"Perché dovrei seguirvi? Non ho deciso di restare per fare da cagnolino e non ho interesse nei riguardi delle marachelle che avete da risolvete nella Foresta Incantata, quindi gradirei togliere il disturbo" riferisco in tono acre, l'aria arrogante e a tratti infantile. Volgo lo sguardo altrove, ignorando il passo pesante che preannuncia l'avanzare di Regina. "Innanzitutto, sei costretta a restare ... quindi ascoltami bene, smorfiosetta..." Felix si frappone a noi due, riservando alla donna un'espressione torva e ben poco carina. Ella prorompe in una risata breve, incastrando la mano sul fianco destro "Bene, bene, bene" ricalca, guardandolo come fosse un delizioso pezzo di carne "Vuoi lo show, ragazzino? Lo avrai";
i piedi di Felix si distanziano dall'erbetta e la figura slanciata prende ad acquistare sempre più quota. I presenti ridacchiano concitati, altri se la ridono sotto i baffi da codardi quali sono. L'ira che contrassegna il mio volto, invece, non dovrebbe presagire un altrettanto spassoso proseguo. Sui palmi delle mani, infatti, prendono forma due sfere rosse dalla grandezza più che notevole, roventi al tatto, che minacciano la donna vestita di pelle. Quest'ultima li guarda come fossero inutili lucine da spiaggia, osando prendersi gioco di me con l'ennesima risatina sprezzante. "A cuccia, tigre! Non mi insudicerei mai le mani di latte materno!" sputa prima di lasciare andare Felix, che rovina al suolo con un tonfo sonoro. "Regina" comincia Robin, stroncato all'istante da me "Osa toccarlo un'altra volta con quelle manacce sporche di ridicolo e giuro sulla mia famiglia che ti ficcherò le stesse dita tozze negli occhi per poi farti mangiare il resto, anelli e bracciali inclusi" dico tutto d'un fiato, digrignando i denti come farebbe un animale rabbioso "Adesso basta" interviene nuovamente l'uomo, posando le mani sulle mie spalle. In tutta risposta, senza guardarlo negli occhi, lo spingo via, marciando nella direzione opposta mentre quest'ultimo sospira sonoramente.
Convivere con gli eroi è una gran rottura di palle.
"Oh no, ci risiamo" sospira David estraendo la propria spada dal rispettivo fodero sui quali ricami dorati indugio per un attimo, prima di venire distratta dallo stridio della creatura che adesso vola minacciosa sulle nostre teste. Vedo Roland nascondersi dietro le gambe di Robin e Regina scattare sull'attenti, pronta a rispondere ad un possibile attacco e quindi a difendere quella che considera la propria famiglia. Le iridi roteano verso il cielo, accompagnate dal soffio secco di uno sbuffo. Qualcuno grida. L'attenzione ricade subito sull'essere alato che scende a picco verso di noi ... per l'esattezza, verso Jeremy. Con assoluta serenità cammino verso il ragazzo, fino ad arrestare il passo una volta ritrovatami davanti alla sua figura. Tendo la mano in direzione della bestia, senza fretta, chiudendo appena le dita nel palmo. Quest'ultima resta sospesa a mezz'aria, le mani chiuse intorno al proprio collo a causa dell'improvvisa assenza d'aria. Le estremità delle ali cominciano a prendere fuoco e, poco a poco, le fiamme divampano, bruciando fulminee la carne fino a quando, della scimmia volante, non resta altro che cenere e, sulla cima, un'unica piuma grigia. Il silenzio si fa spazio sul gruppetto per una durata fin troppo breve, rotto dal falso tono sicuro di Jeremy: "Non credere che questo possa esonerarti dalle crudeltà che hai commesso in passato, niente potrà mai indurmi a perdonarti" si lancia uno sguardo fugace intorno, come fosse alla ricerca di approvazione, dopodiché torna a guardarmi "E sono sicuro di parlare a nome di tutti" dice, potendo poi congedarsi. In risposta alla sua bravata resto indifferente, malgrado qualcosa si sia appena mossa nel mio petto. Decido però, ovviamente, di non attribuirvi importanza. Mi chino invece al suolo, raccogliendo tra le dita i resti della creatura. Li imprigiono all'interno dei palmi, quasi come volessi che la pelle li assorbisse. La mente vaga, quando entro in contatto con essi, mostrandomi ciò che stavo cercando.
"Viscida"
è l'ultima parola che sussurro, prima di scivolare nell'oblio.
A few later...
Persino una creatura come me ha completamente rimosso il ricordo di ciò che è esistito nel frangente che divide l'istante in cui ero sul punto di oltrepassare la linea di confine ad ora, che percepisco nuovamente la sensazione di essere imprigionata in una gabbia immensa ed invisibile all'occhio umano. Emma è di fronte a me, foderata da un lungo abito rosso. Guardandomi intorno, noto che nessuno manca all'appello e che tutti, inclusi Killian e Nath, sembrano appena stati vomitati da un libro di fiabe.
"Ditemi che si tratta di uno scherzo" Regina passa in rassegna lo sguardo sul proprio corpo, prima di spostarlo su di noi "Cosa diavolo sta succedendo?" "Vediamo, mh... un'assassina psicopatica e in cerca di vendetta per la perdita del suo amato, che di certo non era da meno, è appena giunta a Storybrooke ed improvvisamente abbiamo dei vuoti di memoria?" Killian raccoglie il mento tra l'indice ed il pollice, volgendo l'attenzione al soffitto per concedersi un'aria da finto pensatore "Cosa potrà mai essere accaduto?" "Avete seriamente rotto il cazzo" sentenzio, stringendo con forza le dita intorno all'orlo del mio abito chiaro, esattamente lo stesso che indossavo durante quel sogno dannatamente reale "Derya" mi rimprovera Robin "No, un emerito par di palle!" sbotto, vedendo le sue guance tingersi di rosa per l'imbarazzo "Non sono la causa di tutti i mali di questa schifosa città! Prima realizzerete ciò e prima potrete davvero fare qualcosa di concreto per risolvere il problema!" "Ha ragione" interviene Nath, ignorando le occhiatacce del fratello mentre si porta al centro della sala di Granny's "Non serve puntarle il dito contro ogni volta. Non credo che si sarebbe limitata a cancellare le nostre memorie, non avrebbe alcun senso. Non per lei" Regina sbuffa sonoramente, battendo impaziente la scarpetta "Dobbiamo scoprire cos'è realmente accaduto. Così non facciamo altro che perdere tempo, dando al vero artefice ulteriore vantaggio su di noi" "Qualora ci fosse lei dietro tutto questo, fratellino? Illuminaci con il tuo saggio giudizio!" Nath sospira piano, umettandosi le labbra con la lingua
"Avrà quel che merita, una volta per tutte".
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I've lost everything, except you. || Part 2 ||
Fiksi Penggemar‟ You know that place between sleep and awake? That place where you still remember dreaming? That's where we'll meet that's where I'll waiting because that's where I'll always love you „ #1 storybrooke
