L'ora di scienze sembra non finire più; la prof sta spiegando da un sacco di tempo e mi sto annoiando da morire.
Sento bussare alla porta, probabilmente sarà il bidello o qualcuno in cerca di un cassino, come succede ogni volta.
-Mi scusi-
La voce mi è familiare; sono all'ultimo banco quindi non riesco a vedere nulla da qui, ma credo di conoscere il ragazzo che sta adesso facendo capolino dalla porta.
Cazzo.
Cazzo.
Cazzo.
È Federico.
Cazzo.
Le guance diventano immediatamente rosse nel momento in cui lui si gira nella mia direzione, per fortuna non mi ha notata.
-Cosa c'è?- la voce della prof mi riporta bel mondo reale. Noto che Robs e Teo ridacchiando e mi indicano, così rispondo con un bel dito medio e li mando a fanculo.
Così imparano a darmi fastidio.
-Potremmo restare qui per quest'ora?- chiede l'amico.
-Per quale motivo dovreste?- domanda puntigliosa la prof.
-Manca il prof di arte, non c'è nessuno in classe, il bidello ci ha mandati qui-
-Va bene, prego- la prof gli fa senno di sistemarsi.
Cazzo, cazzo, cazzo.
Realizzo in questo preciso istante che Federico sarà nella mia stessa aula per circa quarantacinque minuti.
Non dovrò farmi notare, sono vestita una merda e sto malissimo.
Sono una ragazza abbastanza alta e snella, non troppo magra.
Ho i capelli ondulati e castani, con qualche striatura biondiccia e stamattina li porto sciolti. Che merda, saranno tutti arruffati.
L'unica cosa positiva sono gli occhi, azzurri come quelli di Federico.
Attivo la fotocamera interna del telefono per controllare il mio stato. Sono orribile; le occhiaie sono accentuate e per giunta stamattina non ho messo neanche un filo di eyeliner e di correttore. Che schifo. Ai piedi ho le converse bianche e indosso dei jeans a fantasia floreale ed una camicia dello stesso tessuto.
Che schifo, di nuovo.
Robs continua a ridacchiare e Federico lo ha anche notato. La ammazzo dopo, adesso ha esagerato.
-Gaia Celestini-
La voce della prof mi fa sobbalzare. Sento gli sguardi di tutti addossarsi sul mio viso e avvampo. Tra quegli sguardi ci sono anche gli occhi stupendi di Federico, e io sono decisamente troppo impacciata. Non dovrebbe vedere questa parte di me. Cazzo.
-Sì prof?- dico alzando la testa con disinvoltura, devo sembrare convinta.
Sento lo sguardo di Federico su di me; spero che sia solo un'impressione, ma temo proprio di aver indovinato. Incrocio il mio sguardo con il suo e in quel preciso istante lui lo distoglie.
-Celestini, deve essere interrogata sul capitolo quattro di chimica, non ha ancora il voto-
-Eh, purtroppo...- arriccio il naso e mi alzo, sentendo ancora i suoi fottuti sguardi su di me.
-Sì muove a venire Celestini?- la prof urla.
-Un attimo, un attimo! Mi dia il tempo di raggiungerla!- le risatine di tutti mi rallegrano, almeno sto mettendo in mostra il mio lato simpatico.
-Allora, mi elenchi le unità di misura e poi le formule dei miscugli composti-
Tentenno e mi copro la mano per non ridere.
Federico lo nota e sorride.
-Allora?Celestini sto aspettando-
-Ehm... - scoppio a ridere e mi copro di nuovo la mano con la bocca. La prof non mi nota, ma lui lo nota di nuovo.
Guardo Robs per chiedere suggerimenti e fortunatamente riesco a rispondere senza problemi.
-Bene Celestini, la sufficienza è piena-
Torno a posto con tono indifferente e noto Federico parlottare con il suo amico. Mi auguro che non parli di come sono ridotta male oggi.
Durante l'ora lo scopro spesso a guardarmi, ma lui distoglie lo sguardo non appena lo guardo.
Al suono della campanella mi alzo e vado da Robs, Federico è ancora in classe.
-Alla prossima che fai, ti spunto in un occhio Robs- le dico acida.
-Mi devi un favore per i suggerimenti, 'sufficienza piena' ciccia-
-Spiritosa...- arriccio il labbro e giro la testa verso di lui, è in piedi e mi è di spalle.
Voglio attirare l'attenzione per una volta, quindi non ci penso e lo faccio e basta.
STAI LEGGENDO
Se resto
Romance'Tutto inizia per un motivo, tranquilla, se sono entrato nella tua vita è perché dovevo farlo' Gaia Celestini non credeva che un giorno sarebbe successo, queste cose capitano solo nei film. #Copyright
