Passarono delle ore e il biondo venne sollevato dal padre che lo aveva raggiunto. Quando venne tirato su di forza dal padre che lo sorreggeva tenendogli le spalle strette con le mani, sentì quella stretta salda di un padre che vuole salvare il proprio figlio dalla disperazione di un amore perduto. Ma Izuku non se n'era andato, era ancora lì, solo che dormiva e non si svegliava.
Il biodo fece cadere lo sguardo sul verde prima di uscire dalla stanza, aveva una benda che gli copriva la testa e un'altra che gli avvolgeva il braccio, dal gomito fino al polso.
"Deku" disse in un sussurro prima di non vederlo più.
Passò un mese e Bakugou non saltò un giorno dall'andare in ospedale a trovare il suo ragazzo, ancora in coma, che lo stava facendo attendere un periodo immensamente lungo per rispondere a quel suo richiamo disperato.
Bakugou entrò nella piccola stanza posò un quaderno sul comodino accanto al letto dove stava il verde e sorrise debolmente. In quel mese il biondo aveva perso parecchio peso e si poteva notare dalle guance infossate, in più aveva smesso di dormire bene e le occhiaie profonde e scure sotto gli occhi ne erano la prova.
"ehi Deku ti ho portato il terzo quaderno. Sto continuando a prendere appunti sui nuovi hero, non so se lo sto facendo bene, tu eri molto più preciso di me, ma li puoi riordinare una volta sveglio, no?!"
Fece scorrere la propria mano dalla spalla del verde lungo il braccio fino alla mano per poi intrecciare le proprie dita a quelle dell'altro.
"mi manchi nerd, ti prego torna da me" chiuse gli occhi e all'improvviso si sentì stringere la mano, li riaprì di scatto e, dopo un lungo, lunghissimo mese, i suoi occhi finalmente incontravano quel verde smeraldo che gli raccontava storie meravigliose.
"Ka-Kacchan" fu un sussurro, un flebile richiamo, ma lui lo udì. Lo sapeva, lo avrebbe udito ovunque e sempre.
"so-sono qui Deku" avvicinò il proprio viso a quello del verde e scrutò in quegli occhi come alla ricerca di una persona perduta e, come se si fosse accertato che fosse il suo Deku, si allontanò e sorrise "sì, sei tornato"
Bakugou uscì dalla stanza e chiamò il medico, venne tenuto fuori durante la visita e quando l'uomo con il camice bianco uscì annuì nella sua direzione e sorrise.
Il suo Deku si era risvegliato, era tornato da lui.
Passò un altro mese con Izuku in ospedale, non poteva tornare a casa, no in quello stato, Bakugou continuò ad andare a trovarlo e ogni volta che lo vedeva il verde gli raccontava uno scoop diverso sulle infermiere e i medici. Gli sembrava di essere finito in una serie tv.
Bakugou ogni singolo giorno andava da lui, lo salutava lasciandogli un bacio umido sulle labbra e lo ringraziava per essere tornato da lui, ogni giorno da un mese.
Izuku aveva iniziato a scrivere storie di sua inventiva al computer, aveva scoperto questo nuovo hobby. Passare tutto il giorno inchiodato ad un letto non era certo una cosa semplice e così si divertiva a scrivere storie su storie. Inventava personaggi, li faceva innamorare tra loro e ogni volta pensava al suo Bakugou che aveva passato due mesi interi a fare avanti e indietro tra casa e ospedale. Lo amava, immensamente, come non aveva mai amato nessuno prima di allora.
Se la storia vi sta piacendo fatemelo sapere con un commento o una stellina!
Buon proseguimento di lettura e buon tuffo nelle emozioni^^
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You are mine
FanfictionBakugou e Izuku sono innamorati follemente l'uno dell'altro. Percorreremo la loro storia d'amore tramite flash back, sensazioni, follie e tanto altro. Scopriremo come il loro amore è andato crescendo e li ha travolti portandoli a non vedere altro c...
