccato con le mani nel sacco.
Distolse lo sguardo ed evitò di incontrare gli occhi dell'amico.
"Cosa? Oh, niente..."
"Amico, è da mezz'ora che sto qui tentando di svegliarti dalla tua trance. Che ti succede?"
"Niente...va tutto bene."
"Sarà...ma adesso mangia, abbiamo Pozioni con i Grifondoro."
Scorpius sollevò lo sguardo: si era dimenticato che sarebbe stata lì anche lei. Ripensò alla sera prima, a quando l'aveva vista arrossire perché lui le aveva preso la mano, e pensò a come fosse stato automatico, per lui, quel gesto, così come il suo cercare di calmarla quando l'aveva vista terrorizzata. Tornò ad osservarla, mentre lei usciva dalla Sala Grande, incontrando i suoi occhi per un brevissimo istante.
"Non ho fame...andiamo."
Si affrettò a raccogliere le sue cose, e ad avviarsi lungo il corridoio. Non capiva cosa gli stesse succedendo, e si diede dello stupido. E da quando era interessato agli spostamenti della Weasley? Da quando perdeva il suo tempo ad osservarla, al punto di non accorgersi neppure di Al?
Si passò una mano tra i capelli, chiedendosi perché passasse così tanto tempo a scervellarsi su quella scorbutica Rossa, e sul perchè lei lo incuriosisse più di quanto lui avesse il fegato di ammettere.
La vide già seduta al primo banco, come al solito. Lui si fermò dove di solito sedevano lui e Al, e non lo seguì quando lo vide raggiungerla e posarle un bacio sulla fronte. Si sedette e finse di sistemare la sua borsa, mentre Al tornava a sedersi accanto a lui. Sollevò lo sguardo giusto in tempo per incontrare gli occhi blu della Rossa, che lo fissavano dall'altro punto dell'aula, prima che lei si affrettasse a voltarsi nuovamente.
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Qualcosa per cui vale lottare
FanfictionRose Weasley è al suo settimo anno ad Hogwarts, l'ennesimo che condividerà con suo cugino Albus, per lei più che un fratello, l'unico Serpeverde di casa, e amico fraterno di Scorpius Malfoy, con il quale Rose non è mai riuscita ad andare d'accordo...
