Lontana da te

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(M)

Svegliarmi tra le sue braccia é un po' sentire quel fresco d'estate, quello che ti asciuga il sudore sulle tempie e ti fa respirare per pochi secondi.
É un respiro strozzato nell'afa d'agosto, un secchiata d'acqua fresca sulla pelle che brucia.
Ha ancora la sua testa poggiata sul mio petto, apro gli occhi a fatica dopo la serata di ieri, ma posso sentire fin qui il suo odore, il suo tocco, le sue guance che trovano l'incastro perfetto sul mio corpo.
Sento i suoi respiri accelerare un po', segno che si sta svegliando anche lei e, come risposta, le infilo le dita fra i cappelli.

"Ma buongiorno, Bì." dico, con la voce ancora un po' impastata dal sonno.

Lei non risponde, fa finta di non sentirmi.

"Guarda che lo so che sei sveglia, eh." scherzo io, dandole un dolce pizzico sulla guancia.

"Gà, va tutto bene?" esordisco di nuovo di fronte questo suo silenzio.

"Scusa.." mi risponde lei sottovoce, stringendo intorno ai miei fianchi il braccio che aveva sul mio addome.

"Che succede?" continuo io.

"Niente, Marti." dice, poco convinta.

"Ti devo ricordare il fatto che me rendo conto quando i tuoi pensieri si fanno troppo grandi?"

"Mi sento un po' una stupida." confessa lei.

"Perché dici così?" chiedo, un po' preoccupata da questo suo tono serio.

"Come ho fatto ad allontanarti durante tutti quei mesi? Anche quando mi dicevi quello che sentivi e io puntualmente ti dicevo il contrario?" mi domanda e io rimango abbastanza spiazzata, non so darle una risposta.

Rendendosi conto del mio silenzio, alza la testa dal mio petto e la poggia tra la spalla e l'incavo del mio collo.
Con una mano mi gira il viso verso di lei, i nostri nasi si scontrano, mentre i nostri occhi si incastrano alla perfezione.

"Come hai fatto ad accettare di avermi lontana?" continua lei.

"Non lo so, Gà." confesso con tono poco sicuro, forse perché ancora bruciata da quei mesi in cui mi respingeva.

"Sei stata coraggiosa, Marti." dice, mentre con il pollice accarezza il mio zigomo.

"Perché?" chiedo confusa.

"Perché io non potrei mai farlo." mi fissa negli occhi.

Cazzo, che blu.

"Fare cosa?"

"Tenerti lontana da me." dice, con tono quasi triste.

"Perché devi farlo?" chiedo, mentre il cuore torna a battere più forte dopo questa sua confessione.

"Che? No!" mi grida sulla punta del naso.

"E allora baciami, Gozzi."

E questa volta lo fa davvero.
Non mi stancherò mai di questo.
Non mi stancherò mai di avere te.

Siamo costrette a separarci quando sente il campanello di casa suonare e anche se confusa, si alza per andare ad aprire, dopo avermi lasciato un ultimo bacio dolce sulle labbra.
Quando sento il vociare provenire dall'ingresso, riconosco l'accento americano di Tali e mi rendo conto che forse è arrivato il momento di iniziare a prepararmi, dato che tra poco saremo di nuovo in viaggio.

Guardo questo letto, questa volta da lontano.
Ha preso la forma dei nostri corpi.
Il bello è che non è una forma definita.
È bello perché non distinguo i contorni dei nostri corpi.
È un tutt'uno, dove parte il tuo, finisce il mio.
Una forma unica, due corpi incastrati in uno.
Lo guardo ancora, sempre da lontano.
È normale però che io ti senta ancora vicina?

Bela Flor - BeltrozziLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora