Chiacchiere e litigi

547 31 5
                                        

Rose si premurò di cacciare la sciarpa di Al nell'angolo più remoto della sua borsa, prima di rientrare in dormitorio. Le facce da funerale che la accolsero, quando attraversò il buco del ritratto, le fecero capire che aveva fatto la scelta giusta.
Roxanne era accasciata su una poltrona, e fissava il fuoco con aria derelitta. Suo fratello non si era neppure tolto i guanti da battitore, e se ne stava in un angolo a parlottare con Fred e Sam Thomas, l'altro battitore di Grifondoro. Lily, invece, era accovacciata su una sedia, con una cioccolata calda tra le mani. Sapeva come fare a tirarsi su, su questo non c'era alcun dubbio. Rose le si avvicinò, sorridendole...
"Ehi..."
"Rosie, traditrice del tuo sangue, ho visto la tua sciarpa sugli spalti."
Rose rimase interdetta per un attimo, prima che Lily la guardasse in viso, rivolgendole un mezzo sorriso:
"Tranquilla, per stavolta non ti ucciderò."
Si spostò sul divano, accanto al fuoco, incrociò le gambe e la invitò a sedersi accanto a lei.
"È pur sempre mio fratello, sono contenta per lui...anche se Rox credo che voglia uccidermi davvero."
"Ah, le passerà...ha sempre preso il Quidditch troppo sul serio, secondo me."
Lily alzò le spalle, e poi sollevò gli occhi verdi studiando il volto di Rose.
"Rosie, tutto bene? Hai una faccia stravolta..."
Rose sbuffò, infastidita:
"Oh, insomma...continuate tutti a dirmi la stessa cosa, cos'ho che non va?"
Lily sorrise, maliziosa "Dimmelo tu."
Rose sospirò, ancora una volta consapevole di quanto fosse inutile lasciar perdere, con Lily, e sperò che la conversazione non si sarebbe ritorta contro di lei ancora una volta.
"Non c'è niente che non vada. È solo quello stupido, arrogante, narcisista di Malfoy che continua a darmi su i nervi..."
Lily assunse un'espressione che Rose non avrebbe esitato a definire vittoriosa. Aggrottò la fronte e le lanciò un cuscino in faccia:
"Smettila di fare quella faccia! Le tue assurde teorie..."
Lily sbuffò, e la interruppe, rilanciandole il cuscino e riprendendo a concentrarsi sulla sua cioccolata:
"Sei tu quella assurda, Rose. Ti dirò io quel che succede: quel biondo è cotto di te, e tu...tu sei talmente spaventata dal non saper gestire tutto ciò che sta succedendo tra voi, da non renderti neppure conto di ciò che provi."
Rose alzò gli occhi al cielo, ma fu un vano tentativo di negare a sé stessa, prima che a Lily, il fatto che la cugina avesse colto nel segno per l'ennesima volta. Lily non le diede il tempo di replicare:
"Avanti, che è successo?"
Rose sospirò. Era certa, adesso, che la conversazione le si sarebbe ritorta contro:
"Mi ignora da giorni. Da quando siamo stati nella Sala dei Trofei, lui...mi ha praticamente cancellata. Non che me ne importi..."
Lily fece un sorriso ironico, ma non la interruppe:
"E oggi sono andata negli spogliatoi ad aspettare Al, e l'ho beccato lì, arpionato a una Serpeverde del quinto anno, e stavo per andar via senza conseguenze, ma lui mi ha fermata, e..."
"Scusa, Rose...hai appena detto che ha mollato una delle sue ochette per correre dietro a te?"
Lily si lasciò andare ad una sonora risata "Oh, ma che gli hai fatto? Quel ragazzo ha perso la testa!"
Rose la ignorò, ma non poté impedirsi di arrossire. Una piccola, piccolissima parte di lei stava cominciando a pensare che forse Lily non avesse tutti i torti...la stessa, piccolissima parte che la mandava in confusione ogni volta che lui si avvicinava. Rabbrividì, ricordando il modo in cui lui le aveva accarezzato i capelli, e rimase in silenzio, con la fronte aggrottata e lo sguardo perso nel vuoto.
Lily le prese una mano, e rimase in silenzio. Aveva imparato a capire a rispettare i momenti in cui Rose aveva bisogno di lasciar lavorare il suo cervellino in pace, senza interruzioni. Rimase lì, in silenzio, fino a quando Rose stessa non fu pronta a continuare:
"Mi confonde, Lily. Ha cominciato a blaterare sciocchezze sul fatto che fossi gelosa, io sono andata fuori di testa, e poi si è addirittura scusato per avermi ignorata tutto questo tempo... Malfoy che si scusa? Con me?"
Lily sorrise, ancora una volta soddisfatta per aver avuto conferma delle sue teorie:
"Rose, le cose cambiano. E i cambiamenti non sono sempre negativi."
Rose era ancora presa dai suoi pensieri, dal ricordo del viso di Scorpius, troppo vicino...e avvertì di nuovo quel vuoto allo stomaco che sentiva ogni volta che lui si allontanava, lasciandola nella confusione più totale.
"E poi...poi mi ha lasciata lì, dopo aver fatto di nuovo...Oh, insomma..."
Non poté impedirsi di arrossire, e si zittì, ma gli occhi vivaci di Lily cercarono i suoi:
"Rosie...sputa il rospo!" fece lei, minacciosa e divertita allo stesso tempo.
Rose aveva cominciato a torturarsi le mani. Era davvero, davvero imbarazzante. E la cosa più assurda, e lei lo sapeva, era che non riusciva a schiodarsi da lui quando le si avvicinava...che non riusciva a respingerlo, ad allontanarsi, a scappare il più lontano possibile. Quello sarebbe stato un comportamento da Rose Weasley. Le uscì poco più di un sussurro:
"Non fa altro che starmi incollato addosso...ha cominciato a giocare coi miei capelli, e..." si interruppe, per un momento. Aveva scoperto che, sebbene spesso fosse difficile, parlare con Lily l'aiutava a metabolizzare più velocemente. Come se parlarne rendesse tutto più reale e analizzabile, anche se questo la spaventava. L'idea che Scorpius si fosse davvero interessato a lei, e che una piccolissima parte di sé stessa avrebbe voluto veramente annegare dentro quegli occhi grigi e profondi che la guardavano in un modo che le faceva perdere la testa, la spaventava a morte. Scosse la testa, persa tra i suoi pensieri, e aggiunse, come se parlasse a sé stessa:
"E mi ha...mi ha fatto un complimento, credo. Mi ha detto che il verde mi dona."
"Il verde?"
"La sciarpa, Lily."
"Oh, allora lo ammetti, traditrice del tuo sangue!"
Rose alzò gli occhi al cielo, e Lily si ricompose, divertita "Ok, scusa. E comunque, sarò ripetitiva...ma non riesco a credere che tu sia così ingenua, Rose."
Ancora una volta, Rose la ignorò:
"Mi fa impazzire! Non può tornare a giocare al gatto col topo, dopo avermi ignorata per giorni..."
Lily sospirò, paziente: "Ascolta, Rose. Conosco Scorpius da anni. So come si comporta con le ragazze, di solito...con te, è completamente diverso. Credo che sia importante, per lui."
Rose sbottò, esasperata: "Si, certo, ed è talmente interessato a me che la prima cosa che fa è trascinare una delle sue fan negli spogliatoi, vero?"
Lily alzò gli occhi al cielo, poi un sorriso divertito e consapevole le si dipinse sul volto:
"Rose, sei proprio sicura di non essere gelosa?"
Rose replicò, irritata, ma non poté impedirsi di arrossire:
"Togliti quel sorriso irritante dalla faccia... Io non sono gelosa!"
Lily scosse la testa:
"Comunque, stiamo parlando di Scorpius Malfoy, non ho detto che non sia idiota. E poi, è sempre stato un po' un playboy, credi che gli sia facile metabolizzare ciò che prova?"
Rose fece per interromperla di nuovo, ma lei non glielo permise:
"Il punto non è convincerti che Malfoy prova qualcosa per te. Il punto è capire quello che provi tu. E non posso essere io a dirtelo...io posso solo dirti che la Rose Weasley che conosco l'avrebbe affatturato non appena lui si fosse avvicinato di un passo. Ma non l'hai mai fatto, nemmeno una volta."
Rose non trovò nulla da replicare. Come sempre, Lily aveva colto nel segno. Si sentiva stanca, troppe emozioni in una volta. Ed era ancora decisa ad ignorare quella piccolissima parte di sé che sapeva quanto Lily avesse ragione.
La sua rossa cugina rimase in silenzio, aspettando ancora una volta che fosse lei a parlare. Rose vide che il suo sguardo si era addolcito, ma studiando il suo viso si accorse che qualcos'altro turbava i suoi occhi. Le parve giù di tono, stanca.
"E tu come stai, Lily? Non parliamo da un po'..."
Lily evitò il suo sguardo, abbassando gli occhi, sulla difensiva. Era sempre pronta a dare consigli agli altri, ma c'erano cose che non riusciva ad esternare facilmente. Rose fu sorpresa di vedere una lacrima scendere dagli occhi della cugina, che si affrettò a farla sparire. Si sporse verso di lei, allarmata. Lily non piangeva mai.
"Lily..."
E negli occhi di sua cugina, vide qualcosa che non aveva mai visto. Non era semplicemente uno sguardo triste, o malinconico... Lily stava soffrendo. Non sapeva dire per cosa, ma soffriva.
Non riuscì a fare altro che abbracciarla, mentre Lily, che sembrava sempre la più adulta tra le due, le sussurrava:
"Va tutto bene, Rose. Se ne avrò voglia, te ne parlerò."
Fu grata che Lily non avesse finto di star bene, con lei, ma sapeva benissimo che, qualunque cosa fosse, non gliene avrebbe parlato facilmente.

Qualcosa per cui vale lottareLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora