(M)
"Che vuoi da bere, Marti?" mi chiede Giorgia, mentre timida si fa spazio tra la folla per avvicinarsi a me e permettermi di sentire il suo della sua voce nel frastuono della festa.
"Non bevo Giò, quante volte te lo devo dire?" rispondo scherzosa, seduta affianco ad uno dei tanti tavoli che Gaia ha messo in giardino per questa serata con i suoi amici.
"Sei proprio noiosa. Ma non potevi trovartela più simpatica, Gaga?" scherza lei, rivolgendosi alla sorella più grande che sembra ci stia guardando da lontano.
"Al cuore non si comanda, sore." urla Gaia a pochi metri da noi, mentre sorseggia il suo cocktail di tequila.
"Neanche una birretta?" torna a rivolgersi a me la sorella più piccola.
"No, però ti accompagno per prendere un bicchiere di Coca." affermo, alzandomi dalla sedia ed affiancandomi a lei verso la cucina di casa.
In questi giorni ho avuto modo di conoscere la sua famiglia, ho passato pomeriggio interi con Frida a giocare, le serate a chiacchierare con Gaia, Giorgia e la madre credo rimarranno gli attimi più belli che custodirò una volta tornata a casa.
Più li vedo, più mi rendo conto che sono simili a lei in tutto e per tutto.
Gli occhi di Frida mi ricordano te, penso che forse assomigliano al tuo sguardo ingenuo e puro di quando eri bambina.
L'energia di Giorgia anche mi ricorda te, siete così simili e complementari, navigo nel vostro amore ogni volta che vi stuzzicate a vicenda, potrei giurare di avere gli occhi lucidi a volte, guardandovi.
Il sorriso di tua madre, come può non ricordarmi te?
Non appena mi reco in cucina per cercare di dissetarmi con qualcosa di fresco che non sia il mio solito bicchiere d'acqua naturale, mi fermo a parlare con il gruppo dei suoi amici, alcuni un po' su di giri per l'alcol, altri sobri come me che mi fanno compagnia nelle risate alla visuale di qualche ragazzo che sbatte o cade senza accorgersene.
Anche Luca, con cui ho parlato molto stasera, sembra essere preso da un attacco di risata isterica dalla quale mi faccio contagiare immediatamente.
"Se ti dico quello che combina Gaia quando è ubriaca, rideresti ancora di più!" afferma lui ancora nella risata, mentre io lo seguo verso il bancone dove c'è meno gente.
"Raccontami, rimarrà un segreto." continuo io, offrendogli un sorso del mio bicchiere di Coca Cola appena versato.
"Da dove inizio? Fammi pensare.." cerca di concentrarsi lui, facendo una smorfia che gli fa alzare il sopracciglio destro.
"Da niente, Luca. Mi vuoi far lasciare?" sento la sua voce sbattermi dietro la nuca e un gomito poggiarsi sulla mia spalla.
"Ti voglio bene, lo sai." scherza lui, ridendo sotto i baffi forse per qualche scena passata venutagli in mente.
"Vai a vedere come sta Lorenzo, invece di confessare i miei segreti." continua lei, dandole un pugnetto leggero sul braccio.
"Marti, ne parliamo quando non ci vede, per stavolta si è salvata." dice rivolgendosi di nuovo a me e allontanandosi dal bancone con un sorriso che ricambiamo entrambe.
"Che mi nascondi, Gozzi?" le chiedo io, sedendomi su uno sgabello lì di fianco e prendendola per i fianchi per farla avvicinare.
"Niente, però le figure che faccio da poco sobria rimaranno segrete, almeno per ora." continua lei, posizionandosi tra le mie gambe per guardarmi negli occhi.
"E dai, raccontamene almeno una!" la prego, facendo una smorfia da cane bastonato.
"Mmh.." mugugna, prima di avvolgere le braccia intorno alla mia testa.
"Una volta mi sono tolta i vestiti per fare il bagno al mare e non mi sono accorta di non essermi rivestita una volta uscita, anzi sono tornata a casa così." confessa, ridendo al ricordo.
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Bela Flor - Beltrozzi
FanfictionUn legame tra anime, un tocco tra mani, un incontro tra occhi. Una raccolta realistica che lascia spazio e libertà all'immaginazione.
