"Il bambino ... Zelena ha preso il bambino"
è la frase che pronuncia Regina dall'altro capo del cellulare, prima di agganciare. Jeremy schiude le labbra senza che quest'ultime riproducano alcun suono, restando immobile sul posto. "Datti una mossa!" quasi lo rimprovero, afferrandogli istintivamente il polso per materializzare entrambi al molo di Storybrooke dove, al nostro arrivo, gli eroi avanzano spediti verso la fabbrica abbandonata. Ci affrettiamo dunque ad affiancarli, per nulla intimoriti dalle diverse luci folgoranti provenienti dall'interno dell'edificio. Semmai, essa non fa altro che spingerci ad accelerare il passo.
"Quando tutto sarà finito, non ricorderai niente" la voce della strega giunge a noi forte e chiara, mentre informa il Signore Oscuro delle proprie intenzioni malevoli. L'uomo, ancora prigioniero della sua tirannia, non può che starsene in piedi, limitato nelle movenze. "Ma non è ancora finita" irrompe il Principe, il quale sguardo ricade prontamente sul neonato riposto con noncuranza in una cesta avvolta da un accecante bagliore argenteo. "E chi dovrebbe fermarmi? Di sicuro, non la Salvatrice" risponde sfacciata spostando lo sguardo sulla donna, adesso priva della propria magia, che al momento le punta la canna di una pistola alla testa, minaccia pressoché insignificante per una creatura della sua portata "Va', prendilo, ti copro io" sussurra al padre, vagamente tentennante "Io prendo il tuo cuore" interviene mio padre mentre lascia il fianco di Regina, precipitandosi verso una delle conche dorate contenente il cuore pulsante della donna. "Pensa tu a quei due" ordina Zelena al Signore Oscuro, visibilmente affranto per ciò ch'è prossimo fare.
Mio padre e David vengono immobilizzati da una forza invisibile che sembra far mancare loro il respiro, dipingendone di un colore violaceo la pelle del viso. Riduco le labbra ad un'unica linea dura dinanzi alla strega che ha ribaltato la situazione in pochi millisecondi, prevaricando su di noi. "Basta così" avanzo nella sua direzione, senza esattamente sapere cosa sto facendo "Non puoi uscirne vincitrice, anche un idiota annuncerebbe la propria resa".
‹‹ Da quand'è che improvvisiamo? ››
Zelena sogghigna di gusto, forse sorpresa dal fatto che sia stata io a reagire e a farmi avanti.
"Non sai da quanto aspetto di potermi battere con te" ella passa in rassegna lo sguardo sul mio corpo, studiandone ogni lembo e dettaglio con accuratezza "Non sembri così spietata come dicono, né tantomeno spaventosa" "È il massimo che sai fare? Sul serio non sapresti dire di meglio?" muovo un ulteriore passo in avanti, tendendo la mano verso l'amuleto che indossa. Finisco al pavimento subito dopo, scagliata via da Rumplestiltskin che agisce per conto della strega; dopo di me, vengo colpiti con altrettanta violenza tutti gli altri.
"Appunto" aggiunge, soffiando vittoriosa.
Una serie di stridii assordanti riempie lo spazio circostante, obbligandoci a coprire le orecchie con le mani nel tentativo di attenuare il mal di testa che perviene tempestivo. Vedo mio padre e David spalleggiarsi nella lotta contro le scimmie volanti, molte delle quali non sono altro che nostri amici. Noto, infatti, il loro vacillare, terrorizzati dall'idea di dover far loro del male. "Dovreste sapere che soltanto la magia d'amore può sconfiggermi e tu─" il suo sguardo si posa nuovamente su di te, piena di orgoglio verso la propria persona "─tu sei un pozzo di oscurità". D'un tratto il mio corpo si distanzia dal pavimento, librandosi a mezz'aria. Mio padre grida spaventato, seguito da Jeremy che, provando a raggiungermi, viene inibito dal Signore Oscuro. Malgrado non riesca a contrastare il suo potere, neanche provo a dimenarmi ... più letale della mia magia, c'è soltanto la mia mente.
"Essere cattiva è il tuo destino e sarà anche la tua rovina" osa riferirmi, ghignando beffarda "Non dirmi cosa devo essere" la fronteggio a denti stretti, chiudendo le mani in due pugni "Stai negando la tua vera natura?" mi chiede retorica, stringendo la presa che esercita sul mio collo "Deludente".
Intorno a me, sono tutti privi di fiato. Sono spaventati e non perché credono che possa morire ... sono terrorizzati dalle conseguenze.
"Dimentichi, Zelena─" biascico in mancanza d'aria "─che ogni cattivo ha soltanto preferito la verità all'obbligo".
‹‹ Forse tutti noi saremmo in grado di volare se fossimo assolutamente certi della nostra capacità di farlo come l'ebbe, quella sera, il coraggioso Peter Pan ››
I palmi delle mani ora sono rivolti a lei
e sprigionano una luce chiara ed intensa, che illumina le espressioni esterrefatte di chi ha lo sguardo fisso su di me. "Che stai ... che stai facendo?" mi chiede Zelena visibilmente sconvolta, indietreggiando appena. Io sorrido. Sorrido veramente, per la primissima volta.
"Sto cambiando".
La donna cade all'indietro con un tonfo sonoro, ribaltandosi a pancia in giù sul cemento cosparso di paglia. Il pugnale dell'Oscuro scivola lontano da lei, raccolto immediatamente da Jeremy che vi si precipita sopra. Io, nel pieno delle mie capacità, raggiungo la strega impotente, strappandole l'amuleto con ben poca grazia
"Come hai.." "Ho smesso di dare agli altri l'autorità di scegliere il mio destino" "Quindi saresti un'eroina?" sputa, arricciando il naso in segno di disprezzo "Almeno per oggi".
"David" richiamo la sua attenzione, nonostante non ce ne sia realmente bisogno "Prendi tuo figlio ... è arrivato il momento per lui di vedere la sua mamma" accenno un sorriso mentre poso lo sguardo sul piccolo Neal, apparentemente esente da qualsiasi tipo di lesione, che viene accolto tra le braccia del padre "Avete messo al mondo un bambino davvero forte, dovreste esserne orgogliosi". Egli, dopo averlo stretto al proprio petto, si perde ad ammirarne il visino innocente, lasciandosi sfuggire una lacrima "Può superare qualsiasi cosa" "Come sua sorella".
Papà fa cadere l'arco di proposito, correndo verso di me per avvinghiarmi a sè. Mi lascio andare volentieri tra le sue braccia, chiudendo le palpebre sugli occhi come se potesse servire a bearmi appieno di questo meraviglioso istante. "Anch'io sono orgoglioso di te" sussurra poco distante dal mio orecchio "Non potrei esserlo più di cosi ... figlia mia".
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I've lost everything, except you. || Part 2 ||
Fanfiction‟ You know that place between sleep and awake? That place where you still remember dreaming? That's where we'll meet that's where I'll waiting because that's where I'll always love you „ #1 storybrooke
