-12- CIÒ CHE È IMPORTANTE

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Il verde sgranò gli occhi e senza pensare mise una mano sulla faccia di quello sconosciuto impedendogli di avvicinarsi ulteriormente, sentì il ragazzo leccargli la mano e lo scansò puntandogli un piede sullo stomaco. Erano proprio comodi quegli sgabelli alti quando serviva.

Il ragazzo si scansò fingendo un broncio, ma subito Katsuki lo prese per le spalle lo spinse lontano e, una volta distanziato del suo Deku, gli sferrò un pugno dritto in faccia. Il ragazzo non si scompose più di tanto e gli restituì il colpo in pochissimo tempo.

Iniziarono a darsele di santa ragione finché Izuku non si interpose, mettendosi tra i due ragazzi e, usando il proprio, quirk scaraventò lontano lo sconosciuto. Guardò Kacchan negli occhi, gli prese la mano e corse fuori da quel locale. Una volta fuori all'aria aperta il verde non smise di correre, continuava a sfrecciare tra le strade della periferia con il biondo dietro che gli stringeva la mano.

Dopo qualche chilometro arrestò la propria corsa e si girò verso il suo ragazzo. Bakugou credeva di incontrare lo sguardo afflitto del verde, pensava di leggere tristezza sul volto dell'altro e si sentiva in colpa per ciò che era successo. Ma il verde si girò e sul suo viso c'era un sorriso che si allargava da un orecchio all'altro.

"Kacchan"

"Deku"

Il verde gli buttò le braccia al collo e gli stampò un bacio sulle labbra, in quel momento il biondo percepì una lieve fitta di dolore. Forse il pugno dell'altro ragazzo gli aveva rotto il labbro.

"e questo per cos'era?" chiese perplesso il biondo alzando un sopracciglio, anche quello gli faceva male

"hai detto che sono carino quando rido"

"tu, di tutto quello che è successo, ti ricordi questa cosa?"

"ricordo ciò che è importante"

Bakugou scosse la testa e fece combaciare ancora le proprie labbra a quelle del verde, non gli importava del dolore, qualsiasi contatto con quel suo nerd leniva ogni sofferenza.

"Kacchan sei il mio eroe" il verde parlò muovendo le labbra contro quelle del biondo.

[...]

Passato del 2015

"Katsuki?"

Il biondo scosse la testa e tornò al presente. Di fronte a lui c'era il padre che gli muoveva freneticamente la mano davanti agli occhi.

"è?"

"ho trovato la birra, non mi serve più il tuo aiuto figliolo"

Il biondo sbuffò e tornò in camera, osservò la parete su cui aveva fatto un buco con il martello e decise di coprire il danno appendendoci il quadro regalatogli da Izuku.

"ecco così va meglio" disse piano osservando la tovaglietta che spiccava sulla parete bianca sopra il suo letto "spero non mi caschi addosso mentre dormo".

Ad un certo punto il cellulare squillò facendogli fare un salto sul posto, andò a prenderlo sul comodino e il numero sullo schermo era sconosciuto.

"pronto?" il tono era circospetto, chi poteva chiamarlo a quell'ora da un numero che lui non conosceva?

"parlo con il signor Katsuki Bakugou"

"sì" rispose seccato

"conosce il ragazzo Izuku Midoriya?"

L'ansia lo pervase all'istante, la voce cominciò a tremare e così anche la mano con cui stringeva il cellulare "sì, sì lo conosco"

"la chiamo dall'ospedale per dirle che il signor Midoriya è stato ricoverato qui questa sera alle 20.23 a seguito di un incidente"




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Buon proseguimento di lettura e buon tuffo nelle emozioni^^

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