Banale e ripetitiva

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Siccome sarò fuori e non so se riuscirò ad aggiornare presto questa storia, ho deciso di lasciarvi un capitolo un po' più lungo, in cui gli eventi presenti si intrecciano a quelli passati. Anche i punti di vista cambiano, è stata una scelta voluta, per rappresentare anche un po' la confusione di alcune scene.
Spero possa piacervi, scrivetemi sempre se volete, fa solo che piacere.
A presto! xx


(G)

Sembro banale e ripetitiva se continuo a dire che svegliarmi con te la mattina è diventata la parte della giornata che preferisco di più?
Sono banale e ripetitiva se continuo a dire che amo guardarti mentre dormi, con le labbra serrate e gli occhi un po' schiusi?
Sono banale e ripetitiva se continuo a dire che sono innamorata del profumo di queste lenzuola in cui abbiamo appena dormito perché sanno dei nostri baci, delle nostre carezze, dei nostri respiri mischiati?
Sono banale e ripetitiva o posso dirtelo di nuovo che ti amo, come ho fatto ieri, come fosse di nuovo la prima volta?

Mi sveglio prima di lei, oggi è un'eccezione perché solitamente è lei la più mattutina, mentre io preferisco dormire delle ore in più.
È troppo bella e serena per svegliarla, così decido intanto di scendere in cucina per vedere se trovo qualcuno per fare colazione, oggi dovrò tornare a Viadana e il tempo già non è dalla mia parte.

Ieri te l'ho chiesto di venire con me, non mi hai risposto.
Ho pensato ti fossi addormentata.
Sono banale e ripetitiva se te lo chiedo di nuovo stamattina?

Muovo passi leggeri per paura di svegliare qualcuno che sta ancora dormendo nelle stanze di questa casa e quando sono al piano di sotto, incrocio Nico che è già pronto e vestito.

"Buongiorno! Già sveglia?" mi chiede lui, porgendomi uno dei suoi sorrisi migliori.

"Ciao, Nico. Si, devo tornare a casa quindi è meglio se mi sbrigo!" rispondo io con gentilezza, ricambiando il sorriso.

"Ti vedo abbastanza addormentata ancora!" scherza lui.

"Non ho dormito tantissimo, stanotte. E la sveglia così presto non mi ha aiutata." affermo io con dolcezza.

"Immagino, non avete fatto dormite neanche me!" continua con il suo tono divertito.

"Cosa? Non dirmi che.." cerco di dire con l'imbarazzo che ormai ha colorato di un rosso fuoco le mie guance.

"Si, ma non preoccuparti, Marti si sarà vendicata per le volte che è successo con me." scherza ancora lui e questa volta lo sento ridere.

"Scusami, Nico. Mi imbarazza molto questa cosa, non volevamo darti fastidio." cerco di dire dispiaciuta e allo stesso tempo paonazza.

Siete proprio simili, voi due.
Amate scherzare, ridere, prendere in giro.
Amate far ridere gli altri, con semplici battute.
Amate divertirvi, con i sorrisi degli altri.

"Ma va, Gà! Non credo di averla mai vista così felice, quindi posso essere solo che contento." continua lui, mentre mette apposto la tazza che aveva adoperato per la sua colazione.

Mi spunta un sorriso a questa sua affermazione, forse perché adesso penso al suo di ieri sera dopo quella parola detta da me.

"È lei a far felice me." rispondo io timidamente.

"La ami, vero?" mi chiede, guardandomi negli occhi.

"Sì." affermo sicura io, ricambiando il suo sguardo sincero.

"Vabbè, ora basta che questa dolcezza potrebbe farmi venire il diabete. Se vuoi mangiare qualcosa, ti ho lasciato tutto qui per la colazione." mi dice, indicandomi il tavolo pieno di pacchi di biscotti, succhi e yogurt.

Bela Flor - BeltrozziLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora