‟ You know that place between sleep and awake?
That place where you still remember dreaming?
That's where we'll meet
that's where I'll waiting
because that's where I'll always love you „
#1 storybrooke
Mi volto a guardare la porta astrale appena chiusasi alle nostre spalle, aspettando che Regina la valichi per raggiungerci. Questo, però, non accade. "Dobbiamo andare!" m'incita il Principe, la mano stretta in quella di Biancaneve "No, non esiste, io l'aspetto! Non può essere che io sia riuscita ad accedere al portale e lei no!" protesto, lo sguardo fisso in un punto impreciso di quello che adesso è un semplice muro "Non arriverà, Derya, e noi dobbiamo sbrigarci" insiste la donna nella cui voce percepisco una nota d'amarezza. Sospiro piano, indugiando pochi secondi prima di darle ascolto e seguire i due lungo il sentiero apparentemente infinito che spero darà valore al nostro viaggio tortuoso.
( ... )
Ricco di perle e diamanti lucenti, un abito bianco ricade perfettamente sulla figura slanciata della donna che lo indossa, e lunghi capelli biondi, quasi color platino, fanno da manto alle spalle ossute. Ella, però, non svela ancora il proprio viso.
"Magia di luce, mh.." ognuno di noi la guarda in silenzio, con la speranza che quest'ultima possa esserci d'aiuto. "Ne percepisco molta in questo preciso istante" afferma, una mano che si libra in aria come a voler dipingere leggiadra su tela. L'attenzione si sposta su Biancaneve che si porta prontamente una mano sul ventre e sorride, dedicando uno sguardo amorevole alla pancia ben evidente. "Tuttavia mi chiedo perché ... perché lo hai abbandonato, Vasílissa?". Quel nome... non può certo passare inosservato. Non per me. "Come.." "Lo hai già fatto una volta, preferendo accontentarti di un mondano qualunque" m'interrompe, accennando a volersi finalmente voltare "Dimmi, Derya─" lentamente, senza fretta, ella comincia a girarsi, prossima a rivelarci la propria identità "Cos'ha Mieczyslaw che mio figlio non ha?".
Biancaneve ed il Principe non hanno ancora compreso le parole della donna. Io, diversamente, già non sento più il cuore battere nel petto ... come il respiro, che ha completamente abbandonato i polmoni, e la testa, in assenza d'aria, ha preso a ruotare con veemenza. "Stai bluffando" non avrei potuto dire frase più stupida, forse, perché non sono in grado di ragionare con lucidità. "Non l'ho mai fatto, sono sempre stata sincera con te" afferma, portando la fronte a crucciarsi "Dovresti saperlo". La capacità motoria sembra intenta a smettere di fare il proprio lavoro destandomi le gambe con un forte tremolio, quando la madre di Peter decide, dopo un'angosciante ed interminabile attesa, di guardarmi negli occhi.
Oops! Questa immagine non segue le nostre linee guida sui contenuti. Per continuare la pubblicazione, provare a rimuoverlo o caricare un altro.
Oops! Questa immagine non segue le nostre linee guida sui contenuti. Per continuare la pubblicazione, provare a rimuoverlo o caricare un altro.
"Ginevra.." sibiliamo all'unisono, le palpebre sbarrate fino all'estremo. "Errato" risponde con un risolino sfacciato "Quello è il nome della mia stupida sorella, che me lo ha dato in prestito dopo aver perso la vita" ammette, avanzando di pochi passi; David, d'istinto, nasconde Biancaneve alle proprie spalle, afferrandomi il braccio come se volesse proteggere, in qualche modo, anche me.
"Chiamatemi pure ... Fata Morgana".
Today
"Ce ne hai messo di tempo" "Voglio delle risposte" esigo con fermezza, fermandomi senza timore alcuno ad una distanza pressoché insignificante dalla donna. "Beh, ti chiederai per quale motivo abbia inscenato questa farsa. Dico bene?" quasi mi schernisce, l'angolo delle labbra teso in un ghigno beffardo ─ così fottutamente familiare che comincio a chiedermi com'è possibile che non lo abbia notato prima. In silenzio, malgrado abbia molto da dire, attendo un proseguo, nella speranza che possa soddisfare ogni mia richiesta.
"Dovevo osservarti, Derya, e per far sì che questo accadesse senza spiacevoli imprevisti, ho preferito non rivelarti la mia identità. Non puoi farmene una colpa, sappiamo entrambe che non avresti avuto la migliore delle reazioni" "Questo non risponde alla mia domanda" intervengo in modo istantaneo, fronteggiandola con audacia e velata supremazia. Ella sembra notarlo e, a giudicare dalla sua espressione, non credo le dispiaccia. "Cosa credi che voglia da te, personalmente, mh?" è davvero brava a ribaltare la situazione, esattamente come qualcuno di mia conoscenza. Riduco le palpebre a due fessure, selezionando per un attimo le sue parole. Effettivamente, la risposta è abbastanza chiara ‹‹ Stai perdendo colpi, Derya ››.
"L'anima di tuo figlio". Ella sorride raggiante, annuendo piano. "Posso vederla brillare nelle tue iridi e potrei percepirla ad occhi chiusi" ed è proprio ciò che fa; li chiude piano, inspirando profondamente "Emana un'energia quasi palpabile" sorride ancora, come se questo potesse servirle a sentirlo vicino "E vedo come lotta ferocemente con la tua" aggiunge, tornando a guardarmi. "Cosa intendi?" le chiedo notevolmente perplessa e con una nota incerta nella voce. "Ma, Dio.." sospira "Sei o non sei la creatura più maestosa ed intelligente che esista?" "Cazzo, spiegati!" sputo spazientita, stanca dei suoi stupidi giri di parole.
"Come credi possano coesistere due entità potenti come le vostre in un corpo solo?" mi chiede, guardandomi come se la risposta fosse ovvia. -3 Ho perso un altro colpo. Era palese. Schifosamente palese. Dannatamente palese.
"Se non riuscirà a tornare in tempo, ti annienterà dall'interno senza un minimo di pietà e questo, quando ha eseguito l'incantesimo ... Malcolm lo sapeva".