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Presente 2021
Il ragazzo sentì il naso colare, un po' per il freddo un po' per le lacrime che scendevano piano. Si asciugò il naso con la manica della giacca, gesto che non lo entusiasmava, ma le dita erano troppo congelate per riuscire a muoversi e cercare nelle tasche i fazzoletti.
Non aveva ancora proferito parola, ancora nemmeno una frase era uscita dalla sua gola. Gli bruciava il petto, per il dolore o per il freddo, lui non lo sapeva. Sapeva solo che era un dolore fisso che andava e veniva, ma che in quel giorno, dopo quella lettera, era apparso in tutta la sua prepotenza e lo aveva invaso.
Allungò il braccio e con mano tremante sfiorò il nome inciso sulla lapide, quel nome che lui conosceva e che non aveva più detto ad alta voce. Quel nome era lì, protagonista su quella lastra di marmo. E la data là di sotto riportava inciso l'anno 2016. Cinque anni prima.
Fece aderire il proprio palmo a quella data, come per imprimersela nella pelle, ma quando staccò la mano, sul palmo non c'era nulla.
Il labbro cominciò a tremare, sempre per l'unione del freddo con la tristezza, e lo fermò mordendoselo. Lo morse finché non sentì il sapore del sangue all'interno della bocca e decise di allentare la stretta.
-l'amore ti ha dato e l'amore ti ha tolto- pensò il ragazzo guardando la piccola foto incastonata nella pietra della lapide
-l'amore ti ha dato e l'amore ti ha tolto- ripeté ancora nella mente.
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Passato del 2016
Erano passati due mesi e Izuku era impaziente per quel giorno che stava per arrivare.
-non ci posso credere che sia già passato così tanto tempo-
Il verde era fin troppo emozionato per riuscire a prendere sonno. Si girava e rigirava incartandosi con il lenzuolo. Avrebbe voluto che il sole sorgesse prima su quella giornata così importante. Ma ovviamente il sole si fece aspettare come ogni notte e lasciò alla luna tutto il tempo a disposizione per rendersi protagonista nell'infinito cielo.
Izuku si addormentò verso le cinque di mattina e fu svegliato da qualcuno che bussava alla porta quattro ore dopo. Si alzò sbadigliando e stropicciandosi gli occhi assonnati. Aprì la porta e prima di riuscire a mettere a fuoco chi si fosse presentato lì davanti fu bendato.
"adesso nerd vieni con me" la voce del biondo lo svegliò completamente. La stanchezza di una notte passata insonne sparì completamente e al suo posto arrivò fibrillazione. Avrebbe voluto abbracciarlo, baciarlo e accarezzarlo, ma così bendato sarebbe stato particolarmente difficile.
Il biondo lo aiutò a cambiarsi e poi lo portò fuori casa. Camminarono per un po' e il verde perse l'orientamento, no che da sbendato ne avesse uno buono di orientamento.
Il biondo arrestò il proprio passo e si mise alle spalle del verde. Con un tocco delicato, facendo attenzione a non tirare i capelli morbidi di Izuku, lo sbendò e gli mostrò il luogo dove lo aveva portato. Iniziò a parlare con voce calma rimanendo poco dietro all'altro, ma abbastanza vicino da sentirne il respiro.
"per il nostro anniversario avrei voluto chiedere al cielo di far piovere, proprio come il giorno del nostro primo bacio, ma le mie capacità sono limitate, ma non il mio amore per te. Allora ho escogitato un modo diverso per festeggiare ma anche tornare con i ricordi indietro. Lo vedi quello?..." Bakugou indicò lo scivolo a poca distanza "...vieni con me" afferrò la mano del verde intrecciando le proprie dita alle sue, quel gesto ormai non aveva più nulla di nuovo, lo facevano ogni giorno, ogni singolo giorno le loro mani aderivano e si intrecciavano e ogni singola volta mandavano quello stesso identico brivido della prima volta che si erano presi per mano. Salirono sullo scivolo e si sedettero schiena contro schiena "qui sopra ti ho detto che sarei diventato il tuo eroe e che quindi non avresti avuto bisogno di diventare a tua volta un eroe..."
"ricordo" disse a bassa voce il verde
"mi hai sorpreso, hai fatto qualcosa di inaspettato, di incomprensibile per il Katsuki bambino di quel tempo..." il biondo sollevò il viso verso il cielo limpido, indisturbato dalle nuvole prepotenti "...sei diventato tu il mio eroe. Non avrei mai creduto potesse accadere, eppure sei diventato la persona più importante della mia vita, sei diventato colui che devo proteggere e che a sua volta mi protegge. Sei diventato l'eroe della mia anima che altrimenti sarebbe stata perduta, sei diventato l'amore della mia vita" Bakugou riabbassò la testa e si girò verso il verde. Si accorse che lo stava già guardando, come quando, prima di dichiararsi il proprio amore, lo guardava di nascosto. Quando incrociò quelle iridi color speranza vi notò un velo di lacrime e si sentì leggermente in colpa. Che avesse esagerato?
Il verde sorrise e scosse la testa come se gli avesse letto la mente
"anche tu sei l'amore della mia vita Kacchan"
I due ragazzi si baciarono in cima allo scivolo, lì dove per la prima volta le loro mani si erano trovate, lì dove un piccolo Bakugou aveva promesso di diventare l'eroe del piccolo Izuku, lì dove ormai un nuovo bellissimo ricordo si aggiungeva, il loro primo anniversario.
Primo e ultimo.
Se la storia vi sta piacendo fatemelo sapere con un commento o una stellina!
Buon proseguimento di lettura e buon tuffo nelle emozioni^^
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You are mine
Hayran KurguBakugou e Izuku sono innamorati follemente l'uno dell'altro. Percorreremo la loro storia d'amore tramite flash back, sensazioni, follie e tanto altro. Scopriremo come il loro amore è andato crescendo e li ha travolti portandoli a non vedere altro c...
