8.
Sconvolto, impreparato, sentì la voce di Ta-hèr in una nebbia confusa.
"Tatì mi ha detto che dovevo indossare questo vestito, che hai scelto tu Riddàr, ma forse non è adatto a me.Troppo per me".
Lui inghiottì, si schiarì la voce "È perfetto per te, vieni, andiamo a mangiare".
Ta-hèr era rilassata, allegra. Lui era così bello, luminoso, caldo..
Si scordò di essere la bambina che lui non considerava, lasciandosi trasportare dal sentimento che la guidava.
"È molto bello qui. Mi piace tutto questo bianco in casa, con macchie di colori decisi e fiori profumati. È luminoso, ti fa star bene.
Chiacchierarono e mangiarono.
Poi lui la condusse nel patio, sullo sfondo il laghetto.
La fece accomodare nella grande sdraio da giardino, molto larga, per due, con un lungo poggia gambe, piena di cuscini.
Si sedette. "Vieni qui, vicino a me, adesso ti racconto la tua nascita e la tua prima prova.
Lei si accoccolò fra le sue braccia, come era ormai abituata a fare.
D'altronde i parametri non erano ancora regolari, il dottore aveva ordinato che proseguisse ad assorbire la vitalità da Ho Lon.
"Dunque, Ta-hèr, hai visto il lago Nahoom sotto di noi. È un lago morenico, formatosi da spettacolari ghiacciai, antichi come il tempo. È il primo lago apparso su Taktà, ed è vecchio di millenni".
"Ohh..! Non si direbbe così vecchio"
"È vero, ma anche se antico, sulle sue sponde, la terra delle colline attorno a lui è molto fertile, animali e vegetazione crescono splendidi.
Le viti inondano i territori dappertutto e producono un vino buonissimo, che arricchisce i contadini. Dicono che tutto è dono di Nahoom, generoso e antico.
Tu discendi da questa gente.
Come sai, sei di etnia Nahít, che per prima popolò il lago.
Nahít significa 'generati da Nahoom'.
Ora ti spiego come è comparso questo gigante generoso.
Quindi partiamo dalle origini".
"Bello..una storia, una leggenda? Mi piacciono"
"No Ta-hèr. Niente favole, fantasie, leggende. Quello che ti racconterò è tramandato dai nostri progenitori. È la cronaca reale del nostro mondo, la nostra realtà. Per quanto suggestiva e affascinante, è tutto vero.
Quello che successe, qui e altrove, lo raccontano, con accuratezza, i ricordi e gli scritti tribali. Hai capito?
"Sì, interessante, ti ascolto"
"Bene, ti ricordi che mi hai detto 'Vedo l'alba..fra le tenebre'?"
"Sì"
"Dunque..accadde che il Tempo nascente, dopo che vide 'l'alba.. fra le tenebre', attimo dopo attimo, con il suo fresco respiro, creò il primo ghiacciaio, Thvett, che divenne sempre più grande, ricoprendo le terre morte.
Così fu che esistevano solo Ta e Thvett. Il Tempo e il Ghiacciaio che produceva il ghiaccio, espandendo ovunque un soffio gelido.
Quel soffio gelido era 'la voce' di Ta.
Poi Thvett, il ghiacciaio, crebbe, sempre più grande,
ricoprì anche tutte le terre ancora aride.
Allora Ta, gli raccontò che aveva un sogno: creare degli esseri viventi.
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Ta-hèr
Roman d'amourTa-hèr è fondamentalmente una storia d'amore, e di lotta fra bene e male, ma in un mondo di fantasia, che si rigenera, dopo un collasso di parte dell'universo. Non è affatto fantascenza. Ma un mondo naturale, tipo il nostro, che però, in parte, si p...
