Chapter 24 - Magic always comes with a price.

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"Perché hai portato Derya nella tua sudicia topaia?" Jeremy muove un passo in avanti con il piede di guerra, nascondendomi alle proprie spalle. Il viso del Dio dei Morti, per quanto torvo possa essere, viene illuminato da una strana luce nel momento in cui il ragazzo si pone al centro dell'attenzione "Oh, sarà una giornata emozionante!" "Non abbiamo tempo per i giochetti, dacci un passaggio per Storybrooke e non sarò costretto ad ucciderti" egli ride a gran voce, inclinandosi leggermente all'indietro "Perché dite tutti così? Andiamo, sono Ade, non posso morire!" si guarda intorno, passa in rassegna lo sguardo su ognuno di noi e poi ammira il suo creato "Questa.. questa è letteralmente la morte, ragazzi!" "Non abbiamo bisogno di conflitti, ne trasciniamo già troppi al nostro seguito" oltrepasso Jeremy dovendo poi mettere a tacere le sue obiezioni.
È tempo che sia io a prendere in mano la situazione.

"Vorrei che rispondessi ad alcune domande, poi toglieremo il disturbo" "Mh, audace. Intelligente. Grintosa. L'hai scelta di proposito?" il ragazzo scuote il capo pronto a parlare, ma mi affretto ad interromperlo "Perché questo posto somiglia così tanto a Storybrooke?" "Non sono tenuto a condividere con voi i miei segreti" "Non sei affatto d'aiuto.
Prova a venirci incontro, no? Ti sto offrendo una via di fuga dal massacro che vorrei evitare, usa un po' del buonsenso rimastoti e forniscici questa cazzo di risposta" "Maleducata, molto". La mia pazienza, già sufficientemente esaurita, è adesso al di sotto dei miei piedi. Ma devo mantenere la calma  ...  per Felix.
"Sono l'eccellenza delle torture mentali, non ho paura di te."
Sul volto dell'uomo compare un'espressione diversa. È serio, cattivo. Adesso, ha l'aria di qualcuno con il quale non vorresti aver nulla a che fare. "Oh, Derya. O forse è meglio  ...  Vasílissa" vacillo per un attimo, sgranando appena le palpebre "Il tuo Re mi ha detto di quanto tu sia peperina, ma credimi  ...  dovresti avere molta paura di me" riduco le labbra ad un'unica linea dura mentre sento un sussulto provenire da Jeremy "Perché la prossima volta che t'intrometti tra me e la mia famiglia, io perseguiterò la tua". Siamo perplessi, tutti ignari nei riguardi del messaggio ch'egli prova a consegnarci. Decido però che vi indugeremo in un secondo momento.

"Dimmi almeno dove si trova Felix, sarà la tua offerta di pace per noi".
Sorride. Sorride sfacciato. Si carezza il mento, facendo schioccare la lingua sotto il palato. "Sai, siccome il tuo prediletto ne ha provate diverse per arrivare a te, ho deciso di riferirti le sue parole di persona.." la mano fruga nella tasca della giacca elegante dalla quale sbucano una manciata di capelli biondi  ...  completamente ricoperti di sangue. Impallidisco. Le gambe tremano. "Cosa.. cosa gli hai fatto?" "Non preoccuparti di ciò che gli ho fatto  ...  ma di cosa sto per fargli". Jeremy sa già che deve fermarmi. Sa già che sto per commettere una cazzata. Balzo su di lui per piombare su Ade, le mani tese verso l'uomo, pronte a sfigurarlo, ma vengo scagliata al pavimento roccioso pochi istanti più tardi.

Avanza con fare minaccioso, prima di piegarsi su di me. Si avvicina piano, cauto, riducendo il suono della voce ad un sussurro che solo io ho la possibilità di ascoltare: "Consegnami ciò che mi appartiene ed io farò lo stesso". Scatto in piedi, ma lui già non c'è più. Dissipatosi in una nube blu, Ade mi ha lasciata sola con dubbi e paure  ...  troppi, per vivere in un solo corpo.

"È.. è andato via?" una vocina docile risuona nelle vicinanze. Scattiamo sull'attenti, lanciandoci intorno occhiate furtive. Io, Henry, Jeremy, Neal e Nathan ci guardiamo. Annuiamo piano, in silenzio, prestando attenzione ad ogni esigua mossa. "È andato via" rispondo quasi sottovoce per non spaventare la sconosciuta.

Una ragazzina spaventata e tremolante, avvolta in un manto stropicciato, sbuca incerta dal suo nascondiglio. Ha il capo chino, gli occhi rivolti ai propri piedi scalzi e le braccia strette sul petto. I lunghi capelli biondi, adesso sporchi, le ricadono sulle spalle ossute e leggermente piegate in avanti; caratteristica che la fa sembrare ancor più piccola e smunta di quanto non lo sia già. "Non devi aver paura, puoi fidarti di noi" le sussurra Neal con tono caldo e rassicurante. La ragazzina allora leva lentamente lo sguardo, deglutendo visibilmente. L'uomo tende la mano verso di lei, in attesa che quest'ultima l'afferri "Adesso ti portiamo in un luogo sicuro, va bene?" ella annuisce, emettendo poi un piccolo gemito "Ci.. ci porterete anche lui?" aggrotto le sopracciglia, confusa "Lui chi?" "Scar" risponde secca, tirando su col naso "Il.. il ragazzo con la cicatrice".

I've lost everything, except you. || Part 2 ||Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora