<< Mi hai promesso di tornare non appena hai del tempo libero.>>
<< E tu mi hai promesso di venirmi a trovare.>> mi guarda negli occhi.
Siamo in stazione aspettando il treno che riporterà Edoardo a Roma.
Ieri sera mi ha chiesto di accompagnarlo e non ho saputo dirgli di no.
Mi ha promesso che sarebbe tornato il prima possibile e in cambio lui ha voluto che io gli promettessi di scendere a Roma da lui.
Mi sono lasciata sfuggire di non aver visto il Colosseo, nonostante sia stata tante volte a Roma e lui l'ha visto come un affronto personale.
Ci abbracciamo, lui, inevitabilmente, mi è entrato dentro, sotto pelle, nelle ossa.
È stato una scoperta, davvero, non ho mai conosciuto qualcuno che mi incuriosisse come mi è capitato con lui.
Edoardo da subito mi è sembrato una sfida mentale, una specie di lotta alla supremazia senza sconfitti.
Abbiamo gli stessi principi ed è bellissimo confrontarsi con un punto di vista completamente opposto al mio, soprattutto se è quello di un ragazzo preparato e intelligente, un ragazzo che ha viaggiato e visto il mondo.
Con lui non c'è mai una volta in cui si finiscono gli argomenti perché vi è sempre una continua scoperta.
È un ragazzo semplice, buono e gentile, e sì, tutto questo l'ho scoperto nel giro di poche ore ma cavolo sono sicura che sia così...
Sono sempre stata convinta del potere degli occhi, con loro non si mente e soprattuto non si sbaglia.
Gli occhi sono quella parte del corpo che diventa lucida non appena sentiamo quel piccolo, a volte minuscolo crack dentro di noi, gli occhi sono l'unica parte del corpo che si illumina non appena vediamo qualcosa o qualcuno che amiamo profondamente, quella parte del corpo che spalanchiamo per la sorpresa, per lo stupore, per la meraviglia...
Sono quella parte che almeno in minima parte rivela chi siamo al mondo intero, e non possono mentire, non si tutto.
Gli altoparlanti comunicano il binario del treno per Roma, numero 3.
Deve andare...
Mi abbraccia, è la prima vinta che lo fa, mi stringe, è come se mi avvolgesse completamente, come se stesse cercando di imprimere in lui ogni parte di me prima di partire.
<< Scrivimi appena arrivi.>> lo guardo negli occhi facendogli capire che non è una richiesta, lui di tutta risposta mi sorride e trova il pretesto di rimettermi una ciocca di capelli dietro l'orecchio per accarezzarmi una guancia.
<< Te lo prometto.>>
Mi bacia una guancia indulgiando qualche attimo di più per poi girarsi e salire sul treno.
Aspetto che il treno parta, sembra una classica scena di un film romantico, c'è sempre uno che resta e uno che parte, ed esco dalla stazione.
Siamo venuti con la mia macchina quindi in un attimo sono bloccata nel traffico del lunedì mattina, per accompagnare Edoardo ho chiesto due ore di permesso, senza specificare il motivo.
Non so come potrebbe vedere questa cosa il signor Magamelli in primis è tutta la redazione più in generale, sinceramente non mi andrebbe di passare per quella che casomai se la fa con il figlio del capo, non mi appartiene come ruolo.
Accendo la radio e non so come ma passa una canzone che non sentivo da una vita, una delle canzoni, o forse l'unica canzone, capace di farmi commuovere...
When the rain
Is blowing in your face
And the whole world
Is on your case
I could offer you
A warm embrace
To make you feel my love
Mi ha sempre emozionato per l'amore puro che trasmette, un grido sordo di tenerezza e affetto che va oltre tutto quello che può succedere nella vita di tutti i giorni, una sorta di manifesto del sostegno reciproco che ci vuole in una coppia.
When the evening shadows
And the stars appear
And there is no one there
To dry your tears
I could hold you
For a million years
To make you feel my love
Non so perché questa canzone venga sempre usata nelle scene tristi dei film, quelle strazianti, dove casomai muore uno dei due partner lasciando l'altro nel dolore di profondo, nel vuoto...
È proprio questa la prima cosa che penso non appena sento questa canzone, la perdita dell'amore, quella strana consapevolezza che si ha quando sai che la tua vita sta inevitabilmente cambiando.
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Stuck in her daydream
ChickLit(SOSPESA) Ginevra, torinese doc, insegue il suo sogno a soli 22 anni, vuole scrivere del mondo, vuole avere il privilegio di informare le persone sugli eventi, e quale miglior accessione se non la ricerca di un nuovo stagista da parte di Arturo Maga...
